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venerdì 29 marzo 2024

EN🔥DE❤️ - En falò de love è il mio NUOVO SINGOLO riflessivo e reggaeggiante


"EN FALÒ DE LOVE" è un testo dalle connotazioni esistenzialiste. Parte con una riflessione sulla nostalgia del passato come tempo in cui tutto era meglio ("sti ani/che strani") ma che spesso si riduce a mera nostalgia della giovinezza e che comunque varia nelle forme da generazione a generazione. L'unica soluzione per uscire dal loop del ricordo/rimpianto è semplicemente vivere al meglio il presente, attraverso i "falò de love", che scaldano (non solo il cuore) in ogni stagione. Per questi falò però è necessario accumulare legna di vario tipo (bore, zoci, bratole, fasine) e poi è fondamentale saperli attizzare, alimentare, governare, riattizzare alla bisogna. La legna per i "falò de love", che te lo dico a fare, sono le relazioni. 

La ascolti qui 


Qui c'è il lyric video
(attacca i sottotitoli se non mastichi il nones)

EN🔥DE❤️
non è solo un singolo
è anche un'installazione illustrata
composta da 40 illustrazioni
che puoi vedere (ascoltando il pezzo nelle cuffie) presso la mostra
ONDE: Fruscio di versi nel mare inesplorato di illustrazione e poesia
Palazzo Assessorile - Cles (TN)



lunedì 13 luglio 2020

E' uscito il video di D'ARIA, col testo che ho scritto per gli Dmanisi




ORA D'ARIA  

Che storia, l'ora d'aria
Ma nella sparatoria
Ho perso la memoria
Che storia l'ho già detto?
Non ci ho pensato più
Se proprio devo
Ci penso su

Che robe, mamma mia
Chiama la polizia
Viva la rettavia
Morte alla fantasia
E non ci pensi più
Se proprio devo
Ci penso su
Ci pensi tu

Mi sente, signor tenente?
La colpa è della gente
O forse dell'ambiente
O di Gesù
Ci sente, signor tenente!
Mi lasci fare niente
Ho perso anche un dente
Non mi è venuto in mente
Non ci ho pensato più
Se proprio devo
Ci penso su
Ci pensi tu!

venerdì 3 aprile 2020

Ho cantato su "CHIUSO IN CASA", il primo pezzo della Covid Band

Il bello di suonare in giro è che conosci gente che suona in mille gruppi e ha gayna di suonare.
Ho cantato filtratissimo su sto pezzo pazzo scritto con musicisti che stimo molto. Daje!

ECCOLO! "CHIUSO IN CASA"
è il primo brano frutto di questa quarantena interminabile. Presto ne arrivano altri!

Hanno collaborato
: Felix Lalù - Dave Moscova - Antonio Stella - Marcello Donadelli - Valentina Gallini .
Mixato da Samboela Andrea Legno .
Artwork di Andrea Ghiacci .
Grazie

𝐂𝐎𝐕𝐈𝐃 𝐁𝐀𝐍𝐃 - 𝑴𝒖𝒔𝒊𝒄𝒊𝒂𝒏𝒔 𝒆𝒏𝒔𝒆𝒎𝒃𝒍𝒆
è un insieme di musicisti da tutta Italia e dall'estero che ha voluto sfruttare il periodo di quarantena per comporre alcuni brani, comunicando e creando esclusivamente via e-mail. Tutti i brani, registrati in casa con mezzi più o meno professionali, sono l'assemblamento delle tracce scambiate via posta elettronica tra gli artisti e successivamente mixate per ottenere un prodotto finale che non ha nulla da invidiare ad una vera jam session.
Niente equivale all'emozione di un concerto live, ma questo progetto ha aiutato gli artisti a rafforzare i contatti, crearne di nuovi e mantenere viva l'ispirazione e la creatività. Ogni brano è accompagnato da un artwork unico ed originale per concludere questa interessante collaborazione artistica.

lunedì 24 dicembre 2018

Musica che abbiamo ascoltato in famiglia nel 2018

L'anno scorso ho raccolto in un post
la musica
che avevamo ascoltato durante l'anno
in famiglia
in salotto.
Questa è quello che è andato di più
tra quello che abbiamo messo su
e ascoltato tutti insieme


NB
questa lista non distingue

singoli
da album
da concerti
fa uguale
non è in nessun ordine
anche se di gran lunga
la più ascoltata è stata lei

 

   

domenica 17 dicembre 2017

Musica che abbiamo ascoltiamo in famiglia negli ultimi nove mesi

In famiglia o va bene a tutti o si skippa.
Quest'anno il top del compromesso son stati soprattutto questi tre.

 

DELVON LAMARR ORGAN TRIO

Praticamente Jimi col organo
 
i preferiti di Anita
più volte
ogni giorno
per mesi





Prima invece le ho impezzate un sacco io con questo

YELLOW DAYS

Un bocia di 17 anni che canta come un soul man consumato



e anche il disco nuovo

E adesso ci piace un sacco anche

ANDERSON .PAAK

Roba negra a gogo




Poi, in misura minore
ma comunque in dosi massicce
dal più ascoltato al meno

mercoledì 24 maggio 2017

L'ORA DE LA MORA (Video live e testo)

La morra è un argomento più volte toccato in queste pagine.
 E' stato l'argomento della mia tesi di laurea, la quale a sua volta ha ispirato un documentario.
Ci ho scritto un coro della montagna in solandro (qui la prima versione più coro, qui quella nel disco meno coro).
Ma la cosa migliore che ho scritto sulla morra è questa canzone, L'ora de la mora.
La faccio da quasi dieci anni.
Probabilmente è la miglior canzone che abbia mai scritto.
La faccio in acustico totale a tre quarti del concerto, così chi la vuole ascoltare la ascolta, chi vuole bere al bar o chiacchiera,  beve al bar o chiacchiera e non la ascolta.
Nella prima strofa si cerca il quarto giocatore e si chiede al prete di partecipare.
Nella seconda strofa c'è una donna (impersonata dalla mia amica Irene) che arriva a recuperare il suo uomo ubriaco (interpretato dal suo compagno El Barnabi) che gioca alla morra, per riportarlo ai suoi doveri famigliari.
E' una canzone vecchia ma mi piaceva non ci fosse mai stato modo di documentarla per gli occhi.
Eccolo quindi.




L'ORA DE LA MORA

Fan doi colpi ala mora

Un par un
Cià la mora
Caterina
Seila
Tutta la voglio
Trema a dirlo
Do soleti
Trema 'l papa
Doi man
Nove no vegno
Va' che gias batù sora
T'hai dit spetel cacì
 
Vei ci don, fan doi colpi ala mora
E, se es n'om, dai doi colpi ala mòra
Vei ci om, fan doi colpi ala mora
No narastus a ciasa bonora
Che l'e l'ora
L'ora de dir...
 
Trielina
Sei alora
Do'ntel cul
E cik ciok
Larga la voglio
Oto otoni
Settebello
Trema 'l papa
Doi man
Cater a bater
Dai che l'è rossa
Chesto tel fon séc

Vei ci om, torna a ciasa e laora
Che l'è ora
'Mplanta io coi toi colpi ala mora
E se es n'om dai doi colpi ala mòra
La me mòra
Prima che la pasion la te mora
Semper che el te tiria ancora
 
Fan doi colpi ala mora
Fan doi colpi all'amore 


TRADUZIONE IN ITALIANO

martedì 23 maggio 2017

I ME DIS CHE BEVI (video live e testo)


I ME DIS CHE BEVI

Giai i sogni nadi a vòut
Emplantadi sota 'n clòut
I giai io sghizadi
Encuzoladi
A smarzir zol font an vout
Ma can che l'è le siei
Von al bar e i me 'mpar tuti bei
Bevi na sgnapa de ca bona
E ve mandi tuti 'n mona

I ma dit de bever puèc
Ma a mi me 'mpar de bever masa puèc
Son en bastian contrari
E nin bevi aposta en lez
E can che fon a pache don come dar al ors
E se giai en cortel scorteli nfin che no l'è bous

I ma dit che son en stronz
En bastardo senza cuèr
Ma mi el cuèr el giai
E l'hai ligià su col fil de fer
Calchedun ma volest ben, grazie!
L'è che no m'n fon engot
Ai ancia volest ben a calche feuna
Par dies menuti al bot

Giai en ziro calche fiòl
Bastardi come mi
Propi come mi gi plaserues far en cazzo tut el dì
Ma can che l'è amò not me svegli
Giai da nar a laoràr
Spantezi e sugi fuèr le ostie
Finché no zimi 'l bar

No l'è le bale che me fa mal
L'è restar ci sgizadi sota sta val

I me dis che bevi
Ma no lo sa 'nzun
La sé che patisi


TRADUZIONE IN ITALIANO

martedì 1 marzo 2016

Coltellate d'affetto TEASER il nuovo disco di Felix Lalù esce il 15 marzo




TEASER
COLTELLATE D'AFFETTO

Cosa darei per
Un poster di Steve Jobs
Che mi dice
Hai sempre un rene
Che si spara nel cuore
O sbaglio?
Ho lavorato così tanto
Volevo dire
Perché va bene la guerra ma è meglio
In riva al mare
Come
I figli degli immigrati
Al sole
E la
DInamita
Il mio amore mio e si chiama
Chiara e
Forse le piace ancora Vasco
Sarà sfregiata coll'azoto
Noooo
Il matrimonio è
Come un giro ingiostra al luna park, quando sali
E' mattina ormai
C'è più rabbia, più nebbia più bamba che in tutta
La festa? Sì
C'ho il cuoricino che fa bum bum
Non differenzia i Rancid dai Pantera
E così
Tra la vita e la morte io vi auguro
I denti bianchi


domenica 20 dicembre 2015

Il bello di avere una canzone di Natale è che te la rigiochi ogni anno per sempre



Quattro anni fa i Maya dicevano (o meglio la gente diceva che i Maya dicevano, perché i Maya nel frattempo erano tutti morti) che finiva il mondo.
Questa è la canzone di Buon Natale per l'ultimo Natale dell'umanità.
E' la prima canzone in vita mia con un cambio di tono in mezzo.
Poi è andata diversamente, ma la tensione del momento è palpabile.
Non sono più uscito in strada come Commando, ma mi rimane la speranza.



Mi son accorto che dopo quattro anni e dopo averla fatta live solo una volta non mi ricordo nè parole nè accordi, quindi mi son messo a tirarli fuori, come faccio per le canzoni degli altri. Mai usate tante note in una stessa canzone nè prima nè dopo.
Qua sotto testo e accordi (i numeri sono i tasti della chitarra), così puoi suonarla al pranzo di Natale coi parenti (ma soprattutto perché così la prossima volta che me la dimentico, c'è).


La Piccola Orchestra Felix Lalù 
BUON NATALE (L'ultimo Natale del mondo)

             12             11              12                     11  
A chi ha sete di giustizia e gli rimane amaro in bocca
           9                                7
Con un Brancamenta in mano
            12             11
A chi aspira molto meno
                   12              11          7
E si accontenta di due dita di veleno
              5
A chi ha solo voglia di un momento
        7
E trattiene a stento il doppiomento
          5
A chi caga 400 al mese
          7
Più le spese


            12
Buon Natale (and a happy new year)
            10
Buon Natale (and a happy new year)
              9
Buon Natale al cieco al muto al sordo
                                           7
Che non vuol sentire Buon Natale
         12
Buon Natale (and a happy new year)
          9
Buon Natale 

L'hai vista la partita?
   7
Il bomber s'è tuffato

Governo hai vinto tu
   5
E tutto il resto è carovita
                                   7
Ma non importa perché

12                                9
Questo sarà l'ultimo Natale del mondo
       7
Per questo in fondo anche chi odia il Natale 
            5                                       7
Per stavolta ha qualcosa da festeggiare
                 5
Forza armiamo il nostro carnevale
          7
E suoniamo nelle trombe delle scale
            5                                                                                 7
Percuotiamo poco piano un pianoforte a coda lunga in altro mare
              5
E danziamo l'ultimo rituale
              7
E ostentiamo il nostro schitarrare
            5
Abbracciamoci per tutto lo stivale
            7                                  12
Che è l'unica cosa sensata da fare

             14                     13                14  13
Buon Natale a chi manca d'impegno
         11                                                               9
A chi calca impronte invece di lasciare il segno

A chi ha un sogno nell'armadio
                    7
La crisi nella panza e il frigo con la radio
              14                 13        14              13
Buon Natale a chi inciampa e cade sul lavoro
            11                                       9
A chi s'accontenta di lingotti d'oro
                                                                          7                                      9
Buon Natale a chi gli piace il panettone ma gli capita sempre il pandoro

14                             11
Questo sarà l'ultimo Natale che si ricorderà
                    9
L'han detto i Maya

Manco ci credo
               7
Prendo una doppietta e una mannaia
              4
Esco in strada come Commando
                                          2
E congedo gli stronzi dal mondo

martedì 24 novembre 2015

Il Sontuoso Coro Montuoso: storia del primo coro della montagna fatto di rockers, naufragato.



In Trentino non c'è "come in cielo, così in terra". Una roba è il cielo, un'altra è la terra. Così è nella musica. C'è la musica del cielo e la musica della terra. La musica del cielo è il coro della montagna: intonato, impeccabile, intoccabile. La musica della terra è il rock: smarzo, rumoroso, inaffidabile. Così noi rocker ci rotoliamo fieramente nel fango, ma in realtà sotto sotto invidiamo loro immacolate giacche scamosciate dei cori della montagna, la loro impeccabile regalità, la loro altisssima tolleranza all'alcol.
Fu così che nel 2009 scrissi una mail a un tot di rocker della scena trentina proponendo di partecipare a un coro della montagna fatto solo di rocker. Bastava venire a registrare nel mio salotto e ci saremo ripresi il cielo.
Vennero a registrare subito Claudio Ruatti (degli allora Mamalbao), Emanuele Lapiana aka N.A.N.O., Granfranco Baffato (allora nei Supercanifradiciadespiaredosi) e Tiziano Caio Mattivi (anche conosciuto come "il quarto Bastard", ma anche ex Coro Abete Rosso).
L'idea era di registrarne quattro alla volta e farne ogni volta una versione diversa. Pubblicai questo post in cui spiegavo la storia con un video delle registrazioni, ma solo in questi giorni mi sono reso conto che non ho mai pubblicato la canzone intera.
Poi vennero anche a registrare Andy dei Next Point (che in quell'occasione mi introdusse alla canzone Lo spazzacamin, che registrai anni dopo in duetto con la donna tastierista di un vero spazzacamino) e Nicola Ferrandi (allora nei Trimocnik, ora nei BeatJuice), ma di quelle registrazioni, ahimè, s'è persa ogni traccia.
Insomma nessun vol.2 venne mai alla luce, confermando l'atavica inaffidabilità di noi rocker (me per primo) in confronto ai cori della montagna.
Ragazzi, quella giacca scamosciata possiamo bramarla finché vogliamo, ma la meriteremo mai.
Intanto ho pubblicato il vol.1, con almeno 6(66) anni di ritardo.
Ops!



Poi magari un giorno si farà, ma non voglio prometttere niente.


martedì 8 settembre 2015

Sono nei SERMONI!

Johnny Mox è un amigo e fa i Sermoni.
Li trovate ogni mese su Bastonate e DYSCO.
In questa puntata vi imparo il mio intro della vita.
Yo!


lunedì 15 giugno 2015

RAINFEST (Sigghi Wigghi Festival) - Doss Trent - 7 giugno 2015

Sigla



Spot Amaro Montenegro 2015

Dovevamo aprire un festival
Ma ha cominciato a piovere
Pioveva così tanto che s'è allagato il tendone dove ci riparavamo
Pioveva così tanto che il palco era impraticabile
Pioveva così tanto che tutto era impraticabile
Ma sulla parete del sasso dove si suonava c'è scritto per gli alpini non esiste l'impossibile
Allora abbiamo deciso di suonare in piedi su un tavolo degli alpini
Il rumore della tempesta era così forte che copriva voce e chitarra
Siamo stati a un passo dal naufragio
E' stato difficile ma ce l'abbiamo fatta
Abbiamo portato il concerto a casa
E salvato la situazione






Foto Francesca Favaretto

giovedì 31 luglio 2014

Ho scritto canzoni per altri - vol.1: Bestia tra il bestiame (The Bastard Sons of Dioniso)

La prima canzone che ho scritto per altri è stata Lucidare i tagli, parla di Mickey Rourke (in The Wrestler) e l'ho fatta per i Bastard.
Qui c'è com'è nata la canzone, se sei di quelli che gli piace sapere come nascono le canzoni.
Qui il video in cui faccio dio o il fato o uno dentro una vasca.
Insomma andiamo al dunque; ad aprile è uscito il disco nuovo dei Bastard (potete ascoltare le canzoni singole qui anche se una playlist non sarebbe male). Non ha nome, o meglio il nome è celato dentro il disco dentro un rebus. A me me l'hanno svelato perché sapevano che mezz'ora dopo non mi sarei ricordato niente. E infatti non ricordo niente (ma c'è un contest aperto per chi lo indovina) (o forse l'han già indovinato).