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venerdì 29 ottobre 2021

SPLENDO COME PIACE A ME, il primo singolo di Francesca Endrizzi

 


 Francesca Endrizzi è la giovane cantante e percussionista nonesa che mi accompagna da un paio d'anni con lo spettacolo in nones.
Sul palco come me si trasforma in La Drixie: con me fa la cantante percussionista e tastierinista loopista e con lei lo spettacolo è tanta roba.
Un paio d'anni fa ha cominciato a scrivere musica tutta sua, così è nata la collaborazione che ha portato alla scrittura di questo testo, cucito su misura per lei.
E' uscito a giugno ma lo pubblico solo ora perché sono un mona.
Il pezzo parla di emozioni, sensazioni, sinestesie, dice che va bene se splendi come vuoi te, non come gli altri vogliono che tu splenda, dice che la tua via è al tua via, che la devi abbracciare senza menartela, e tante altre cose che ci vedi solo tu.
In bocca al lupo Drixie!
Tanti di questi pezzi!

 


 

SPLENDO COME PIACE A ME
Francesca Endrizzi

Mi vivi solo quando sono fuori
Annego dentro mari di rumori
Esploro i suoni e tutta la natura
Esplodo e non mi faccio più paura
Splendo come piace a me

Se il mondo crolla schiavo degli umori
Occhieggio dietro mani di colori
Passeggio sulla pelle della gente
Non c'è niente per noi tutto per voi
Niente per me

Splendi come piace a te
Splendo come piace a me
Splendi come piace a te
Splendo come piace a me

Cercalo, trovalo, segui un sentiero su questa terra
Prendilo, stringilo, mordilo prima che si disperda
Cercalo (prendilo), trovalo (stringilo), segui un pensiero su questa terra
Prendilo (cercalo), stringilo (trovalo)
Splendi dove piace a te

Splendi come piace a te (so solo quello che mi fai vedere)
Splendi come piace a me (vedo quello che mi fai sentire)
Splendo come piace a me (mi vivi solo se mi puoi toccare)
Splendo come piace a me (Splendi come piace a te)

giovedì 5 novembre 2020

CATERINA, il pezzo dedicato a Caterina Dominici


 

Durante il lockdown Francesca Endrizzi e Giovanni Dallapè hanno uscito una cover di sole voci e percussioni della celeberrima "Rosalina" di Fabio Concato, che a dispetto dell'età rimane un pezzo con un tiro pazzesco. Ho subito notato che Rosalina ha le stesse sillabe e qualche assonanza con Caterina. Siccome in questo periodo sto in fissa col nones ho pensato di scrivere un pezzo sulla nostra Caterina nostrana e ho proposto a Francesca Endrizzi, con cui sto già suonando in duo per il tour di No Hablo Ladino, di cantarlo, perché con la mia voce veniva una schifezza e con la sua invece è venuto una figata.
Anche se non condivido appieno le idee della Dominici riguardo il nones (e il riconoscimento della sua ladinità), non posso non riconoscere il suo status di vip (nel senso di very important person) a livello locale, guadagnato con una presenza assidua e quasi ubiqua a tutte la manifestazioni della cultura popolare in valle (sagre, feste, ecc).
Normalmente la Dominici (o la Caterina, come la chiamano in tanti) si presenza con la sua chioma rossissima e il vestito tradizionale e si propone ogniqualvolta ci sia un microfono acceso a disposizione. Per questo, secondo me, Caterina Dominici è l'unica vera rockstar nonesa e questa canzone intende celebrarne l'esistenza e le gesta in maniera ironica e affettuosa.
 

 
 

giovedì 23 aprile 2020

Ad Usum Peccatorum, la cover di Carlo Piz delle Lova Lova Lovarìe



Il nostro look total black per l'occasione

Le Lova Lova Lovarìe sono un gruppo tutto di cantanti tutto nones tutto al femminile (più me). L'estate del 2018 abbiamo presentato una cover in nones di With My Own Two Hands di Ben Harper (in nones Cole Me Doi Man) a Os Dal Nos. Ci è venuta una roba un po' hippy un po reggae e un po' gospel. Eravamo io, la mia fida compare di un tot di gruppi (S.Klero, Piccolo Male Puro, Bue) Irene Bonadiman, la nostra quota terrona Elena Arzola (è di Crema) (canta pure in un duo Saldo e Arzilla), Francesca Endrizzi, fresca vincitrice di CantaCles, suona in un tot di gruppi che ora non mi sovviene, ma soprattutto con Maitea & Francesca, e infine la cantautrice Elisa Olaizola aka Maitea (di cui è da poco uscito il singolo).
Qualche mese dopo, orfani di Maitea, abbiamo partecipato a un concorso di cover di Carlo Piz, il più grande cantautore noneso. Abbiamo scelto un pezzo che parla della goduria (qui la versione originale), ma sto giro ci abbiamo messo una base tipo trip hop sotto. Lo so, non c'entra molto con l'argomento ma il tutto suona bene.





giovedì 20 febbraio 2020

L'ultima - PULP ALPESTRE (version sicodelica)




Questo pezzo chiudeva anche il disco vecchio, ma hey, ho fatto un disco in nones, Pulp Alpestre non può mancare. Narra del giorno in cui Me Nono Marino incontrò il diavolo (o chi per lui) che voleva distruggere la Val di Non. E' una specie di film apocalittico (tipo Independence days o 2011) in salsa nonesa, con trick vintage, calci nelle balle, fughe sul trattore e beghe con la nonna per il fango sulle scale. Penso sia la più bella storia mai scritta in nones.

mercoledì 12 febbraio 2020

La nu9u: BOCIA COLA LOCIA (Ninna nanna nonesa)




La scorsa primavera è uscita ZUCCHINO DURO, una compilation di canzoni per bambini curata dal sommo La Tosse Grassa, composta da una quindicina di personaggi e band degenerati dello stivale tipo I Camillas, i No Chappy? Bourgeois!Auroro Borealo e tanti altri. Ho fatto apposta questo pezzo dedicato ai bambini.

martedì 4 febbraio 2020

La 8t - LA NEU



El Pero, il batterista che ha suonato sto pezzo, l'ha definita "una canzone alla Vasco con un giro alla Ligabue". Mi rendo conto che non sia il migliore dei biglietti da visita. Ma è una ballad, la ballad in italiano scomoda solo certi nomi (evito di avventurarmi nella disputa sul fatto che il Vasco degli anni 80 sia stato il più grande e rivoluzionario cantautore italiano di sempre al netto delle ballad) (perché vincerei in partenza).

giovedì 30 gennaio 2020

La se7 - PACHE! FIGHE! FRENI A MAN! (Vita molto romanzata di Florian Egger)




[Se non sai chi sia Florian Egger, ecco un sunto (qui c'è un video): Vive a Lauregno, un posto molto montuoso, sudtirolese e inculato da dio tra la Val di Non e l'Alto Adige. Nel 1997 durante una rapina in banca a Merano (BZ), cioè dietro casa, spara un carabiniere fuori servizio che passava per caso (il cui figlio rimane in macchina durante la tragedia) (brutta storia) (dentro il libro c'è un bellissimo e toccante scritto di Johnny Mox a riguardo). Si rende latitante. La polizia lo cerca in lungo e in largo, soprattutto nei boschi. Viene soprannominato "Il Rambo di Lauregno". Dopo settimane lo beccano sul Garda, ma pare sia stato per molto nascosto in un fienile poco lontano da casa. Si narra che rientrasse in casa col favore della notte. Condannato a 25 anni, riesce ad evadere qualche anno dopo, ma viene ri-arrestato a Ostia, uscendo da messa]

sabato 25 gennaio 2020

La 6iei - 'NDO VAS?



'Ndo Vas? è il pezzo più triste che abbia mai scritto. Prende spunto da un fatto accaduto a Sfruz (il paese col nome più figo del mondo, o il paese col nome di cane più figo del mondo) molti decenni fa.

martedì 21 gennaio 2020

mercoledì 15 gennaio 2020

La cater: ARENT A TI




In questi dieci anni ho scritto tre canzoni d'amore per la Fra. La prima è stata Ti Spero, un pezzo fatto assemblando gli sms che le mandavo quando vivevamo lontani. La seconda si intitola E' il mio amore mio e si chiama Francesca e parla di lei nello specifico. La terza è questa, l'ho scritta in nones in modo che fosse obbligata a impararlo.

lunedì 13 gennaio 2020

La tr3i - NONES SCLET



Ho un amico che fa la birra, carbonaro dei luppoli nella sua cianva. La beviamo alle feste e mi piace un sacco. Apre un birrificio artigianale, mi propongo di comporre un inno per la sua birra in cambio di una fornitura di birra. Tutti presi bene. Propongo un testo che sia il ritratto di gente nonesa (un'astuta mossa di brand identity). Compongo il pezzo. L’idea è di riprodurre le forme del canto popolare sottoforma di valzer (che fa molto Oktoberfest) e finirlo con una parte più epica tipo Game of Thrones in cui si alzano i calici. Tutti presi bene. Sarebbe bello farci un videoclip promozionale. Non ci sono i soldi, dicono. Il pezzo rimane nel cassetto. Penso peccato. Fine della storia.

sabato 11 gennaio 2020

Macchine in movimento (o I viaggi di Oz), il pezzo sul viaggio scritto anni fa per i Bob and The Apple


Conosco i Bob and The Apple da quando erano dei boci delle superiori e i golden boys della scena tridentina. Invece di spaccare corde e pelli e cord vocali come facevo io alla loro età, facevano un bel pop beatlesiano fatto bene e condividevano con loro le schiere delle pop(p)e delle superiori sotto loro palchi (tanta invidia, la mia). A un Albere Park mi sono proposto di scrivergli un testo. In quegli anni lo facevo spesso, così come spesso quel testo non veniva usato. Ho scritto un testo per Le Origini della Specie, poi cassato, canzone uscita con altro testo, altra melodia. Uno per i Next Point, cassato, canzone uscita con un altro testo (il mio è finito in Cosa Darei). Uno per gli Squirties, anche uello cassato, pezzo mai uscito (il mio è finito in Gino).  I Bastard che ne hanno usati 5 o 6), ne hanno cestinati altrettanti. Niente di male, a me piace scriverli, poi la gente non se li sente suoi (mi direte fatti qualche domanda, me la sono fatta).
Uno di quelli che mi piacciono di più, tra quelli che ho scritto per altri, è questo qua. Parla del viaggio, sia di quello fisico che di quello mentale, con giochi di parole e una citazione del Camaron de la Isla che mi riempie d'orgoglio. E' stato scritto apposta per questo pezzo che è molto viaggioso ( nel frattempo i ragazzi son passati allo step beatlesiano successivo, quello delle droghe della psichedelia). Bello quando musica e testo si danno pacche sulle spalle a vicenda.
Il pezzo è del 2014, ma è uscito solo ora. Non è neanche postumo, è solo che si erano dimenticati. Forse son capaci di fare roba sicodelica (e dimenticarsi di uscire un disco) anche senza le droghe, ma non li conosco abbastanza bene per saperlo (in caso mi faccio imparare come si fa).



Ecco il testo

I VIAGGI DI OZ

gonfio nel profondo
punto i piedi e guardo oltre il tramonto
salpo dal mio porto
bramo un luogo ameno
e contromano annego nell'arcobaleno

gira gira
giro nel mio zaino e non so dove va
gira gira
giro sulla giostra e sbarco dove capita

girando vengo
girando voy

sbando nel decollo
cado giù e risalgo in un atollo
sbronzo in autoscontro
viaggio a fari spenti
nei deserti delle menti dei miei monti

gira gira
giro e presto il fiato al vento che verrà
gira gira
giro e assaggio il mondo e scopro che sapore ha

girando vengo
girando voy

venerdì 10 gennaio 2020

La doi - MONTURA




Montura nasce l’estate scorsa come poesia. Venti quartine con versi di dieci sillabe in rima baciata che inizialmente erano con la stessa metrica, tipo tatatatatà tatatatatà. Poi all'ultimo mi sono accorto che mancava il pezzo Boombastic per il disco, quello su cui muovere i culi (nel disco prima c'era Gino). Ho un po' stirato la metrica e aggiunto sillabe qua e la. Ne è uscito un singolo di cinque minuti e mezzo tutto cantato senza strofe né ritornello. 

mercoledì 8 gennaio 2020

La prima - I ME DIS CHE (BEVI)

 

Questo è stato proprio il primo pezzo composto tra quelli del disco, anche il primo suonato con la chitarra tre corde. È un bluesaccio veloce, che diventa quasi punk e si suona con un dito per la maggior parte del tempo, con due nei ritornelli.

mercoledì 28 febbraio 2018

Perché la Lega non può non vincere queste elezioni



Quando studiavo a Padova c'era questa scritta vicino alla stazione. 
A MALI ESTREMI
ESTREMA DESTRA
Ora l'hanno tolta, ma mi è sempre rimasta impressa, perché al di là della genericità della soluzione, è innegabile che sia uno slogan semplice, efficace, al limite del perfetto.
Siamo in un periodo storico di crisi: disoccupazione, aumento della povertà, disaffezione alla politica, sfiducia nelle istituzioni, biasimo verso elementi esterni (in questo caso gli immigrati), ecc.
Nella storia (anche la nostra) è già successo.
Normalmente la risposta a questa situazione è stata l'ascesa di partiti come la Lega.
E' strano insomma che la Lega non sia ancora andata al potere (gli anni all'ombra di Berlusconi non li considero neanche, qui si parla di vera leadership, non di vorrei ma Silvio c'è).

A riguardo ho una teoria:
Alla Lega manca l'inno.

lunedì 11 dicembre 2017

PEZZI DI FICHE, cover de La Tosse Grassa (e nuovo video)

LA TOSSE GRASSA (fb) (scolta) non è un gruppo, è un culto.
Con somma gioia ho colto l'invito del Sommo a coverizzare un suo pezzo.
Ho scelto il mio preferito, PEZZI DI FICHE.
Una canzone d'amore dedicata un po' a Pacciani, un po' a Ed Gein.

Esempio di manufatto dell'artigiano Ed Gain

Ho fatto qualche modifica al testo originale.
L'ho resa un po' più intimista, come una vera canzone d'amore, ma il Vate ha accettato la mia versione.

Questo è il video in cui alcuni ragazzi l'ascoltano per la prima volta


Questo è il pezzo originale



Qui puoi ascoltare l'intera compilation tributo
WE STILL <3 br="" grassa="" tosse="" yeah="">



TESTO

Mi aggiro per il parco cercando un cuore
Ce l'avevo in tasca, lo tenevo qui
L'unico ricordo che ho dell'amore
O almeno di quella che chiamavo così
Che ci posso fare?
Ormai è la mia passione
Butto via le donne
Ne conservo una porzione

RIT:
Pezzi di fiche
Sto bene da solo con voi
Pezzi di fiche
Sto bene 
Quando sto con le mie amiche

Di Laura c'ho un polpaccio
Di Maura invece un braccio
Le labbra di Margherita
Di Aurora ancora serbo le dita
Le bocce son di Sara
Le chiappe son di Chiara
Poi il collo di Roberta
E Silvia è sul tavolo che fuma
Con la pancia aperta

RIT

Vi ho messe tutte insieme
Per farne una meglio
Può darsi che mi sbaglio
Ma sta venendo bene

RIT

Registrato e mixato da Jacopo Broseghini @ TBSOD Studio, Vigolo Vattaro a giugno 2017
Felix Lalù: voce, chitarra 3 corde
Jacopo Broseghini: basso

sabato 25 novembre 2017

VAL DE NON, 2050 (Peta Via Chel Trator)

Jay e Silent Bob de Cle(rk)s
 
L'anno scorso il Pol, il più grande cantautore noneso vivente, ha pubblicato (sotto lo pseudonimo di J-Pol) ha pubblicato la hit PETA VIA CHEL TRATOR, cover a sua volta di questa celebre canzone che narra di un contadino noneso che si stufa del suo lavoro e se ne fugge in Giamaica (poi che la Giamaica sia un bel posto dove vivere è un altro discorso).
Volevo coverizzarla, ma l'idea del contadino che fugge per fumare non mi convinvceva del tutto. Il contadino noneso, non vende e non scappa.
Il contadino noneso segue (la natura e) il soldo.
L'unico modo di convincere il contadino noneso a mollare la monocoltura (della mela) è convincerlo che esiste una monocoltura più redditizia. Questa monocoltura è la cannabis (curativa e/o ricreativa).
Per questo nell'aggiunta che ho fatto a (parte de)l testo del Pol  c'è questa visione del futuro della Val di Non come megaproduttore di canapa indiana.

Questo è il mio nuovo video.



Scritto, diretto, filmato e montato da Felix Lalù
Con Paolo Bertagnolli, Patrizio Cavallar,Jacopo Broseghini
E con Isa Nebl,Tommaso Nebl,Martina Girardi, Felix Lalù, Silvia Marchesi, Emilia Nebl, Shanti Visintainer

Chitarra 3 corde, Kaossilator 2, voce, cori: Felix Lalù
Registrato e mixato da Felix Lalù @ Studio La Ostia, Ville d'Anaunia (TN)
Masterizzato da Jacopo Broseghini @ TBSOD Studio, Vigolo Vattaro (TN)


Le famose corse sui binari della Val di Non



VAL DE NON, 2050


Testo: Paolo Bertagnolli / Felix Lalù
Arrangiamento: Felix Lalù


Leva, pisa, magna, ‘n pressa
Ge i pomari che me speta
Ogni an l'è na cagnara
La coidura l'è taciada
Auza, sbasa, che cojoni
Ciargia e mena via i ciasoni
I li pagia sempre men
Sarues mejo vender fen
L'è da tut el dì che tondi su'n trator de la Fendt
Le me feune le se clama Melinda e Marlene
No me plas i furesti, ma i clami a coir
§Almen i tas, i laora, no i gia ngot da ridir
Giai le sciarpe plene 'n pauta, le braghe 'nblolgiade
La ciamisa da laoro del nono de me pare
N'ai plen le bale
Sto mister l'è propi brut
Deme en canon o spachi su tut
RIT
§Peta via chel trator
Vegni con s-ciavador
S-ciavizan su ste plante 'n pomi
§Petan zo maria e fen su canoni
La Cocea la giarà n'po de invidia
Ma verastus la paserà
Speta n'amen che l'erba la ziria
E tuti i bacani i la 'mplanterà
Fora dai cojoni basta
Von a farme na vacanza
Zercia, smona, snicla e tasta
Ge en last minute
El va en Giamaica
Raspi 'nsema le me sdraze
For dai pei, lajame en paze
Von a fumar de ca bona
Tut el rest el vaja ‘n mona
Vendi fuer tuti i me pradi
Ai contadini strafamadi
I se li tegna tuti lori
I me pomari 'nvedrenadi
RIT
Val d Non, 2050
Fuer e fuer filari de ganja
La Melinda la s'è convertida
L'ha ciapì che gi convegniva
Prima gera bruti odori
Eren ancia pleni en tumori
Ades en ancia zapà ‘l premio
Perché fan star ben chei che fa la chemio


I contadini i parla al bar
Sol de ganja
I contadini i parla a taola
Sol de ganja
I contadini i parla a mesa
Sol de ganja
E a riunion del magazin
I parla sol de ganja
Ohi Marinda
Noi ne fan su ‘n canon
Cola ganja de la Val de Non
'Mplantan erba per dal bon
Cola ganja de la Val de Non
Zucer, bever, formai e sal
Se l'è masa tut fa mal
Ancia el disnar de nadàl
Se el fas pu de 'nbot al an
Mi ades me fon su ‘n canon
El fa mal, geu ben reson
Ma no puedi far a men
De la me dose de veren



VAL DE NON, 2050 
(testo con traduzione)

Leva, pisa, magna, ‘n pressa / Alzati, piscia, mangia, di corsa
Ge i pomari che me speta / I meli mi aspettano
Ogni an l'è na cagnara / Ogni anno è un casino
La coidura l'è taciada / La raccolta è cominciata
Auza, sbasa, che cojoni / Alza, abbasa, che palle
Ciargia e mena via i ciasoni / Carica e porta via i cassoni
I li pagia sempre men / Li pagano sempre meno
Sarues mejo vender fen / Sarebbe meglio vendere fieno
L'è da tut el dì che tondi su'n trator de la Fendt /  E' tutto il giorno che giro su un trattore Fendt
Le me feune le se clama Melinda e Marlene / Le mie donne si chiamano Melinda e Marlene
No me plas i furesti, ma i clami a coir /  Non mi piacciono i forestieri, ma li chiamo a raccogliere
Almen i tas, i laora, no i gia ngot da ridir / Almeno stanno zitti, lavorano e non hanno da ridire
Giai le sciarpe plene 'n pauta, le braghe 'nblolgiade / Ho le scarpe infangate, i pantaloni sporchi
La ciamisa da laoro del nono de me pare / La camicia da lavoro del nonno di mio padre
N'ai plen le bale / Ne ho pieni i coglioni
Sto mister l'è propi brut / Questo lavoro è proprio brutto
Deme en canon o spachi su tut / Datemi una sigaretta aumentata o spacco tutto

Peta via chel trator / Butta via quel trattore
Vegni con s-ciavador / Arrivo con l'escavatore
S-ciavizan su ste plante 'n pomi / Strappiamo dal terreno questi meli
Petan zo maria e fen su canoni / Piantiamo maria e rolliamo cannoni
La Cocea la giarà n'po de invidia /  La Cocea sarà invidiosa
Ma verastus la paserà / Ma vedrai, passerà
Speta n'amen che l'erba la ziria / Aspetta solo che l'erba giri
E tuti i bacani i la 'mplanterà / E tutti i contadini la pianteranno

Fora dai cojoni, basta / Fuori dai coglioni, basta
Von a farme na vacanza / Vado a farmi una vacanza
Zercia, smona, snicla e tasta / Cerca [...] e assaggia
Ge en last minute / C'è un last minute
El va en Giamaica / Va in Giamaica
Raspi 'nsema le me sdraze / Racimolo i mie stracci
For dai pei, lajame en paze / Fuori dai piedi, lasciatemi in pace
Von a fumar de ca bona / Vado a fumarne di buona
Tut el rest el vaja ‘n mona / Tutto il resto vada alla malora
Vendi fuer tuti i me pradi / Vendo tutti i campi
Ai contadini strafamadi / Ai contadini stra-affamati
I se li tegna tuti lori / Se li tengano tutti
I me pomari 'nvedrenadi / I loro meli avvelenati
Peta via chel trator
Vegni con s-ciavador
S-ciavizan su ste plante 'n pomi
Petan zo maria e fen su canoni
La Cocea la giarà n'po de invidia
Ma verastus la paserà
Speta n'amen che l'erba la ziria
E tuti i bacani i la 'mplanterà

Val d Non, 2050 / Val di Non, 2050
Fuer e fuer / A perdita d'occhio
Filari de ganja / Filari di ganja
La Melinda la s'è convertida / Melinda si è convertita
L'ha ciapì che gi convegniva / Ha capito che le conveniva
Prima gera bruti odori / Prima c'erano brutti odori
Eren ancia pleni en tumori / Eravamo anche pieni di tumori
Ades en ancia zapà ‘l premio / Adesso abbiamo anche vinto un premio
Perché fan star ben chei che fa la chemio / Perché facciamo star bene chi fanno la chemio
I contadini i parla al bar / I contadini parlano al bar
Sol de ganja / Solo di ganja
I contadini i parla a taola / I contadini parlano a tavola
Sol de ganja / Solo di ganja
I contadini i parla a mesa / I contadini parlano a messa
Sol de ganja / Solo di ganja
E a riunion del magazin / E alla riunione del consorzio
I parla sol de ganja / Parlano solo di ganja

Ohi Marinda
Noi ne fan su ‘n canon / Noi ci rolliamo una canna
Cola ganja de la Val de Non / Con la ganja della Val di Non
'Mplantan erba per dal bon / Piantiamo erba davvero
Cola ganja de la Val de Non / Con la ganja della Val di Non

Zucer, bever, formai e sal / Zucchero, bere, formaggio, sale
Se l'è masa tut fa mal / Quando è troppo tutto fa male
Ancia el disnar de nadàl / Anche il pranzo di natale
Se el fas pu de 'nbot al an / Se lo fai più di una volta l'anno
Mi ades me fon su ‘n canon / Io adesso mi rollo una canna
El fa mal, geu ben reson / Fa male, avete ragione
Ma no puedi far a men / Ma non posso fare a meno
De la me dose de veren / Della mia dose di veleno