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martedì 5 febbraio 2013

Dexter - Quinta stagione (il sunto)



Finalmente Rita è fuori dai coglioni. Lo ripeto: finalmente Rita è fuori dai coglioni. Rimangono tre boci, di cui uno piccolo, di cui liberarsi. I due boci di Rita vengono rispediti al mittente ai genitori del padre morto (che praticamente l'ha ucciso Dexter. Per cosa poi? Ah, sì, per avere andare in giro a seccare la gente tenendosi comunque una famiglia di tre figli come copertura). Il bocia appena nato, però, quello gli tocca tenerlo. Ma non importa, finché lo si può sbolognare a qualcuno.

martedì 29 gennaio 2013

Dexter - Quarta stagione (il sunto)


  

[Attenzione! Contiene SPOILERONI e finalone a sorpresa]

Nelle tre serie precedenti Dexter ha sempre pensato che era più speciale degli altri perchè nessuno lo capisce e quando lo capiscono non capiscono un cazzo perché rischiano di farlo beccare e non va bene. Ha lottato e seccato alla dodicesima puntata prima suo fratello rimasto nel sangue con lui, poi un suo collega negro e dei reparti speciali, poi l'unico amico che ha mai avuto. Certo tutti e tre avevano cagato fuori dal vaso ma nessuno di loro può capire come si fa a essere serial killer ebrava gente insieme.

sabato 26 gennaio 2013

Dexter - Terza stagione (il sunto)


Se non l'hai ancora lette, qua c'è la prima e qua la seconda.

[Attenzione! Contiene SPOILER]

Comincia che Doakes è morto esploso col gasse, Lila è scappata e poi morta, Rita ha smesso di cagare il cazzo per la droga e quindi va tutto bene.

domenica 20 gennaio 2013

Dexter - Seconda stagione (il sunto)


Se non l'hai ancora lette, qua c'è la prima

[Attenzione! Contiene SPOILER]

Comincia che Dexter ha ucciso suo fratello e fa brutto. Doakes (lo sbirro negro e cazzuto) non c'ha un cazzo da fare e lo segue ogni notte così Dexter diventa bravo a giocare a bowling. Nel frattempo l'ex marito tossico di Rita (la morosa frigida e scassaminchia) è in prigione e vari Jesus e DeMarcus se lo stanno lavorando e allora lui chiede aiuto a Rita perchè non ha idea di come sia finito in prigione ma pensa che Dexter lo abbia tramortito con una padella. Rita gli dice di non rompere il cazzo. Lui muore in carcere. Lei si sente in colpa. Lei incolpa Dexter e gli chiede lumi. Dexter cosa fa? Fa la cosa che ti insegnano che non devi mai fare: confessa.

martedì 15 gennaio 2013

Dexter - Prima stagione






[Attenzione! Contiene SPOILER]

Cè uno che uccide la gente. La prende e gli prepara un altarino di cellofan e gli dice tu hai ucciso questo e quello e ora io ti uccido. Questo qua c'ha proprio la gaina di uccide la gente. Invece che piacergli la figa, gli piace uccide la gente. E' contento perché la sua tipa c'ha problemi sessuali e gode invece a fare la pantomima che poi li ammazza, li taglia, li imbusta e li butta ammare. poi è supersgamo perchè è uno sbirro che studia le gocce di sangue degli omicidi.

giovedì 16 febbraio 2012

Un barlume di pelo

Erano appena iniziati i Novanta, le donne vestivano spalle come giocatori di football, la Ritmo era ancora un'utilitaria da galli e il videoregistratore ci aveva appena dato la libertà di affrancarci dagli orari della televisione. Ci registravi i film che cominciavano con una che si buttava con sotto Patti Smith che cantava, il mercoledì di coppa, le puntate dei Cavalieri dello Zodiaco. Le funzioni erano elementari: play, stop, il suo cugino più elastico pause (anche se a lungo andare rovinava il nastro) indietro e avanti veloce. La prima volta che ho visto questi ultimi due, a scuola alle elementari, mi avevano divertito un sacco. Credo che in pochi si fossero accorti delle funzioni avanti lento e indietro lento. Tutti scoprirono la loro esistenza nel 1991, in concomitanza con l'uscita di Basic Instinct. Se c'è qualcosa che ogni videoregistratore ha fatto negli anni 90 è lo slowmotion per (non) vedere la figa di Sharon Stone. Non ho mai capito se fosse lei o solo un'ombra ma è certo che per noi latori di gonadi anche un'ombra può diventare un barlume di pelo.




Ora che Youtube è pieno di barlumi di pelo non ci facciamo neanche più caso. Ma a Sanremo anche la roba più inflazionata diventa uno scandalo di proporzioni globali. Popolo italiano, benvenuto nell'epoca dello slow motion del pelo. Vi ricordiamo comunque che esistono siti dove si vede molto di più, senza bisogno di diventare ciechi a forza di strizzare gli occhi. (in effetti diventa ciechi in altro modo, ma questo è un altro discorso ancora).

martedì 31 gennaio 2012

Storpio, stronzo, sboccato, incazzato col mondo, cazzaro e amante di Steven Seagal

Storpio, stronzo, sboccato, incazzato col mondo, maschilista, misantropo,cazzaro e incline alla violenza. Come ogni uomo vorrebbe (a parte lo storpio, ovviamente). Questo è Kaki, alle prese con una scolaresca di boci che pendono dalla sua bocca. Altro che scienze dell'educazione.

Mortal Topic

domenica 29 gennaio 2012

Game of Thrones (prima puntata) e Falling Skies (prima puntata)

Discreto publico, quando hai visto Black Mirror (a presto su queste frequenze), tutto il resto sembra molto pacco. In ogni caso non è che dopo aver ascoltato i Refused non si è più ascoltato niente di hc, no?


Falling Skies (prima puntata)
Tanto per cambiare, nel mondo sono arrivati gli alieni. Gli alieni sono dei ragnazzi enormi colla faccia da Predator ma nessuna arma a parte la loro bruttezza. Si accompagnano con i loro schiavetti, dei robot simili all'ED209 di Robocop ma più smilzi e altrettanto poco compiacenti con gli intrusi. Alieni e robot si sono sistemati bene sulla terra, hanno colonizzato le città, ucciso gli uomini e impiantato degli insettoni sietro ai boci per farli lavorare come schiavetti. Il protagonista è un esperto di storia americana e pensa che la storia possa insegnare loro come battere gli alieni. Ha un figlio adolescente e uno bocia. Ovviamente non manca lo sbirro. Anzi stavolta è un militare. Ovviamente c'è pure la topa mezza orientale che è medico (nelle serie tutti i professionisti son gran fighi). Ovviamente c'è pure il negro, la bionda e l'asiatico. Manca l'avvocato, ma obiettivamente in questa serie non serve a un cazzo. Inutile dire che non se la vedono molto bene, e una volta finite le merendine nei supermercati magneranno le matite e i gessetti delle scuole.



Game of Thrones (prima puntata)
C'è Boromir del Signore degli Anelli che fa quello che governa per il re la Val d'Aosta dell'impero (al tempo di un Signore degli Anelli con una geografia meno complicata). Oltre la Val d'Aosta dell'impero non c'è la Svizzera, ma bestie strane e poco raccomandabili. La moglie ha un palo in culo perchè vent'anni prima il tipo è rientrato da una guerra con un figlio bastardo. e ogni volta che esce dal castello si caga in mano. Oltre al bastardo ha un tot di figli maschi quasi adulti indistinguibili, una figlia preadolescente abbastanza inutile, un bocia di dieci anni che gli piace arrampicare il castello (e gli sarà fatale) (per questo lo chiameremo Manolo) e una bocia della stessa età che farebbe il culo a atutto il mondo. Un giorno arriva il re dalla capitale delll'impero. Il re è un panzone incredibile che si sta cagando sotto perchè ci sono altri pretendenti al trono sotto lo stretto di Sicilia, ma son senza traghetto (e lui è contrario al ponte). La regina è una topa che soomiglia a Elena Sofia Ricci. Hanno un bocia che sembra Rutger Hauer da giovane, un banfone aristocratico senza coglioni. La regina ha due fratelli. Un nano vizioso (paradossalmente il più intelligente tra sta marea di babbi) e uno molto bello che sembra culo ma poi si scopre che si tromba la sorella delle torri dei castelli. il bocia Manolo, arrampicandosi nel momento sbagliato, li sgama. Per questo cade accidentalmente dalla torre. Il minimo che può succedere per il bene della storia è che sopravvviva.

lunedì 16 gennaio 2012

Terra Nova (prima stagione)


[Attenzione! Contiene SPOILER]

Siamo nel 2149, il mondo è una merda, si vive sotto le cupole ma si respira male comunque. Non si possono fare più di due figli. Per questo chi pensa di riuscire a nascondere una bimba di pochi anni in un mondo ipertecnologico non è che un babbo. Il babbo protagonista è pure uno sbirro, il che lo fa babbo alla seconda. Lo sgamano, finisce in prigione: un po' se l'è cercata. Ma in quel mondo merda del futuro c'è Terra Nova. Hanno aperto un varco spaziotemporale con il passato ed emigrano sulla Terra, ma ai tempi dei dinosauri. Emigrano con la tecnologia del 2149 e questo aiuta, ma non è propriamente come farsi una settimana a Jesolo. Il biglietto è solo andata, ma è ambitissimo. Ovviamente la moglie dello sbirro è un medico paura e vince l'esodo. Trova un modo qualunque per far uscire il babbo dal gabbio e arrivano (lei, il figlio edonista, la figlia secchiona, ma comunque figa, e il corpo del reato, la bocia non consentita, imbozzolata in uno zaino) in questa meravigliosa cittadella recintata con intorno i peggio predatori della storia della Terra e son tutti contenti.
La cittadella non è come a Jesolo, si diceva, orograficamente è più come Mezzocorona, senza gli altri paesi e la viticoltura intorno. Oltre ai dinosauri, bisogna stare attenti a Sixers, dei gurriglieri che vivono nomadi ma in case sugli alberi. E' un po' come essere a Gerico, per chi si ricorda. Il capo dei Sixers è una topa negrona, forse la più topa della serie. Il capo di Terra Nova invece è un gallo di dio colla barba bianca che starebbe bene in una royal rumble con Rambo, Commando, Van Damme e Mickey Rourke. La sua vice è la seconda più topa della serie, anche se è bianca, e alla fine la sparano. In breve la moglie del babbo ritrova un suo compagno di università ancora innamorato di lei (che l'ha chiamata di straforo sapendo il babbo in carcere), il figlio edonista becca subito la cricca di sballoni tardoadolescenti, si potrebbe fare una (che poi vien fuori essere la spia) (ma perchè la ricattano), ma c'ha in testa la sua ex morosa. Per farla arrivare fa affari con i Sixers (le topa negra può parlare col futuro). Alla fine la tipa arriva e muore, quindi nella seconda serie si farà la spia. La figlia adolescente saccente ne sa un tot, di robe di scienza, ma non dell'ammore. Si innamora, ricambiata, di un militare (babbo) che alla fine della serie si son solo baciati. La bocia non consentita invece è abbastanza inutile. Il babbo arriva che lo vogliono solo prendere a calci in culo. Nel giro di una puntata salva il capo (grazie all'intuito di sbirro) e diventa l'unico sbirro di Terra Nova.
Vien fuori che il gallo di dio ha un figlio che lo odia, e sta cercando formula per aprire la porta anche verso il futuro. E' amico dei Sixers ma fa un po' il cazzo che gli pare. La particolarità del figlio è che, pur essendo uno studioso chiuso in laboratorio (che è poi una tenda da campo) ha dei pettorali da attore qualunque americano. Potenza della foresta. Insomma tra un'epidemia, un attacco di uccelli migratori (han pensato bene di costruire la città su un sedimento che sembra uova rotte) (senza pensare che potevano essere uova rotte schiuse di qualche uccello giurassico incazzoso), un omicidio passionale, un'epidemia che si cura col raffreddore, gente mutilata dai sauri, bische clandestine, distillazioni nella foresta, vermi di due metri in pancia e cazzi vari, alla fine il figlio del gallo di dio trova il modo di aprire la porta nell'altro verso e fa arrivare un esercito di mercenari che occupano la città coi SIxers (dimenticavo: il passato è pieno di un elemento metallico che nel futuro merda vale un tot). Gli altri vanno a vivere di stenti nella foresta, ma riescono a mettere lo sbirro babbo in un container che torna nel futuro. Nel container con lui c'è un tirannosauro rannicchiato. Arrivvati nel futuro lo sveglia, il tirannosauro fa un casino inccredibile e distrugge tutto (con l'aiuto di una bomba). Prima che esploda tutto lo sbirro babbo e il T-Rex tornano nel passato.
Non c'è più la porta per il futuro e nel futuro devono ricostruire la porta. I mercenari scappano in un altro posto dell'isola che dovrebbe essere pieno di casinò e gente da torturare. Neanche dei SIxers c'è più traccia (ma siccome ambivano a tornare nel futuro c'è da immaginare che non l'abbiano presa bene). La gente di Terra Nova torna a Terra Nova, ma è meglio se tutti si riciclano muratori e carpentieri, se vogliono passare l'inverno. Alla fine, dando per scontato che gli spettaori non ce la fanno da soli, si fanno anche le domande retoriche da fine serie. Ora non le ricordo, ma le mie domande di fine serie sono: Ce la faranno a rifare le case prima che arrivi l'inverno giurassico (o qualunque altra nuova condizione invivibile che si inventeranno?) Qualcuno scoperà nella seconda serie? I Sixers e quelli di Terra Nova si uniranno per combattere i mercenari? (nel qual caso ci sarebbero due galli di dio in un pollaio) La bocia inutile finalmente morirà? Il figlio si farà la spia? Come si ricongiungeranno al futuro merda? Arriverà altra gentaglia? Manderanno qualcuno che sa suonare? E quando finiscono i preservativi, che si fa?

lunedì 9 gennaio 2012

Walking Dead - Prima e seconda stagione


[Attenzione! Contiene SPOILER]
C'è uno sbirro lo sparano perché si son dimenticati che le auto dei malviventi, proprio come quelle della brava gente, possono contenere più di due persone e loro son lì che brindano che ne salta fuori un altro e boom. E' in coma: il coma in tutti i film c'è il comatoso che vede fuori dal suo corpo e parla tra sè ma fuori non si sente niente. A un certo punto sente gran casino e si sveglia. L'ospedale è deserto e sembra c'è passata una comitiva dell'oktoberfest, a parte le scritte che parlano di morti rinchiusi ovviamente. Se ne va in scalzo e in mutande. Fuori c'è una fiera di congegni militari ma nessun militare, un puzzle di cadaveri disposti da un bizzarro collezionista di cadaveri. Un po' Beirut d'estate, ma con gli zombie.
Appena sveglio dal coma, lo sbirro sparato prende una bici. A casa sua si accorge che oltre al resto dell'umanità è scomparsa anche la sua famiglia. Che disdetta, pensa tra sè e sè, mentre un bocia negro lo colpisce con una vanga, appiattendogli il naso per tutto il resto della serie. Si risveglia, di nuovo, nascosto in una casa con un negro e il bocia che brandiva la vanga. Gli spiegano che il mondo è brutto, che al posto della gente ci sono gli zombi e che (come se non avesse mai visto un film di zombi) che bisogna colpirli alla testa, per fargli veramente la festa.
(Fine prima puntata, poi vado più svelto)
Cosa fa uno sbirro appena sveglio dal coma? Invece di mettersi vestiti comodi, va in centrale e si rimette la divisa da sbirro (come se agli zombi gli fregasse qualcosa) e uno zaino di schioppi (già più intelligente come mossa ma comunque da sbirro). Prende una macchina e va dove hanno detto che c'è aiuto. La benza finisce (gli arabi han giustamente lasciato il mondo senza petrolio e son scappati su un altro pianeta) e prende un cavallo. In città più che aiuto ci sono zombi. Gli mangiano il cavallo, si rifugia in un carrarmato. Da lì lo vede un cinese, gli spiega di correre, lui esce, corre, sale su un tetto dove ci sono: un negro, un messicano, una bionda (anche le bionde sono una razza, nei film), un ariano impizzato con uno schioppo in mano (brutta combinazione). L'ariano sclera, fa il ganassa, picchia il negro e dice che comanda lui. Lo sbirro fa il ganassa, lo stende e lo ammanetta. Per scendere a prendere un furgone, si cospargono di interiora di zombi. Escono, funziona, comincia a piovere e non funziona più. Corrono, saltano, brum brum e sono a casa. Ma il negro s'è perso la chiave delle manette e il ganassa ariano rimane ammanettato in cima a un palazzo con sotto gli zombi.
Tornato al campo, lo sbirro sparato scopre che, tra i pochi sopravvissuti ci sono:
- suo figlio
- sua moglie
- il suo miglior amico, che nel frattempo s'è piombato la moglie (io dico, ci metto il culo che l'ha farcita, e nella seconda serie vien fuori che ho ragione).
Poi ci sono anche un vecchio, un beone manesco con donna e figlia represse, la famiglia del messicano, la sorella della bionda, anch'essa bionda, e i fratello dell'ariano sul tetto ammanettato, che non la prende bene.
Decidono che già che c'è da recuperare le armi, lasciate lì vicino a quel che resta del cavallo, recuperano anche l'ariano ammanettato. Tornano in città, trovano che l'ariano manca all'appello: recuperano però le manette, e la sua mano. Egli è un gallo di dio, si è pure cauterizzato la ferita con il gas e un batticarne ed è sparito col loro furgone. Fino alla ventesima stagione ti rimarrà il dubbio di quando risalterà fuori, sto maniaco col moncherino, incazzato come una iena.
Recuperano le armi: tornano a piedi, di corsa per la caga, appena in tempo perché nel frattempo gli zombi sono in camporella e si stanno mangiando metà personaggi. Alla fine mancano all'appello il padre beone e manesco e la sorella della bionda: neanche sta gran perdita.
Un personaggio che mi ero dimenticato viene ferito: partono per il centro ricerche fuori città (mentre la famiglia messicana va nell'altra direzione: leggasi tacos for zombies). A metà strada si fa lasciare per strada perché non ci sta più dentro con le buche: farà il suo outing da zombi da solo, nel bosco pieno di zombi. Intelligente.
Arrivano al centro ricerche, dove è rimasto solo un ricercatore che era li cocopro, fresco di laurea cepu. Si scopre che non ha trovato un cazzo lui né i ricercatori del resto del mondo, ma ha una scorta di vino invidiabile. Si ubriacano, e il giorno dopo il posto comincia a dire: questo posto si autodistruggerà. E' vero. Devono scegliere se morire lì o uscire nel mondo degli zombi. Rimangono solo il ricercatore e la tipa negra (l'avevo detto che c'era?). La bionda vorrebbe restare ma il vecchio ne vuole e la convince ad uscire di nuovo nel mondo zombi. Scappano.
(Fine prima serie)
Appunti alla fine della prima serie:
- anche in un mondo di zombi, dove l'abilità più utile è fracassare in qualche modo i crani degli zombi, ai boci fanno fare i compiti
- le bionde son quasi sempre le più stupide
- gli zombi son maldestri, camminano come zombi, non sono propriamente coordinati ma quando c'è da correre corrono pure loro.
- anche se chiunque, muovendosi, fa rumore, gli zombie sono silenziosissimi in ogni ambiente, anche nel bosco per dire
(Inizio seconda serie)
Le autostrade sono abbastanza libere, a parte per gli ingorghi di gente morta in macchina. Si fermano, passano gli zombi. Si nascondono sotto le macchine (nella serie prima dicono che gli zombi fiutano gli umani e qui passano a un metro senza accorgersene, bah). Mentre passa l'ultimo zombi la bocia del beone si fa sgamare, scappa nel bosco, lo sbirro sparato la insegue, la nasconde, accide gli zombi, torna lì ma la bocia è scomparita. Vanno a cercarla, si dividono, il bocia il padre e il miglir amico che si piombava la madre vanno insieme. Incontrano un cervo che è probabilmente fatto al computer ma no importa. Il bambino sloga la mascella e gli va incontro. Un cacciatore lo spara. Cioè, spara al cervo, ma la pallottola esce, fa due giri del bosco e entra nel bocia. Ovviamente il cacciatore è amico di un medico. Il medico medica il bocia ma gli serve altre medicine. Visto che lo sbirro sparato ha già dato tipo metà del suo sangue al bocia, vanno a prender le medicine il migliore amico che s'è piombato la moglie e il cacciatore disattento. Inutile dire che al posto della protezione civile sembra che ci sia il derby degli zombi. Buttano delle luci e creano un diversivo, entrano, trovano, raccattano. Quando escono si accorgono di non avere un diversivo per l'uscita, si inventano un percorso che solo in un film si può tentare, arrivano quasi alla macchina, zoppi entrambi, allora il miglior amico decide che il cacciatore disattento (ch, dimenticavo, è estremamente obeso), vale il biglietto per la vita. Lo spara, gli zombi pasteggiano e lui torna a casa con una balla da inventare. Ovviamente, da questo momento in poi (ma anche un po' da prima) il miglior amico che s'è piombato la donna diventa il cattivo del gruppo).
La convivenza tra gruppo dello sbirro sparato e gruppo del vecchio medico si fa tesa (a parte il cinese che si piomba la figlia ventiduenne del vecchio), vien fuori che la moglie dello sbirro sparato è incinta (ma di chi? e se poi esce un bocia dal colore olivastro?), che il medico tiene tutti gli zombi che erano suoi amici nel fienile (perché per lui sono persone, non zombi), succede che insegnano alla gente come sparare e la bionda si prende bene (e si fa il miglior amico dello sbirro sparato, che finalmente ha un po' di sollievo), che il fratello dell'ariano (che non l'ho nominato tanto, ma è un gallo di dio pure lui,che accide gli zombi con una balestra) quasi muore e trova la bambola della bocia.
Ah sì, perché nel frattempo la bocia non si trova ancora, e il medico aspetta che la trovino per mandarli affanculo da qualche parte ma non a casa sua.
Finisce che il medico trova altri due zombi che erano suoi amici, li lega col coso dell'accalappiacani e li sta per portare nel fienile. Quando li vede arrivare il miglior amico dello sbirro sparato (avevo detto che era uno sbirro anche lui?), galvanizzato dall'orgasmo, non ci sta più dentro e apre il fienile col petto in fuori e dice venite zombi, sono Arturo Bandini e vi faccio il culo. Gli zombi escono e tutti aiutano a sterminare gli zombi come una vera famiglia (o squadrone della morte).
Chi ti esce all'ultimo? La bocia che stavano cercando da mo, ormai zombi. L'ammazza lo sbirro sparato perché il capo è lui e non si discute. Ma voglio dire, se la bocia zombi è nel fienile vuol dire che qualcuno ce l'ha portata. Come mai non gli hanno detto niente, e l'hanno lasciati a cercare come dei babbi? Lost insegna: l'importante è fare un'altra serie.



venerdì 24 giugno 2011

Goodbye tenente (Tutto da rifare)

L'importante nella vita è cambiare idea: non tanto a ragione o a torto ma con stile. Due giorni fa il morto del mese era Ryan Dunn, oggi mi sembra l'ultimo degli scemi, in confronto ai nuovi arrivati. Già a inizio giugno è morto Leon Botha, artista e dj sudafricano che avevo visto per la prima volta nel clip di Enter the ninja. Ancora un anno e moriva a ventisette anni, come gli altri. Diversamente dagli altri non è stata la sete o l'addormentarsi accidentalmente nel proprio vomito che l'ha portato nella dorata casa del Signore via, ma una malattia (rara quanto un obeso inappetente) che fa invecchiare prima, ad un ritmo un po' più lento di quello dei cani, evidentemente.
Già qui il primato del buon Ryan, coi suoi scherzi mericani e le sue t-shirt contenitive, ha cominciato a vacillare. Resto dei morti - Ryan 1-0. La mazzata l'ha presa ieri. Muore Peter Falk. 2-0 senza ritorno, con gol definitivo da centrocampo (a meno che non muoia Obama o Messi, ovviamente, ma è estate, non si muore d'estate se non sei vecchio). Tre palleggi, foglia morta e colpo di reni del portiere a ravanare nella rete. Robe che non ti ripigli più, specialmente se sei un morto invece che una squadra. Perché Peter Falk, oltre ad essere stato un vezzo con l'alzeimer che bisognava raccattare mentre cercava pepite d'oro nei panini avanzati dei vip, ripetendo a memoria brani di questo blog, è stato quello che ha interpretato il tenente Colombo. E il tenente Colombo non è solo una serie televisiva, ma anche una filosofia di vita. Rappresentante totale e paradigmatico della forza del low profile, il tenente riusciva a metterlo nel culo a tutti non solo perché fosse più attento ai particolari ma soprattutto perché pareva uno sfigato, malvestito, ossessivo e pure corto. Ciò dimostra che darsi un tono, vestirsi bene e fare uscite intelligenti non è sempre una buona strategia, nella vita, checché ne dicano/dicessero genitori e professori. Personaggio fondamentalmente rivoluzionario, anche se fittizio. Perché il Che è realmente esistito?

mercoledì 22 giugno 2011

RIP Ryan Dunn

Io ero indeciso tra MachoMan Randy Savage e Gil Scott-Heron, due che a loro modo e in tempi diversi hanno guidato il nostro cowabunga. Alla fine ho scelto Gil, che in classifica generale rimane comunque al bordo del podio. In terza posizione c'è Anna Longhi, la buzziccona, troppo pop perchè un negro che parlava di rivoluzione possa insidiarla. In ogni caso, e su questo non v'è dubbio alcuno, il morto del mese di maggio 2011, (e probabilmente dell'anno 2011) (e probabilmente degli anni 10) sarà il buon Osama Bin Laden. Il nostro saudita preferito (o meglio l'unico che conosciamo) è il Barcellona dei morti, per l'impatto sull'immaginario collettivo, per l'onorata latitanza decennale (anche se qualche nostro mafioso gli fa un baffo e non sta in un posto merda del Pakistan a crepare di caldo). Sbaraglierà tutta la concorrenza, sicuro come la morte (doppio senso paura, eh?), sempre che sia morto veramente.
Per maggio i giochi son fatti, abbiamo detto, a meno di un ammutinamento di radical chic che dubitiamo possa verificarsi. La notizia del giorno è che ha lasciato il nostro mondo infame (e pure il suo, fatto di schianti da boci mericani) il buon Ryan Dunn, 34 anni portati malamente e passati a schiantarsi contro tante cose la cui caratteristica in comune era l'essere sempre più dure di lui. E' evidente, anche se pleonastico farlo notare a questo punto della vicenda, che le cose dure non sempre fanno ridere, dopo l'impatto (remember Lady D?).
Non so se ci mancherai Ryan (visti i tributi che giran già sul tubo mancherai a molti) (a proposito, gli stessi video prima che morissi avevan sotto gli Slayer, ora che se morto i Coldplay. Che gli Slayer fan brutto se uno è morto? Che i Coldplay fan più delicato? In fondo cosa è cambiato? Son scene di uno che si schianta, solo che prima era vivo e ora è happy meal per i lombrichi) (e in effetti ci mancherebbe molto di più le fattanze di Amy Winehouse, se schiattasse) (ah, Amy Winehouse, l'ultimo nostro vero baluardo della fattanza, in mezzo a un mondo maledetto di vegani e sastemi), ma io spero che lo vincerai a man bassa, 'sto morto di questo mese, perchè forse te lo meriti, Soprattutto perchè non hai concorrenza, a giugno muoion solo vecchi.

Vedi il blog Il morto del mese

mercoledì 2 marzo 2011

Senza i negri lì in mezzo non si vince un cazzo (Dialogo avvenuto tra P e F durante una noiosa partita serale di campionato)

P: Abbiati è un fascio paura, si vede proprio.
F: Scarso e fascio. Ma anche Buffon è un fascio no?
P: Sì, fascio fascio ma che poi si impiomba una della vecchia madre Russia, topa finchè vuoi, ma dell'altro blocco.
F: Beh, le russe valgono, mai avrebbe sposato una negra.
P: Secondo me anche Marotta e la nuova dirigenza Juve son fasci. Una volta avevamo un sacco di negroni lì in mezzo al campo, adesso c'è solo Sissoko e entra una volta ogni tanto. Li in mezzo serve gente come Emerson, Davids, Vieira, Appiah ma anche Julio Cesar o Thuram. Senza i negri lì in mezzo non si vince un cazzo. Regolare.
F: Minchia, Thuram era così negro che faceva paura solo a vederlo. E Seedorf? Enorme, coi muscoli che gli escono dal buco del culo, una mascella che Ridge in confronto è Danny DeVito, buono a giocare al calcio. Seedorf è il negrone totale.
P: Se vedi Seedorf nudo è solo cazzo.

mercoledì 10 novembre 2010

BB vs CC

Ieri gli italiani si sono ritrovati davanti al grande dilemma. Non quello tra destra e sinistra, nè quello tra Mike Bongiorno e Pippo Baudo, più vicino a quello del "vuoi più bene al papà o alla mamma". Un dilemma molto più profondo e subdolo, che va alle radici della cristianità quasi come credere nella natura umana o divina del Cristo (quisquilia che da queste parti un tot di secoli fa ha seminato più cadaveri di John J. Rambo, oltre che ex best sellers).
Alla sfida finale di XFactor sono arrivati Stefano e i Kymera. Ti faccio un upgrade, discreto pubblico, se sei ignorante. Stefano è uno di Mara Maionchi. E' uno che non riesce a parlare, balbetta di brutto, balbetta così tanto che anche uno che imita la balbuzie avrebbe difficoltà. Gli verrebbbe da ridere prima. Però cantare sì. Quando canta va via dritto senza intoppi (a meno che non gli diano da cantare DuDuDuDaDaDaDa) (allora uno si chiede ma allora perché non parli cantando? Almeno ti capiscono. Vabbè). La questione è che ha un tipo di canto molto emozionale, con pezzi sussurrati e poi va su su su. Solo che a volte è stonato ma veramente esageratamente. E' ancora dentro per pietà cristiana, perché è un balbo. Anche lui se ne rende conto, ma non puoi mica andare nelle case della gente e puntargli migliaia di pistole alla tempia per non votarti se sei rinchiuso. Potrebbe bestemmiare e farsi eliminare ma in fondo è uno troppo buono, uno che non bestemmia neanche se sbatte il ginocchio nello stipite.
I Kymera invece è una coppia gay, ma che dico gay, son superculi. Uno è l'uomo e canta come canterebbe Hugh Grant in una parte da gay. L'altro è la donna e canta come quello dei The Darkness dopo una lobotomia. Cantano coi falsetti, na roba insopportabile ma a tanti piacciono. Non capisco come ma a tanti piacciono.
Insomma grande sfida finale, si diceva. Cosa sceglieranno gli italiani? Preferiranno mandare a casa un incapace e tenersi i culi? O manderanno a casa i sodomiti e si terranno l'invalido? E poi ancora meritocrazia (per così dire) o calcio in culo e chi s'è visto s'è visto? Il Balbo contro i Culi. E' un dilemmone. Anzi è il dilemmone. Io non ho la tv, lo stavo guardando su internet. Mentre Stefano balbettava (credo mendicando di essere rimandato a casa pepepepepepeperdio) s'è incriccato il collegamento. A immagine ferma Stefano ha smesso di balbettare. Ho spento il pc e me ne sono andato a letto. E' da allora che c'ho sto tarlo maldito: Chi l'ha detto che gli italiani sono prevedibili? Chi avran tenuto stavolta?

giovedì 15 aprile 2010

Tutto muore lì

Ok, è vero che ogni giorno muore gente che non ce ne frega un cazzo se non son parenti o amici o parenti di amici. Ogni giorno muore gente innocente (e non) in guerre di tutto il mondo. Ma finchè non schiatta l'amico il vicino o l'amico del vicino non ce ne frega un cazzo. Allora dobbiamo accontentarci delle morti della gente che pensiamo di conoscere. Son morti dolci. Uno si dispiace, si contrisce civilmente e tutto muore lì (da notare il giuoco di parole).
Per mesi niente. Ma sì, è morta Brittany Murphy, la topa di Mickey Rourke in Spun. E' morta di giovinezza, come Heath Ledger, ma chi la conosce. Niente, non muore nessuno, neanche un calciatore che negli anni ottanta hanno imbottito di merda per far cagare comunque, poi di colpo ne muoiono tre in una settimana.
Poi ti rendi conto che la vita è così, che Santi Licheri era veramente vecchio, era vecchio da sempre praticamente, ma un vecchietto simpatico, che Maurizio Mosca c'aveva la cirrosi da una vita (e aveva pure rotto il cazzo ma il fatto che muore te leìo rende di nuovo simpatico)(perchè s'è levato dal cazzo forse, col suo pendolino merda da bar sport) e che nessuno avrebbe detto che Raimondo così tranqui funky sarebbe morto prima dei mulinelli di gambe di Sandra.
Selavì

lunedì 22 febbraio 2010

Reggi governa me, che ti fui affidato eccetera

Da ieri c'ho un brufolo sul culo che sembra un capezzolo delle terga, di quelli interni che si creano un largo avamposto sotto pelle prima di erompere. Non è pregiudizievole come avere le emorroidi, emozione che non ho mai provato, ma una gran rottura di cazzi. Oh, quella sì. Non posso stare seduto correttamente e ciò mi sconclusiona la postura. Escludendo a priori la pia sopportazione del dolore le tecniche sono due:
formale = colla schiena dritta a mo di palo in culo
semiformale = col culo in avanti in posizione divanizzata
informale = con la chiappa destra fuori dalla sedia
In ogni caso tutte le posizioni portano alla sintesi di questa postura, Lilli Gruber. Senza per forza ipotizzare brufoli costanti sulle natiche altoatesine rimane inspiegato il mistero di quella piccola rivoluzione in scatola, l'angolatura Lilli, poi ripresa da famosi rapper quali.
Ma torniamo al brufolo. Esso evidentemente correlato all'affermarsi nel mondo musicale di Emanuele Filiberto. Come il Cristo e pure Padre Pio porto le stimmate dei nostri peccati. Amen

giovedì 10 settembre 2009

Trento stays in Trento

Claudio Pilloni è uno che conosco dai tempi della scuola. Quando ero un piccolo punk lui suonava già, ed era ore, giorni, mesi più avanti di noi smarzoni. Grande tecnica, serietà sbarazzina, presenza scenica. Cantava nei Quasar prima e poi nei Tryaxis, ma il progetto non è mai decollato come volevano. Cantava e suonava nei Catoblepa, un gruppo cover della madonna. Non i soliti marchettari che suonano col palo in culo come se fosssero in un unduetrestella in cui stella non arriva mai. Gente che si fa tre ore di rock pop dance e quant'altro con canzoni attaccate da generazione iPod col sudore vero, quello salato (vedasi qui). In sintesi l'unica cover band che abbia mai apprezzato. E a me i gruppi cover non mi piacciono perché a casa ho già i cd.
Quando ho saputo che Claudio avrebbe/aveva (le notizie volano al mondo, soprattutto quelle colte da segretezza) partecipato ai provini di X-Factor ho avuto un salto al cuore, come Little Toni, eheh. Perché lui è uno che XFactor se lo merita. Ha una voce della madonna, una personalità cangiante e tutto quello che ci vuole per fare il cantante a quei livelli lì.
Ieri la triste notizia che non ce ll'ha fatta. Non me ne voglia Claudio, io glielo auguro, con tutto il mio cuore matto. Ma un'altra stagione di trentinità televisiva (tipo questa) sarebbe stato troppo, superipertroppo.



sabato 29 agosto 2009

Videocracy

E ora tuttti a dire era ora. E poi tutti a dire ma tanto non cambia niente. Vabbè, tanto non cambia niente davvero, ma era ora, cristodìo.

martedì 3 febbraio 2009

Rassegna stampa casuale trentinotirolese

In Trentino ci sono valide attività culturali? Sì, forse. Gruppi rock che spaccano? Sì, forse. Ma chi se ne incula? Ci sono i Bastard in tv! No, dico, in tv! Cos'altro c'è da dire?
I Bastard sono trentini. Senza i Bastard il Trentino non esiste. Ma è vero che parlate tedesco? I Bastard parlano dialetto tra di loro perché hanno la trentinità dentro e la vogliono ostentare. Sanno l'italiano ma decidono di non usarlo per puro spirito autonomista. I Bastard sono poco televisivi perché i trentini è gente schiva non sono abituati alle telecamere. Jacopo non dorme, è la saudade da abete bianco. Come facciamo? Latte caldo e grappa. Fede è il figo del gruppo, è biondo e canta meglio ma ha la fidanzata, Michele non parla tanto ma l'altro giorno ha scoreggiato a ritmo, intonando La Montanara. O era Vinassa? Cazzo ste canzoni popolari son tutte uguali. Come il Trentino bastione delle alpi. I Bastard mangiano canederli e strudel, bevono parampampoli e son pieni di zucchero a velo dei cròstoli. I Bastard si sono portati due trolley di birra perchè sono veri ragazzi trentini e non rinuncerebbero mai al substrato sanguigno provinciale. Gliel'hanno sequestrati all'entrata, è un complotto antiautonomista ma ci sta, se ci lamentiamo facciamo brutta figura. E poi si gli piace bere ma è perché hanno sete.
I Bastard non amano la città perché gli piace le montagne, gli piace la baita e la grappa e guardare le nostre dolomiti (che abbiamo costruito col sudore della fronte dei nostri nonni autonomisti irredentisti asburgici), perchè è gratis e loro da veri trentini apprezzano i doni della natura e dei antenati poveri. Invece la città è grigio e striscie pedonali e odore e fighe di legno cittadine che non vogliono farlo nel bosco perché gli rimangono gli aghi conficcati nel culetto tondo. The Bastard feel Trentino. The Bastard love Trentino. I Bastard sono la riscossa delle valli. Perchè qui ragioniamo in valli. E' un tratto tipico che abbiamo solo noi. Qui. In Trentino. E poi i Bastard sono così trentini e trentinamente autoctitici che chiedono critiche perché per un trentino sentirsi fare solo dei complimenti è come prenderci per il culo, a noi, trentini, che siamo avari di complimenti e ci mettono in imbarazzo, ci mettono, a noi trentini. I Bastard sono bravi ragazzi, lo dicono anche i loro genitori. Hanno studiato a fondo, questo grazie al sistema scolastico che solo noi trentini abbiamo. A volte stonano ma piacciono perché hanno il gene trentino che ti fa sopravvivere alla miseria, infatti il trentino era la miseria e loro sono al prova che non c'è più la miseria ma i trentini se la ricordano. Infatti Jacopo desiderava la macchinina ma non l'ha mai chiesta perché è trentino. Si rendeva conto che costava troppo e si ricordava della miseria. Essere umili è nel dna di ogni trentino perché i Bastard sono umili. I Bastard non sanno niente di musica perché qui la musica non arriva, siamo in Trentino, ma loro sono la nostra redenzione. I Bastard volevano distruggere la macchina non in un moto rivoluzionario, nè tantomeno iconoclasta, ma per riparare i torti che hanno fatto a noi trentini, in tutta la storia, dalla tavola clesiana ai moti asburgici. Tutto il Trentino è fiero dei Bastard, tutto il Trentino segue i Bastard, BastardMania, tutti sul divano ma in fibrillazione. Non ce li siamo cagati finora? Perché? Esistevano anche prima di XFactor? Massì, per due tre concerti nei baretti, chi se ne incula? Lo sa fare chiunque. Invece essere in televisione spacchi il culo. I Bastard siamo noi trentini derubbati derisi disgregati. I Bastard siamo noi trentini alle pendici dell'impero pendenti dalle labbra del culo del sistemone nazionale che non ci caga. Ci riempie di moneta che non meritiamo, ma non ci cagha, non ci. E poi come facciamo quando arriva il digitale terrestre? Niente paura, la provincia lo regalerà, per non lasciare i nostri paladini della trentinità senza voti.
Sennò il Trentino sparisce, ritorna nella mediocrità e nell'oblio, come il Kazakistan. Avete mai visto quant'è grande il Kazakistan. E' il paese con il rapporto più alto tra estensione e sconosciutezza. Grande quasi quanto mezza Asia ma noto all'orbe terraqueo quanto la figa di una suora di clausura. C'è stato Borat, ma chi se lo ricorda ormai? Ecco, questo è il destino del Trentino. Passare da il posto dove si va in baita e Heidi ecc. a il posto da dove vengono i Bastard di XFacyor a il posto dove si va in baita e Heidi e come si chiamava quei ragazzi li? Che ragazzi? E se escono? Siamo fottuti. Fottuti, tèi veccio. Con tutto il braccio dentro. E con bicipite tirato. La provincia autonoma di Trento ha già organizzato delle squadre di mandatori di sms. Si chiama Progetto666. Hai problemi familiari, disturbi vari, cassaintegrato? Niente paura, oltre a pulire le aiole la provincia ti garantisce un bonus degno di un nababbo in bolletta a patto che tu convinca tutti quelli che conosci a mandare un sms per votare IL NOSTRO ORGOGLIO col numero giusto all'ora giusta al 48268.
Ma sai la pubblicità? Prima dovevi pagare tutta la cazzo di Juve per dire la parolina magina: Trentino. Perchè gli altri ilustri non se li caga nessuno. Alessia Merz è una troi(ett)a, Daniele Groff è uno sfigato, Francesca Neri sarà pur figa ma fa film di mmerda e, inoltre, si sta incartapecorendo, Moser è fuori moda (anche se Sono contento di essere arrivato uno è un aforisma indimenticabile), la tipa della tele non e la incula nessuno perché è insipida, Franceschini chi cazzo è? e DeGasperi (UDITEUDITE) è morto. E' morto ragazzi, oltre ad aver rotto il cazzo.
Ora hai tre ragazzi di qui che puoi pagare una pipa di tabacco. Non che siano babbi, ma li puoi pagare in birra, se vuoi. Questa è la nuova frontiera della promozione.
Non vedo l'ora di rivederli, con il grembiule blu che tanto ci rappresenta (con ROCK scritto in tedesco e con lettering ariano),
dentro al banco frigo, tra il puzzone di Moena e la sopressa.

lunedì 19 gennaio 2009

BASTA(rd)!

Ci sono dei posti speciali. Sono luoghi appartati, intimi, in cui si fanno belle cose, dell'intimità che neanche la casadolcecasa. Che siano il frutto di un'accurata ricerca o del caso non ha importanza. Noi soli sappiamo che sono preziosi e li viviamo veramente e per questo li luoghi li sentiamo nostri più che degli altri esseri che popolano l'orbe terraqueo. Questi stolti non li frequentano, perchè sono nascosti, perché sono poco accessibili, perché serve una sensibilità per scovarli o riconoscerli, o perchè non li conoscono e basta. Poi di colpo qualche orecchio da mercante arriva fin lì, allarga la strada, mette due indicazioni e un cartello, finisce dentro una brochure e il gioco è fatto. Il nostro luogo intimo violato dal branco diventa improvvvisamente alieno e perde un po' del suo fascino originale. Lui rimane lì e noi continuiamo ad amarlo ma ci tocca condividerlo con gli altri, quelli che ci sono arrivati dopo, solo grazie ai cartelli e alla cazzo di brochure. Fanno incazzare st'ignoranti dell'ultim'ora. Ed eccoli li a magnificare le magnifiche sorti e progressive e il profumo di quel luogo che prima della strada larga magari snobbavano. A volte è così sovraffollato da far schifo. Allora ti verrebbe voglia di bruciarlo, per toglierlo dalla vergogna e dall'assedio, perchè gli altri non lo vivranno mai come l'hai vissuto tu ma intanto lo stanno rovinando, rovinando per sempre.
Ma cos'è che ti rode? Ti rode il culo, amico, perché iil luogo ameno, se non è tuo, è di tutti. Lo era quando ci andavate solo tu e i tuoi amichetti, lo è ora con i cartelli di indicazione, le aree di sosta con le ciunghe appese sotto al tavolo (no, tu non l'avresti mai fatto, o perlomeno l'avresti fatto con più amore), i cestini che strabordano e l'accesso per i suv.
E' giusto che un luogo rimanga nascosto e venga goduto in maniera sostenibile solo da alcuni personi o è meglio che sia superaccessibile ed esposto alle orde? Disgraziatamente per i cercatori di perle, il mondo gira che è la seconda che hai detto. Perché? Perché, anche se scoprire, curarsi, vivere un luogo ameno tutto per te dà una certa soddisfazione personale, tutti hanno il diritto di godere, tutti, anche il vicino stronzo e il popolo bue. Selavì.

Questo per rispondere a Laura, che mi chiede in un commento
AnonimoLaura ha detto... Almeno tu riesci a spiegarmi perchè hanno deciso di segregarsi lì dentro? Non riesco a capire(e a sopportare)soprattutto tutta sta gente che li incita solo perchè li ha visti in tv.Mi piacevano i tuoi Ora pro Felix. Mi spiace non ci siano più. Vi rifarete ai concerti, spero:) 14 gennaio 2009 17.41

Come ti capisco Laura. In questi giorni i The Bastard Sons of Dioniso, così esposti al pubblico ludibrio, ci paiono un luogo ameno violato. Quanto schifiamo tutto questo improvviso interesse! A partire dalla gente, che ora ti chiede ma tu li conosci, sono tuoi amici, son bravi eh? (Peraltro, la prima esibisione non è stata granchè, rispetto ai loro standard). Per non parlare poi dei giornali, che in questi anni da 80 concerti l'anno scrivevano sempre il solito copiaincolla con i nomi dei componenti e poco più. Gli stessi giornalisti che non sono mai andati a un loro concerto se non per caso (o perché suonavano con Caparezza) ora scrivono un articolo al giorno. Un articolo al giorno. In cui si scrive che nei dieci minuti in cui sono apparsi in tv hanno scoreggiato tre volte, e a ritmo. Certo star svaccati sul divano è certo meno faticoso uscire di casa per un concertino in un bar. Io li capisco in fondo, la pigrizia è un diritto di tutti.
In fondo a me e a te, Laura, ci rode il culo perché ci sentiamo derubati del nostro piccolo segreto. Io, oltre al mio piccolo segreto, mi sento derubato anche di buona parte della mia piccola orchestra ma questo è un altro discorso ancora.
In fondo siamo degli egoisti. Perché li vogliamo solo per noi. Perché ci dà fastidio che tutti possano godere della loro bravura. Perché (almeno per un po') non li potremo più rivedere in un baretto fumoso perché non ci sarà abbastanza posto per tutte le ragazzine dell'ultim'ora e i giornalisti buoi.
A noi non dà fastidio la segregazione in sè, a noi danno fastidio le conseguenze. A questo punto, ammettendo il nostro egoismo, decade la domanda perchè hanno deciso di segregarsi lì dentro? Non lo so. Non ha molta importanza. Certo è che non impazzivano dalla voglia di andarci. Certo è che conciati da babbi di montagna come nella prima puntata erano inguardabili. Certo gli mancheranno i vizi, le donne e gli amici e non è tutt'oro. Certo è che (,malgrado quel che si puossa pensare) lì dentro non guadagnano più di un operaio medio. Certo è che se anche poi gli fanno un contratto non faranno i miliardi (Giusy Ferreri è ancora in aspettativa al supermercato e passata la sbornia di novembre ci tornerà). Certo è che se vai alle selezioni controvoglia e alla fine ti pigliano un pensierino ce lo fai.
Che finito il contratto con la Rai fai che cazzo vuoi.
E magari invece di far 80 concerti l'anno solo in Trentino ti muovi un po'.
Che tra dieci anni non ti tocchi ripensarci e chiederti cosa sarebbe successo se...

Io personalmente li voglio fuori. Al più presto e li aspetto con un bicchiere in una mano e una meravigliosa nell'altra. Li aspetto fuori ma non so biasimarli per la loro scelta e spero che se la godano.

Nel frattempo teniamoci il ricordo come si fa con i morti o gli emigrati. Mettiamoci il santino sul comodino e aspettiamo che appaiano nei sogni o che suoni il campanello.