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martedì 2 aprile 2019

Vol.1 è il primo album di 3AM3YNO ma esce solo in streaming e musicassetta

Cmq oggi senza alcun "fuori presto" esce
  Vol. 1
il primo album di
3AM3YNO
 
Un nuovo progetto di elettronica strumentale
Looppando suoni su suoni in lunghe sezioni live, poi tagliuzzate, senza sovraincisioni e finalmente pimpata dal master Jacopo Broseghini.
Vol.1 è una collezione di piccole colonne sonore per film di fantascienza smarzi anni 80, quelli con gli alieni di gommapiuma e il sangue color ketchup.

Lo puoi ascoltare qui in streaming gratuito

NB
E' PREFERIBILE ASCOLTARE QUESTO ALBUM
DOPO AVER ASSUNTO SOSTANZE PSICOTROPE
Lo puoi ascoltare su musicassetta gialla
in edizione speciale limitata di 50 esemplari.



Credits:
Rec live + edit = 3AM3YNO
Master = Jacopo Broseghini
La Ostia/Grafiche Paura
2019

mercoledì 8 giugno 2011

Stasera. Eugenio Mortale al Wallenda. Cos'è Mortale?

Mortale era in principio.
Eugenio l'ha aggiunto il Leader (grazie Leader!).
In realtà tutto comincia l'estate scorsa con le Rabbi Loop Impro, improvvisazioni di voce e rumori, che vedere integralmente qui.

Ad esempio il mio preferito è questo.



Poi il Pero, che mi mostra questo.



Poi il buon Brett tita fuori questo.



Poi ho visto questo sito, dove ci sono questi video.

Everything is a Remix Part 1 from Kirby Ferguson on Vimeo.



Everything is a Remix Part 2 from Kirby Ferguson on Vimeo.



In effetti è inutile sbattersi a far roba originale quando si può copiare bellamente.
Mortale era un nome senza canzoni, la versione cupa e (ancor più) smarza della Piccola Orchestra, per le canzoni abbozzate, per quelle che rimangono piccole e non vogliono crescere. Per come l'idea sia diventata canzoni Eugenio Mortale è meglio.
Questo è e (spero) anche altro sarà Eugenio Mortale.
Qui si ascoltano le canzoni.
Anzi, metto il player direttamente.

Eugenio Mortale - BUD SPENCER DICE by Eugenio Mortale

Eugenio Mortale - DISCO by Eugenio Mortale

Eugenio Mortale - TEX by Eugenio Mortale

E qua sotto potete vedere i primi due video.

BUD SPENCER DICE



TEX



Hastasera al Wallenda!
C'è Johnny Mox, Jollix Malibu e speciali ospiti!

mercoledì 27 ottobre 2010

El se sentiva soul su youtube

L'assessore al progresso de LA OSTIA (a sinistra) alla sua prima riunione ha sbattuto i sandali sul tavolo di finto mogano dell'ufficio, con un colpo ad effetto si è scrollata i capelli dal seno e sbraitando che non siamo abbastanza presenti nel web del web, che scaricare i dischi (da qui) è sbattimento, che no, non basta. A questo punto già non si percepiva alcuno stimolo uditivo e tutti gli altri assessori stavamo annuendo con la salivazione appalla.
Quando i capelli son ritornati al loro posto diceva che youtube era il minimo, così la gente ascolta le canzoni, poi compra il nuovo cd, le tope si concedono, sei in copertina su TrentinoMese, poi magari vinciamo il telegatto.
Non c'abbiamo messo molto ad assecondarla, con argomenti così sodi e convincenti. All'assessorato s'è lavorato giorno e notte, per assecondarla. Saliviamo al solo pensiero di nuove incombenze e straordinari non retribuiti.
Allora eccole, tutte le canzoni de El se sentiva soul (2009), epurate dell'intro, dell'outro e degli interventi di mezzo, sennò l'ascoltatore si annoia:
www.youtube.com/LeCanzoniLaOstia
oppure guardati
tutta la playlist del disco
A breve anche tutti gli altri dischi LA OSTIA

martedì 19 maggio 2009

Il Sontuoso Coro Montuoso - El Cuart vol.1

Come nelle migliori storie, partiamo dall'inizio.
Il giorno 3 aprile 2009 ho spedito questa mail a una trentina di cantanti e gruppi trentini:

Signori cantanti e non dei gruppi rock trentini
La Ostia - Registrazioni Artigianali vuole offrirvi un'occasione storica di riscatto.
La Piccola Orchestra Felix Lalù ha scritto una canzone da coro della montagna, cioè solo voci, un po' come quando sei in ballottaggio a X-Factor (se qualcuno fosse a conoscenza dell'esistenza di questo programma).
Ma
La Piccola Orchestra Felix Lalù da sola non è nessuno e forse è pure stonata e allora l'idea è registrare la canzone con i cantanti (e non) dei gruppi trentini. Il tutto si registrerà nello Studio La Ostia nel mese di aprile fino al massimo a metà maggio [come nelle migliori tradizioni delle peggiori mostre, poi il tutto è prorogato ad libitum. Basta far diverse versioni no? NdA].
Io vi invito a cantare, in qualche modo e dove vogliate, su questa canzone che vi allego. La canzone parla del gioco della morra, di gente che vuole giocare cazzo, they wanna play, ed è abbastanza scrausa, ho registrato questa versisone iniziale ad uso e consumo nostro solo, è registrata in un ora e piena di stonature e i volumi non son tanto giusti ma era solo per farvi sentire com'è. è solo una bozza e ovviamente le parti vanno rifatte da capo, ma penso che la struttura vada bene così, sennò viene troppo lunga. (sotto c'è un tappeto di mmm che si sente poco)
poi pensavo magari ad una coda di delirio ma quella esce da sola no preoccupate
ovviamente ognuno si prepari la sua parte proprio da
coro della montagna e vediamo cosa ne viene fuori, oppure può improvvisarla sul momento, basta che'l cantia, è un esperimento mai tentato prima, credo. una mega band che si cimenta nel nostrano Se vi va di partecipare, in tempi e modi buoni per le vostre esigenze, io ci sono.

Signori, è una vita che i cori della montagna ci guardano dall'alto in basso perche loro sono fighi.
Anche noi gruppi rock valiamo, un po come Garnier.


A questa prima mail hanno risposto subito ed entusiasticamente:
N.A.N.O
Granfranco Baffato
(Supercanifradiciadespiaredosi)
El Caio (quarto Bastard/ex Coro Abete Rosso)
Klaus (Mamalbao)
che sono intervenuti nel salotto buono per fare la prima infornata

Poi anche, a rispondermi ufficialmente:
The Squirties, che fanno tutto da soli con la Happy Family Records Autoproductions, solo che dovevo spedirgli un file con anche la chitarra e mi son dimenticato, ostie.
Il Panda (Putiferio), il più grande cantante del suolo autonomista, che però sta in tanta mona proprio.
Demis (Absinth Effect) ma ci siamo simpaticamente paccati troppe volte ormai in questo mese.
E ovviamente La Cripta Crew.
Gente che dovrebbe venire a breve è Kepsah, The Damsel's Demon Lovers, Next Point, Norticanta (ovviamente) e Trimocnik. O almeno così ho letto su L'Adige.
Poi alcuni me l'hanno detto, sì, ma non ricordo chi e in quale occasione, nè se l'abbiano fatto per farmi un favore.
Comunque non demordo, e un giorno saremo fin troppi.

Quindi ecco il video de El cuart - vol. 1



Ecco il testo, per te discreto pubblico curioso
(per i gnoranti nel video c'è anche la traduzione):

EL CUART

(mmmm)
doi ponti ala mora

(rit) ne serve el cuart
per giugar ala mora
ne serve el cuart
per doi quindesi ancora

el mario l'era n'crauti
l'è na via cola morosa
el bepi l'è partì
per la forla da la sposa
el dolfo l'è per sora
no'l teign pu la mora
el toni a sbeglàr
la perdù la os ancora

(rit)

(mmmm)
doi ponti ala mora

(rit)

lunedì 6 aprile 2009

L'ora de la mora vol.1

Tolte le ragnatele dallo Studio La Ostia. Era da inizio gennaio che non si registrava niente, una canzone intera addirittura dal 2008. Cose che non devono succedere.
Nel mio primo weekend off da un bel po' ho eluso la primavera e guadagnato colorito ceruleo rinchiudendomi in casa e tornando finalmente ad essere tutt'uno coll'amato divano, che per me vuol dire push rec compadre!
Ho registrato una canzone sul gioco della morra (per chi ignora la morra schiaccia qui), una specie di cavalcata morristica, lo spaccato di una serata nelle valli. Riascoltando le prime cose mi ricorda in alcune cose, ehm, Marco Masini. Veramente. Spero non porti sfiga. (d'altronde Masini è rock perchè è uno che urla. Questo me l'ha detto il Simo e io concordo)
La storia è presto detta: gente che gioca.
Ma come al solito, manca il quarto. Si tenta di coinvolgere il prete e lo si prende anche un po' in giro (per via di quelle piccole limitazioni cui è per sua scelta soggetto).
Si gioca ancora fino all'arrivo della moglie di uno dei giocatori che lo richiama alla domus, incazzata come una iena e pure desiderosa delle attenzioni che il consorte riserva al gioco di maschi. La morra consuma, questo le donne lo sanno, alle prese con membri pieni d'alcol.
Il tutto gira intorno all'assonanza doi colpi alla mora (o chiusa, il gioco)/doi colpi ala mòra (o aperta, di donna mora o la parte per il tutto)/doi colpi all'amore. Fin troppo semplice.
Proprio sabato sera siamo passati ai fatti, dopo le elucubrazioni musicali. In compagnia dei compari el Caio el Dooper e el Verza abbiamo fatto disperare il Bruno tutto in fase di chiusura con una partita infuocatissima Pinè-Resto del Mondo (cioè Val di Non+Vigolo). Poca tecnica ma molto spettacolo. Io e el Verza abbiamo perso ma è stata la degna fine per una serata degna di tale nome.

Intanto il testo (con appunti), in noneso stavolta (ah, a chi foresto ignora e servisse traduzione non ha che da chiede, non è che tutto va servito), poi con calma arriverà anche il resto.


L'ora de la mora

Fan doi colpi ala mora
fan doi colpi ala mora

un par un
cia la mora
catterina
seila
tutta la voglio
trema a dirlo
do soletti
larga baracca
cinque da cento
va che gias batù sora
t'hai dit spetel sul 7

(scena del prete)
vei ci don, fan doi colpi ala mora
e se es n'om dai doi colpi ala mòra
vei ci om, fan doi colpi ala mora
no narastus a ciasa bonora, che l'e l'ora, sì l'è l'ora
l'ora de la mora

fan doi colpi ala mora
fan doi colpi ala mora

trielina
sei alora
do'ntel cul
e cik ciok
larga la voglio
oto otoni
settebello
trema 'l papa
doi man
cater a bater
dai che l'è rosa
chesto tel fon sec

(scena della moglie)
vei ci om, torna a ciasa e laora, che l'è ora
'mplanta io coi toi colpi ala mora
e se es n'om dai doi colpi ala mòra, la me mòra
prima che la pasion la te mora
semper che el te tiria ancora

fan doi colpi ala mora
fan doi colpi ala mora

fan doi colpi all'amore
fan doi colpi all'amore

lunedì 16 febbraio 2009

La notte di San Valentino

Questo weekend totalmente domestico mi ha fatto scoprire una cosa. Finalmente ho realizzato perché la gente esce il sabato sera. Non è per sfogare le frustrazioni del lavoro, nè perché il giorno dopo si dorme, nè tantomeno per trombare. La risposta all'annoso quesito è che di sabato sera non c'è niente in televisione, ma proprio niente di niente. Allora la gente si sente libera di abbandonare a sè stessa la scatola del rumore e uscire, finalmente liberi, come un cane che fa i bisogni.
Il sabato sera l'uomo caga. Il mondo lontano da scrivanie e divani.
L'unica cosa decente era Paris Hilton's BFF, in cui la zoccola più ricca d'America cerca il suo miglior amico per sempre, una specie di XFactor in cui non si canta ma stai alle regole di Paris, che sarà pure stonzetta, ma quanto le vogliamo bbene.
Era pure San Valentino, ma mi è venuto in mente domenica. Vabbè.
La cosa strana è che proprio la notte tra venerdi' e sabato son stato su fino alle 7mezza di mattina a montar videi e scriver canzoni, un po' come fece De Andrè con Amico Fragile, solo che il povero Fabrizio, ahilui, non è mai riuscito a raggiungere le mie vette liriche. Avrebbe scambiato tutta la sua cantina (e posso assicurarvi che ci teneva) per un Poco Dio o un Ora pro Faber. Ma ora è morto e forse qualche brandello di cervello dentro a qualche verme lo desidera ancora, ma si attacca al cazzo.

I videi son tre videi nuovi di pacca targati La Ostia, i cui protagonisti sono quelli che io personalmente trovo il megliogruppoinarrivabbilenoncisonocazzi del Trentino (e forse del mondo), i Supercanifradiciadespiaredosi, per l'occasione feat. La Piccola Orchestra Felix Lalù (cosi' posso bearmi della loro bravura, come quando ti presenti in giro la tua cuginetta supertopa),. Tutto girato in sala provae per un nuovo progetto che sta partendo ora e che si chiama The Mountain Sessions.
Ora la cosa sta muovendo le prime sgambettate, ci sono solo SCFAED, Absinth Effect e Next Point ma sono in arrivo nuove succose emozzioni. Vi terremo infornati.

La canzone invece si chiama (Beibobeibo I love you) QuattroEver ed è, uditeudite, una canzone d'amore scritta la notte di San Valentino, casualmente. Ma esiste forse il caso? O siamo dei predestinati come i protagonisti degli Harmony? A me piace pensare che è tutto vero,, sono convinto dell'esistenza dei non-evasoi fiscali in Italia.
Bene, questa canzone d'amore dall'odore acre è forse a canzone più becera e spaccona che abbia mai scritto, molto Queens of the Stone Age meet Wolfango. Il testo è molto complesso e intenso, ma va ditto al cuore della mi pischella: I love you beibe/gimmegimme some more (con variazioni dialettali damedame de pu, damedami'n amò)/Beibo beibo I love you>>>>quattro ever (rit.)/ oh oh oh oh oh, all night long.
A Cesare quel che è di Cesare, come per molte altre storie rubate per farne canzoni, quella del QuattroEver non è proprio farina della mia bustina, è uscita la notte di sabato scorso dalle bionde fauci di Erwin, il chitarrista dei The Damsel's Demon Lovers. E saranno proprio codesti compari, rocker dalla valle della negazione, gli orchestrali di diritto per le prossime venture registrazioni. La famiglia si allarga. Bellazzi'o.
Alla prossima puntata.

giovedì 8 gennaio 2009

I bastardi, la bestemmia e la polizia postale e, per finire, le groupie

"Chiunque pubblicamente bestemmia, con invettive o parole oltraggiose, contro la Divinità, è punito con la sanzione amministrativa da euro 51 a euro 309"

Abbiamo già parlato della blasfemia familiare qui. Abbiamo parlato anche di bestemmie in questa sede, Ne abbiamo riconosciuto l'indubitabile funzione sintattica e semantica, nonchè quella meramente pragmatica.
Cosa è successo nel frattempo? Sono successe due cose.
1.
Io registro le canzoni a casa. Prima La Piccola Orchestra Felix Lalù era un paradosso voluto, nel senso che era una onemanband e facevo tutto da solo, come gli internauti ciccioni (le vicende della Piccola Orchestra sono narrate qui). Da questa primavera, nomen omen, ho cominciato ad invitare amici a mettere del loro nel mio o a fare cose insieme (fa brutto a dirlo ma è così). Alcuni di questi amici li ho anche filmati, mentre cantavano . In una di queste canzoni, "Ora pro Felix", hanno cantato Jacopo detto Larry, dei The Bastard Sons of Dioniso e Alessia, la mia dolce compagna d'appartamento altrimenti conosciuta come La Niña de los Gorgojillos (e più volte apparsa, anche come protagonista di una canzone). Li ho pure ripresi con la videocamera, giusto un po'. E' successo che in uno di questi video, mentre La Niña provava un coro strano, vedendo che il computer era andato in standby e credendo di aver così perso TUTTA la sessione di registrazione, ho pensato bene di esprimere la mia frustrazione e la mia impotenza chiedendo aiuto e comprensione a nostro signore attraverso quella che all'esterno potrebbe trasparire come una bestemmia. In effetti era proprio una di quelle che ti riempiono la bocca come un profiterol. La bestemmia è rimasta nel video, per completezza, non è che si può nascondersi dietro un dito. Fin qui tutto bene.
2.
Il secondo fatto è che i Bastard sono stati catturati da XFactor (qui e qui i casting). Ieri è passato il video dove si vede che li hanno presi, ma pare siano reclusi già da quasi una settimana. Come lo so? In effetti non lo so, e non lo posso sapere. Ma lo posso immaginare. Come? Perchè XFactor è un reality? Perchè hanno annullato tutti i concerti dal primo di gennaio (tra cui due con me, ahimè)? Perché i loro telefoni sono staccati da sabato? Perchè sabato al mio concerto al paesello natìo di Jacopo detto Larry non c'erano? Uno fa due più due, fa tre. Insomma fino a ieri quella bestemmia non interessava a nessuno. Oggi mi chiama un loro amico allarmato perché una signora ha visto il video e ha chiamato la polizia postale. Non ho ben capito cosa può fare, la polizia postale, la bestemmia c'era ma nessun agente Smith ha ancora sfondato la mia finestra al quinto piano a circoncidermi. Devo assolutamente togliere il video, dice, perché potrei ledere la loro immagine o comunque ven for rogne. In quel momento provo quella fitta democristiana anche chiamata colpa (negli ultimi anni mi sono sottoposto ad una terapia per non sentire più la colpa, ma ogni volta che vedo una chiesa me ne torna un po'. E qui è pieno di chiese). Colpa nei loro confronti, poveri amici all'oscuro. Ricordo che c'è una bestemmia da qualche parte quindi in preda a trance agonistica li tolgo entrambi. Un attimo dopo aver schiacciato il pulsante virtuale mi rendo conto che quello di Jacopo detto Larry lo potevo lasciare, che la bestemmia è nell'altro. Mi chiedono se un video che è solo correlato a quello di Jacopo detto Larry può ledere la sua/loro immagine. Misteri della fede. Poi invece, in una successiva chiamata, mi dicono che è meglio di no, che non se sa mai. Ok, lo trovo giusto, chiedo venia e obbedisco, per rispetto nei confronti di chi riceve chiamate minatorie da vecchie o polizie postali ed è colpa di un coglione che manco conoscono che bestemmia e loro non possono farci niente ma gli dicono che sono cazzi. Sono cazzi, gli dicono. Qui funziona così.
E poi penso, ma Germano Mosconi non mi sembra che abbia mai pagato multe e ha un milione e passa visite su YouTube, la sua immagine non è stata granchè lesa dai video blasfemi, tanto che da conduttore di TeleNuovo che era, ora è responsabile delle relazioni esterne e della comunicazione dell'Hellas Verona. Non son certo i Boston Celtics, ma non è neanche sotto il ponte di Bassano a cantar blues e bere da sacchetti del pane.

Ora, cari compari Jacopo detto Larry Wice e Zizzo lì dentro reclusi (sempre suppongo), so che voi ve ne battete le balle di questa cosa, e fate bene. L'unico rimpianto che ho è non averci pensato prima, niente più Jacopo detto Larry e le sue orazioni (o magari cambio idea e vi ledo l'immagine, eheh).
So anche che prima o poi qualcuno di voi, con la fede infiacchita dalla mancanza di accesso ai vizi basilari di un ventenne medio e rocker, bestemmierà, in diretta, da vero trentino alpino austrungario. In quel momento non vostra madre, non vostra zia, ma io sarò fiero di voi (giusto un attimo prima di sentire la colpa).
Quindi bestemmiate cazzo, che tra un paio d'anni sarete al Lollapalooza e io verrò nel backstage e accederò ai servizi delle groupie dei gruppi metal. E in quel momento finalmente mi concentrerò sulla polizia postale.

Ah, e poi, in culo alla banana.

venerdì 14 novembre 2008

Piquetitos + Felix Lalù - Pierpaolo Conte/Disco Disco Disco (split single)

Ferve l'attività domestica dello Studio di Registrazione La Ostia, in procinto di spostarsi sulle montagne. Stavolta è passata la compare Paola aka Piquetitos, recando seco una tastierona della Korg pesante quanto uno yankee di 13 anni. E proprio lo strumento obeso ci ha dato l'imbeccata sopra cui abbiamo aggiunto aggiunto aggiunto finchè le canzoni sembravano scoppiare non poterne più. Per i testi invece c'era pigrizia e poi il mondo è pieno di gente bulla che scrive no?
Per ora di cena La Ostia aveva già sfornato due pezzoni nuovi di pacca, due finte canzoni originali ma anche due finte cover.

Il primo pezzo si chiama Pierpaolo Conte. Il titolo nasce dalla contrazione di Paolo Conte e Pierpaolo Capovilla, gli autori dei testi. Adesso non è che sto li a scrivere quali canzoni, quale album, quale anno, ecc., non siamo nerd fino a questo punto. La canzone è che autunnale è dire poco.
La seconda si chiama Disco Disco Disco ed è molto più allegra, per fare da contraltare alla somma tristeza della prima. Fa molto circo, molto affrica anche. Il testo è del buon Vasco, dei tempi in cui forse le canzoni se le scriveva ancora lui. Forse.
Buon ascolto!

Piquetitos Felix Lalu - Pierpaolo Conte/Disco Disco Disco (split single)


venerdì 31 ottobre 2008

El dia que vino Juan Saliquet

La vita è così. Ogni tanto esce la matta, a sconvolgere la mano.
Qualche settimana fa, durante la raccolta delle mele in Val di Non c'è uno fermo davanti al magazzino delle mele. Mi ferma con accento spagnolo e mi chiede se mi serve aiuto. Racimolo il mio castellano e gli rispondo a modino. Si chiama Juan, è madrilegno, ha superato la trentina da qualche primavera e cerca lavoro. Gli dico è dura, quelli dell'est ci fanno il culo a tutti noi latini, su e giù pei piòli. E a me mi serve nessuno dico, che noi si raccoglie in quattro, ma se vuoi c'è mia sòrrata lì al baracchino dove passano i campesinos che ti può mette na bbella parola. Gli dico chao, che in spagnolo si usa solo per accomiatarsi, que tengas suerte tio! Trova lavoro al mio paese. A fine raccolta incontra Rupi, un catalano che vive in Val di Non, che lo imbìta a casa sua. Juan defatica qualche giorno nell'unico pezzo di Spagna in valle. Un giorno gli racconta che ha conosciuto uno di Casez, con la barba, che parla spagnolo. Rupi tira fuori una mia foto e mi chiama. Il giorno dopo, ieri l'altro, Juan scende a Trento. Piove abbestia e lo porto con me all'agenzia delle entrate. Facciamo due chiacchie, scopro che è artista, dipinge. A Madrid non si vende granchè, dice, ha deciso di fare la raccolta per poi farsi un giro. Il Mantegna a Mantova, Firenze, forse Roma. Mi racconta della sua esperienza con le mele: il tipo l'ha fatto lavorare come un negro e l'ha pure pagato poco, bestemmiandogli dietro quanto basta e avanza. Però Juan è contento, la raccolta gli ha risvegliato le mani. Ha imparato la tecnica di raccogliere tre mele alla volta con la stessa mano. Io gli dico bella scoperta zio, qui i bambini lo imparano alla catechesi, ma lui è fiero, e ne ha ben donde. Alla fine l'ha pure ringraziato nonostante tutto, il capo stronzo. Rupi gli ha detto che sono musico, salendo in ascensore mi dice che gli piace cantare, improvvisare. Io gli faccio de puta madre hombre. Mangiamo un pasto italiano all'ora italiana e poi vediamo cheffare. Il tempo è veramente merda, piove come se dio avesse scoperto che c'è Divina candidato. Gli faccio dai proviamo a cantare qualcosa, è intimidito, allora tiriamo fuori la boccia di Jerez Fundaciòn che Demis ha portato per le registrazioni di She's in a coma. Ce n'è ancora tre quarti. Juan ha una voce della madonna e lo stile soulfunky che non t'aspetti da uno spagnuolo, lo piazzi lì a cantare e non si ferma più. Facciamo la base, canta qualcosa, poi ricanta qualcos'altro senza sentire la voce di prima e al finàl rimezcliamo tutto per vedere quello che salta fuori. Canto alla cieca, sperimentazione. Juan è così preso dalla cosa che fatta una canzone non ho neanche il tempo di salvare le tracce che mi incalza, versandomi chupiti ambrati di fuoco. Ci fermiamo solo cinque minuti quando stormi di uccelli neri spennellano il cielo come un buon effetto della DreamWorks, robe che è bello non lavorare così riesci a vederle e dan gusto alla vita. Alla fine della boccia lo Studio La Ostia ospita otto dico otto nuove tracce.

LA OSTIA
Registrazioni Artigianali

è lieta di presentare:

JUAN SALIQUET y FELIX LALU'
LA TECNICA DE LAS TRES MANZANAS

(2008 - LaOstia°°2)

Juan Saliquet y Felix Lal� - La tecnica de las tres manzanas





Magari più avanti la metto da scaricare. Per ora ascoltatevela qui.

sabato 25 ottobre 2008

She's in a coma feat. Wice e Demis

Continuano le registrazioni del primo long playing de La Piccola Orchestra Felix Lalù. Il titolo è ancora in via di definizione: dopo il postmoderno AgroGroove e l'ambiguo Hai lasciato la porca aperta, il titolo provvisorio attuale è l'eretico Lalù c'ha dio in panchina, ma non è da escludere un'altra dozzina prima del definitivo. D'altronde manca poco, le registrazioni son quasi finite.
La cosa si è presto trasfomata in un Pavarotti & Friendz per magri. Non che escludiamo gli obesi, semplicemente nascondiamo le torte della nonna.
In questo video potete vedere i compari Wice (The Bastard Sons of Dioniso) e Demis (Absinth Effect), strappati alle rispettive e cazzute band per un duetto inedito, calati nell'accogliente atmosfera domestica del LA OSTIA STUDIO con una gustosa boccia di jerez e chiamati ad inventare un testo sulla base martellante di "She's in a coma".

giovedì 1 maggio 2008

"Ora Pro Felix" - Sessioni di Registrazione

è lieta di presentare il dietro le quinte della registrazione di "Ora Pro Felix", ultimo plagio de La Piccola Orchestra Felix Lalù.

Lo Studio di Registrazione Divano2 di via Giovanni e Tina Lorenzoni (Martiri della Resilienza) n°10 in Trento Trentino Italy è stato teatro concavo delle iperbolanti performance (di cui avete solo un minimo assaggio, come alle degustazioni per turisti sfigati, ovviamente) di due tra i più importanti artisti del panorama domestico, convenuti in slitta cammellata dalle più remote lande del globo per partecipare al prossimo disco della Piccola Orchestra, intitolato provvisoriamente "Lascia la porca aperta'" e in uscita nei peggiori bar di Caracas per l'estate 2008.

Giovedì 30 aprile ha registrato Jacopo detto Larry, voce e cori e chitarra acustica e idee in questo pezzo, nonchè bassista/screamer dei The Bastard Sons of Dioniso, vincitori del Desiderato Premio Lalù per gruppi emergenti che spaccano culi a destra e a manca 2007.

Venerdì 1 maggio invece è stata la volta de La Niña de los Gorgojillos, già cantrice in "(Stronzi) Messagio Promozzionale" e "Le Lu La Lu", qui in veste di voce e cori e idee.

Nel ringrazziare gli artisti, LA OSTIA - Registrazioni Artigianali richiede l'invio dei dati personali (con fotocopia del documento di identità) e delle coordinate bancarie, in modo che l'irragionevole cachet pattuito venga versato, per poi essere giustamente pubblicato online sul sito del Ministero dell'Economia, alla faccia del buon Grillo. So che preferivate far tutto in nero ragazzi ma ho gli usurai alle calcagna, e nessuna Laura Chiatti (o manza affine) per abbindolarli, cazzo.
Cazzo

Ma a parte le questioni economiche personali, ecco a voi i video. Per chi non lo capisse, il microfono che usiamo è l'introvabile Pulse Ciariègia, un modello vintage anni70 a forma di sedia impagliata. L'invidia di tutti gli studi di registrazioni con minime ambizioni estetiche.
Suca(te) minchiones.