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martedì 27 novembre 2012

Lucidare i tagli, il primo video serio di una mia canzone (perlomeno il testo)


Finalmente è uscito il video di Lucidare i tagli.
Grazie ai Bastard, che sono stati audaci a fare un video di una canzone lunga quasi otto minuti.
Grazie a Stefano Bellumat e al suo montatore e al suo direttore della fotografia, persone fantastiche, tutte con la barba.



Per chi si fosse perso qualche puntata, Lucidare i tagli è nata così

venerdì 25 novembre 2011

Felix Lalù, Mickey Rourke e The Bastard Sons of Dioniso


Era inverno e il disco era ancora un miraggio. Si ascoltava le canzoni registrate dai Bastard in sala prove. C'era questa qua che per me era la meglio, musicalmente parlando: aveva quella gloriosità drammatica che hanno i pezzoni, il che mi ha fatto pensare a The Wrestler. Gli ho detto questa. Mickey Rourke è uno dei miei miti (tanto che la rubrica di cinema di questo blog si chiama "Il cinema visto da uno che gli piace Mickey Rourke"). In realtà dei film vecchi ho visto solo Barfly e Harley Davidson & Marlboro Man, ma uno con la faccia da fighetto che molla il cinema per farsi prendere a pugni è comunque un ghello.
In The Wrestler Mickey Rourke interpreta un wrestler che è stato famoso ma che a quarant'anni s'è sputtanato tutto: gloria, soldi, famiglia. In questo film torna con un ruolo da protagonista dopo vent'anni, dopo il successo l'abbandono, il tentativo di carriera da pugile, la faccia sformata e chissà quanti superalcolici. Sono fin troppe le analogie tra il buon Mickey e il personaggio che interpreta.
L'ho detto ai ragazzi e i ragazzi m'han detto scrivici su una canzone. C'era già il nananà del Wice, nananà contro il quale ho bestemmiato un tot di santi ma alla fine ce l'ho fatta. Io la chiamavo Mickey Rourke ma poi s'è deciso di tenere la parte di un verso che ci sembrava rappresentativa: le cicatrici sono le uniche cose che Mickey Rourke può lucidarsi.
Qua sotto c'è la versione disco e la versione acustica girata in montagna.

the Bastard Sons Of Dioniso - LUCIDARE I TAGLI by thebastardsonsofdioniso



Lucidare i tagli

Alla fine dello show
la lama del sipario
diventa il mio sudario
ecco il vostro grande eroe
che tarda con l'affitto
fatica a stare dritto
sconfitto

No, io non ci sto più
se sono Mickey Rourke
è ora che mi svegli
a lucidare i tagli
a fare i miei bagagli

Chiuso nella mia roulotte
ho vinto una battaglia
ma perderò la guerra
nel mio cerchio sopra il ring
m'illumino d'immenso
chissà se ha ancora senso
e penso
nessuno capirà

No, io non ci sto più
se sono Mickey Rourke
è ora che mi svegli
e faccia i miei bagagli
e bermi il mio cachet
magro e sai perché
la gloria è una ferita
e certo non conforta
la giovinezza è tanto bella
quanto corta

e se la folla insiste
non vale contraddirla
godi le sue urla
eh già non si resiste
io plano nel mio giorno
qui non c'è ritorno

No, io non ci sto più
qui dentro Mickey Rourke
fa un freddo che mi sfascia
io tra un po' m'accascio
perché lo sai che
no, non mi sento giù
ma l'aldiquà lo giuro
picchia troppo duro
si fionda come un Tyson
che ti sfonda dal futuro
e la sutura no
non basta più

No che non torno
giuro che è il mio giorno

giovedì 10 dicembre 2009

Roma Roma Roma e i Bastard al Piper

Al bar della stazione a Trento i colloqui per le assunzioni li fa Lombroso. Oltre ad essersi accertato che la candidata sia giustamente brusca e scortese, egli controlla che gli apici laterali delle labbra siano piegati verso il basso. Il che dà alla cosa un aspetto ancora più inquietante.
Al bar della stazione a Trento, l'unico aperto alle 8 di un giorno di festa, ho perso il mio portamonete pieno di plettri e chiavi della bici. Questo era il segnale che lasciare il suolo autonomista fa male e non s'ha da fare.
Ciononostante, Roma è bbella, Roma è bbona, arRoma ce stanno 'e mejo pisque.
Ho scritto al mio amico Fra che stavo arRoma e m'ha risposto nfatti mo te sento più famigliare, fratè.
Sui taxi ci sono le pubblicità rivolte ai tassisti per pregarli di non fregare i turisti. Me l'ero anche segnata ma ho perso il biglietto.
Poi a Roma puoi notare che se appoggi la mano sullo scorrimano delle scale mobili questo va sempre leggermente più in fretta della scala quindi arrivi alla fine in una posizione stupida, con la mano a mezzo metro dal corpo. Probabilmente è così anche nelle altre scale mobili del mondo, ma solo a Roma me ne sono reso conto.
Il Colosseo è pieno di buchi, entrare costa un botto ed è spazio rubato ai parcheggi. Si potrebbe lanciare una campagna.
Guardando il Colosseo da fuori pensavo a come era facile una volta uccidere qualcuno con una spintarella, o rovinargli la postura. C'erano ste scale alte e strette che in salità ti dovevi aggrappare ma in discesa ti dovevi toccare i coglioni per non cadere e morire schiacciato dalla folla festante per i gladiatori morti. In tutti i posti penso sempre a come ci si può morire. In montagna, di montagna; al mare, di mare; in un maxitamponamento, schiacciato tra il radiatore è il poggiatesta, e altre amenità del genere. Perchè morire è facile.
Poi al Piper ho visto i Bastard. Mancava Patti Pravo, a insegnargli nuove mirabolanti droghe per arrivare a sessant'anni con quell'aria bruciata da Keith Richards con le tette e biondo. Forse sono lontani i tempi in cui Jacopo beveva una birra da un bicchiere di plastica mentre suonava, col solo ausilio dei denti e delle labbra, ma i ragazzi ci sono ancora, eccome. Quattro canzoni tiratissime che ti dici e poi che cazzo fanno per tenere su il ritmo del concerto? (perché il concerto è una storia: se spari i colpi migliori all'inizio, i piatti succulenti, rimani alla fine solo colla fame e col pane di Trento, e tutti sappiamo che lo chiamano pane ma è meglio il pan da toast che pane non è).
Poi un acustico. Ecco, io l'acustico dopo venti minuti mi scassa la minchia, ma di chiunque, se non saltan fuori percussioni o cose del genere. Acustico fico, han dimostrato che sanno suonare, emozionare, bagnare anche le madri, bene.
Il passaggio tra l'acustico e l'elettrico è semplicemente brutale. Un attimo prima Richard Gere ti sta dicendo quanto sei bella mio amor accarezzandoti delicatamente parti del corpo che tu non sognavi essere erogene e l'attimo dopo c'hai una mazza tanta di negro nel culo. Tutto questo in un battito di ciglia. Tolto di metafora, una goduria.
Prima dicevo che pensavo che si fossero giocati le cartucce prima, invece la terza parte è superrock come io me li ricordavo. Grazie, grazie.
Francesca, la mia amica che era vergine e non li aveva mai visti ne sentiti ha detto che son stati fichi e che ha goduto. Mi sembra un bel complimento quando la maggior parte della gente viene lì perché ti conosce e ti adora.
Solo due pecche: la birra al Piper costa 8 euro, una birra piccola, zero20. Un euro per ogni dito, due euro per ogni sorso, tutta foderata d'oro nel suo bicchiere di plastica. Per fortuna che nei camerini abbiamo usufruito di qualche alcole dei ragazzi sennò veramente c'avrebbero spennato, e manco per ubriacarsi, solo per la sete.
Maledetto Piper. Poi però le leggi del karma (che sono tutt'altro che chiacchiere e distintivo) tornano a fargli il culo perchè il pubblico è per la maggior parte de boci che la birra del Piper la schifano. E fanno bene.
Ecco l'altra nota dolente, il pubblico. Ora, ci si accontenta di quel che c'è ovviamente, se è numeroso e ti lovva. Certo anche è che per un rocker avere davanti un pubblico di rocker è più soddisfacente. Certo è anche che se spaccano così un pubblico vero non ci metteranno manco molto a farselo. Con diciannove euro senza consumazione è difficile che uno vada per curiosità a vedere un gruppo che spacca ma uscito dalla tv, che poi gli amici lo prendono per il culo.
Tempo al tempo.

lunedì 26 ottobre 2009

Via le zampe di gallina

Quando si diventa star l'apparenza diventa più importante. Si vede la stempiatura, il pacco misero, le zampe di gallina, le labbra da pompini coi denti. Anche i Bastard ormai lanciati nell'immenso impero del male non sono immuni da queste necessità. Per questo alcuni mesi fa mi hanno sbolognato il loro premio alla critica di xfactor per un restyling del look, che è vergogna avere premio e non poterlo sfoggiare poiché obiettivamente brutto (e qua c'è la storia tutta per chi ha tempo da perde).
Dopo troppi mesi di gestazione la nuova Sezione Restyling del Felix Lalù Institute of Giving Advices esce il Nuovo premio alla critica dei Bastard, qui in una foto bucolica. I Bastard hanno apprezzato, o forse me l'han detto solo perché mi vogliono bene e non volevano deludermi.
(Clicca sulla foto per vede mejo)





venerdì 11 settembre 2009

Ingegno italico

C'è sta teoria straabusata dei sei gradi di separazione. Che ovunque tu sia ci sono cinque persone che separano te da un'altra persona a caso nel mondo (es: io>mio cugino di AN>>Gianni Alemanno>>>Giorgio Almirante>>>>Mussolini>>>>>Hitler, piacere, piacere mio Mein Fuhrer). Han fatto anche un flm merda con Will Smith. Lo dico così, tanto per evitarlo.
Cosa accomuna i Bastard a Silvio Berlusconi? Il collegamento è presto fatto: Silvio Berlusconi>Alcide Degasperi>>Valsugana>>>The Bastard Sons of Dioniso. In realtà potevano essere tre, i passaggi, se considderiamo che la Ventura conosce Berlusconi, ma la storia che Silvio ha superato Alcide Degasperi come numero di giorni al governo è grossa. Non che mi freghi di Alcide, era democristiano pure lui, ma questi giochi a chi cel'ha più lungo fanno vendere molte più copie del blog (discreto lettore, se non stai pagando per leggerlo sappi che ledi la mia professionalità e aumenti la ia crisi). Ma la questione è sempre un'altra. Cosa accomuna i Bastard a Silvio? Ma l'ingegno italico, la capacità di usare i pochi mezzi per far sempre quello che si vuole. Che se devi stare in uno show che almeno sia divertente. Che l'arte non è solo qelllo che ti chiedono (suonare/governare). E poi che mettendo cose in bocca alla gente si hanno risultati strabilianti.
Niente, lasciamo perdere, è inutile arrampicarsi sugli specchi per spiegare. Sti due son i video più divertenti che ho visto in questi giorni, nientecchiù.
Assieme a quello della tipa che suona il kazù con la figa.



lunedì 27 aprile 2009

A tutti quelli che m'hanno chiesto o che pensano di chiedermi di fare o far fare cose ai Bastard

Questo mi piacerebbe specificarlo.
Io (forse posso dire di essere) amico dei Bastard, non certo da una vita, ma li ho sempre supportati perchè spaccano e son gran belle persone. Ho visto forse troppi loro concerti, ho fomentato i Supercanifradiciadespiaredosi a fare un tour con loro (accoppiata della madonna), quando ho cominciato con La Piccola Orchestra si son subito dimostrati disponibili a cantar con me (anzi si son proposti loro), si son pure imparati le canzoni, l'hanno fatto al mio debutto alla FagoFest l'anno scorso, l'abbiamo rifatto quando abbiamo suonato assieme nel 2008, m'han sempre sopportato e aiutato coi suoni con consigli e sbattimenti, han partecipato festosi alle registrazioni del disco mettendoci del sontuoso loro, Jacopo ha rovinato spesso la qualità dell'aria del mio salotto, hanno reso molto fichi molti dei miei concerti facendo dei cori da paura (e questo prima del fondamentale ausilio di Gaudi) e io non posso far altro che ringraziarli sempre e prostrarmi alla loro cristica umiltà e benevolenza.
Come dicevano i Romani, è gente con cui giocherei a morra al buio.
Stasera volevo andare al concerto, Fede m'ha invitato dietro. Ero contento di vedere loro e far du chiacchie in semitranquillità, non certo di conoscere Jury o toccare il culo a Noemi (che pure mi paiono gente a modo).
Poi è successo che in questi tre giorni un po' di gente mi ha chiesto di entrare nel backstage, di fare o far fare cose ai Bastard. A tutti voi amici e conoscenti che chiedete cose mi piacerebbe specificare una cosetta. Io vi voglio bene e le cose che proponete son cose belle, per carità, alcune persino molto interessanti (alcune con più o).
Io ai Bastard gli voglio bene. Sono andato al videoclip per vederli e far feste, di comparire mi interessava poco. In questi tre giorni che so che sono stati qui e han visto amici. Io per me non li ho neanche chiamati per il semplice motivo che mi par di rompere i coglioni, che so cosa vuol dire star via, perdipiù in cattività (seppur dorata) e tornare per qualche giorno. E' peggio di prima, non riesci neanche a rilassarti perché devi vedere questo e quello, famiglie morose amici. Se ci metti che ora son delle mediastar aggiungici pure il carrozzone politici giornalisti fan produttori nonchè altre band. Certo sputaci sopra ma la serenità e l'atarassia (che son pur sempre il fine delle nostre vite) son altre cose.
Ecco, quindi io non l'ho chiamati, ne li chiamerò per dirgli ciao come va senti dei amici m'han chiesto ste cose. Perlomeno non ora. Ecco.
Siccome non mi piace fare i torti alla gente e siccome la fuga con disonore è sempre stata la mia soluzione preferita a tutte le questioni problematiche stasera non vado manco al concerto, così mi tolgo il pensiero. Come diceva Popper, la soluzione ad un problema è l'eliminazione del problema stesso.
Insomma vado a cena da un'amica e meli ascolto dal poggiolo, al massimo.

giovedì 23 aprile 2009

Cronaca dell'amor carnaio

Ieri day (quasi) off. Ne ho approfittato per partecipare al primo evento a invito della mia vita. Gran festa ad invito al Lochness per il videoclip della nuova vecchia canzone dei Bastard. Partiamo alle 8 con i compari di morra dell'ultima volta che ci hanno giustamente cacciato dal Bruno: el Caio, el Dooper e el Verza, destinazione Hotel Du Lac + Du Parc di Riva del Garda.
Caio, che è il protagonista (indiscrezione n.1) vuole essere puntuale. Io gli dico varda che questi non è gente con fretta, e infatti non ci si muove di lì prima delle 11 e mezza ma vabbè. Nel frattempo una signora, probabilmente vedendoci giovani e mediamente crinuti ci chiede l'autografo. Noi le facciamo ok, se no la vol altro. Un attimo dopo il barista ci offre il caffè, dice che siamo bravi e ci augura buona fortuna che meritiamo. Non capisco chi di noi assomigli ai Bastard, certo parliamo dialetto ma siamo tutti mediamente più brutti, eheh, ma bene così, dopo un po' ci si abitua. Nel parc dell'Hotel Du Lac + Du Parc c'è un lac pien di pesc stran, c'è la piscina inaccessibile e anche il minigolf ma chissenefrega.
Esce Wice con gli occhi a prugna e una borsa di latte di birra, la maggior parte vuote. Raggranelliamo le poche che avanzano. La tipa del video ci riprende perché beviamo di mattina. Lei forse non sa che i valligiani quando sono in giro in festa bevono. Non tanto per sballarsi, nè per la socialità, ma perché hanno sete. Della sete non ci si può nè vantare nè tantomeno lamentare. Panizza sottoscriverebbe (in fondo cori e schuetzen sono solo delle scuse per ubriacarsi tra omini alle spalle delle mogli no? Un po' come i gruppi rock in effetti. Ora capisco molte cose). Ci trasferiamo al Lochness.
Io poi me ne vado. il mio tragitto è: Riva-Trento (autobus), Trento-Cles (vacca nonesa), visita della patente della durata di dieci minuti (compresi sette per immettere i miei dati), Cles-Trento (autostop), Trento-Riva (autobus). Il tutto tra le 12.30 e le 18.30. Una rottura di cazzo immane. Ritorno che non hanno ancora girato. Ci sono un mucchio di gruppi amici, gente di Nurse, Fango, The Squirties, Anansi, La Cripta Crew, Blame e altri, i Supercani han paccato cacchio. Poi le morose e i amighi. Bel. Il video è girato in due posti diversi nel locale (indiscrezione n.2) e c'è anche una protagonista, una topa da paura (indiscrezione n.3) scelta proprio per questa sua caratteristicha precipua.
Alla fine di tutto sto giro e sbattimenti quando girano mi fermo a chiacchiere lì dietro la lucente luce pel video quindi è altamente improbabile che non compaia. Posso sempre dire di essere quella mano lì no?
Tornando ai Bastard invece, son proprio diventati dei stronzi cagoni e fighetti con gli occhiali scuri, avevano le guardie del corpo infilate nel culo. Non hanno parlato con nessuno che non fosse della produzione e sono usciti solo per i girati, malcagando tutto e tutti. Son diventati delle rock star montate e insopportabili. Non ci potevo credere.
Dai, ma vi pare? Scherzavo, son i soliti cazzari, ma più finiti del solito, viste le ore piccolissime per l'improvvisa uscita dalla cattività e lo sballotamento continuo e forse pure il ritorno delle morose.
Li salutiamo col calore e mi faccio fare una dedica per i caduti della Grande Guerra che li seguono sempre, a XFactor, in streaming su Raidue. E' fatta su un cartone di pizza mezzo unto che potete vedere sotto.
Poi in un angolo c'è un materasso che ha l'aria di aver visto ansimi e umori di svariate groupies e lì sopra buttata la coppa del premio alla critica. Oltre a essere inguardabile è una delle robe con il peso specifico più pesante che abbia mai sollevato. Fior fior di designer ci hanno lavorato per XFactor. Il futuro è roseo. Michele e Jacopo mi fanno la vos? Io me la piglio, la restauro e poi gliela riconsegno un giorno. Alcuni elementi dell'entourage non sembrano felici della consegna ma così è la vita, ragazzi. Probabilmente nel libretto di istruzioni c'era scritto che andava tenuta dritta. Nel trasportarla s'è girato il disco con scritto premio della critica e non so più rimetterlo a posto ma anche questo fa parte del restauro. Ora la lascio un po' sul terrazzo, così si abitua alle intemperie.

Vince il Premio della critica di XFactor, per la magnifica interpretazione di Ora Pro Felix, La Niña de los Gorgojillos!!! (applausi preregistrati)

venerdì 20 marzo 2009

"The Bastard Sons of Dioniso come Andreas Hofer. Simboli di libertà" Franco Panizza, Assessore alla cultura (aka Cronaca di una morte annunciata)

Al palazzetto c'erano tutti, dal commissario al sacrestano. Al palazzetto c'erano tutti, con gli occhi rossi e il cappello in mano.
A salutare chi per un poco, senza pretese, senza pretese, a salutare chi per un poco portò l'amore nel paese.

Parcheggiando a chilometri dal palazzetto mi rimiro scarpinando la fauna accorsa per la ressa autonoma. Questo concerto è come il Forza4, dai 5 ai 90 anni. Una marea che si riversa alla fiera del rock, o meglio della tv. L'evento mondano dei anni zero, una specie di Woodstock trentina, senza orge e droghe sichedeliche.
Quando abbiamo già abbandonata la speranza di entrare nel palazzetto (un'amica è stata lì nel pome e c'era una fila tipo ticket all'ospedale) salta fuori un amigo e ci fa entrare di straforo. Bello, i amighi. Fuori c'è un cagaio immane, dicono diecimila, dicono corriere da Napoli, dicono corriere di immigrati clandestini da Lampedusa (cit.), dicono fanclub da ogni dove. Potrebbe essere la prima volta che per una manifestazione popolare la questura dichiara più di quanta gente ci sia. Claro che gli conviene.
Dentro invece è un po' tristezza. La Magnolia che tutti noi amiamo ha preteso un palazzetto piccolo così sembra ci sia più gente. Legittimo. Ma dentro la sala è mezza vuota (considerando che molti sono entrati come me suppongo che le stime di capienza non tengano propriamente conto di una situazione concerto). C'è anche la gente sugli spalti. la gente sugli spalti sembra fatta apposta per stimolare i pervertiti accorsi. E' pieno di mamme, per le erezioni dei diciottenni, e pure di quattrodicenni, per le polluzioni notturne dei quarantenni. Ce n'è per tutti insomma. La presentazione dura una vita. Parlano Mara e Gaudi che spronano a votare (non mi avrete mai). Ogni parola importante della frase c'è un ohh tipo concerto di Vasco. Si conia la nuova espressione glocal Stai Rock!. L'assessore Panizza con tutte le volte che viene nominato (diciamo ogni 15-18-21 parole) si è guadagnato i voti per i prossimi vent'anni. Franco la sai lunga e sei pure mio compatriota e noi ti amiamo e inoltre sei tutti noi. Tra dieci venti anni, quando questa gente voterà, lui sarà ancora lì arso dal fuoco autonomista e i boci si ricorderanno di quello che ha lottato con la spugna e coi denti per ri-portare il rock in Trentino. Felix Lalù vota Franco Panizza, finchè morte non ci separi. E poi stiamo parlando della stessa persona che (dicono) abbia finanziato Sono della Val di Non. Chapeau.
Prima del concerto vanno dei video di amigos musici. Gian dei Nurse, togliendosi la maschera da coniglio dice la vera verità: ragazzi cosa è successo nel frattempo? è successo che le signore che prima chiamavano la polizia ai vostri concerti ora sono quelle che mandano gli sms per votarvi, quindi cortocircuito, bene così. Mai analisi fu più azzeccata e sintetica.
Calano le luci e solo ora la sala sembra piena. Le regazzine filmano filmano filmano anche con teste di mezzo come se non esistesse youtube, manco fossimo nei anni 80 ma vabbè. A possedere le immagini dei Bastard senza per forza aprire internet ti masturbi anche senza la wireless.
Set acustico intenso e con buona acustica. Set elettrico elettrizzante, al solito, ma la chitarra non pompa granchè. Vabbè. Là davanti la questione è sempre la stessa. Le regazzine che si vogliono godere il concerto dalle prime file non hanno fatto i conti che non è un concerto della Mannoia e hanno problemi a sopportare il pogo, che è della giusta misura per uno non proprio mastodontico come me. Uno dei morosi delle prime file mi picchia il capo volontariamente, ma non reagisco perché sono buono e capisco la sua preoccupazione. Quel corpo eccitato lì poi deve essere usato, bisogna approfittare, e questo lo capisco e mi adeguo perché ho a cuore la sopravvivenza della razza. Non pare vera invero l'assenza di manzi che ti sgomitano nelle costole. E' un pogo cordiale diciamo. Quando c'hai stanchezza ti lasci trasportare dal sudore altrui ed è fatta. Finisco tutto bagnato. Tralascio la battuta sennò son sempre il solito. Aspetto a uscire per non beccarmi la broncopolmodoja. Esco e mi aspettano i depliant dell'apt Valsugana, di cui faccio scorta.
Avete presente la canzone da osteria no, no l'è morta l'è ancora viva, viva la figa viva la figa? Se ci fosse la rima giusta questo varrebbe anche per i Bastard.

[Altra questione, altra parentesi. Si fa un gran parlare dell'impatto della storia Bastard sul rock trentino. Ora io non so se saranno il tanto citato traino pei altri gruppi rock e poco me ne frega. Ma se c'è una cosa positiva di questa storia è che boci che fino al 2008 ascoltavano solo unzunz ora si ascoltano i Bastard, con il tutto e il niente che questo vuol dire, blablabla. Il mio bocia macedone m'ha detto che un suo amico ha deciso di abbandonare il calcio e imparare la chitarra. Certo lo fanno per via della televisione che amplifica e distorce (cit.), ma lo fanno, cazzo. Se oggi la scena trentina è buona tra dieci anni potrebbe esserlo ancora di più, e allora gli sbattimenti dei Bastard saranno serviti a qualcosa.
I bambini! Nessuno pensa ai bambini!]

Ah, e stasera ci sono i Super Elastic Bubble Plastic a Egna.

Ah, e per voi beceri forestieri che non sapete che Andreas Hofer è il Che (che si legge cé) della Val di Non e del Trentino, disignoratevi qui e qui.

giovedì 19 marzo 2009

Trentino in de uord

Uno ci rimane male. Sono della Val di Non (di cui s'è parlato qui) è in lizza al Ruggito del Coniglio come peggior canzone del 2008. O forse lo era, non si capisce.
Io che per me è quasi che raggiunge il genio, dico che no. Poi magari uno dice come il nostro cavaliere che amiamo, anche se ne ne parla male, pur che ne parli no? Allora son contento che la canzone piace a quelli del premio. E allora quasi quasi mi spiace che l'abbiano esclusa. Perchè è pane per i denti del mio orgoglio patrio autonomista. Un po' come i Bastard ma meglio. Infatti i Bastard cantano inglese e non sanno l'italiano eppure dicono son trentini come noi e gli piace il bere come noi e rappresentano il Trentino ma non sanno i cori della montagna e non dicono Sono della Valsugana perchè non fa rima (ma tanto ci pensa l'apt Valsugana ad andare alla televisione con lo striscione pubblicitario travestito Valsugana da Vai Bastard!. Miga semi. La prossima volta vado anch'io con scritto enorme FELIX LALU' E' FIGO COME I BASTARD).
Io invece dico Igor perché vero Trentino con canzone promozionale delle nostre terre, che si vede anche il lago, anche se il mare (qui) non cè.
Forsa Igor!

mercoledì 18 marzo 2009

L'evento mondano degli anni zero

Quello di domani sera sarà l'evento mondano delll'anno ma che dico dell'anno, del decennio. In Trentino. Più dei mondiali e dell'Itas. Un po' come quando muore un Alcide De Gasperi (ma non è che può morire più volte) o un compagno di classe delle delle medie.
Come diceva Randall in Clercks (qui c'è la scena mancante del film), anche se luttuoso quello si trasforma naturalmente nell'evento mondano di una generazione che toh, chi si rivede! e ma quello non stava in carcere? e quella s'è imbruttita alla grande e quanto era figa eccetera.
Non è che voglio dire che il concerto di domani segnerà la morte dei Bastard (Anzi mi tocco volentieri i coglioni in gesto apotropaico). Sarà la morte della band Bastard per come siamo abituati a vederla, oltre la coltre spessa di fumo delle sale concerti nostrane e pieni del loro sudore.
Una nuova vita sta arrivando, pare. O forse sarà vita nuova effimera come solo il tv sa esse.
In ogni caso, che Allah gliela mandi buona.

martedì 24 febbraio 2009

Riassunto del weekend, considerando anche lunedi' come weekend

La rubrica di cinema di questo blog si chiama Il cinema visto da uno che gli piace Mickey Rourke. Bene, mai occasione fu più ghiotta. Nel weekend è successo che ho visto The Wrestler. Gran film. Non so quanto valga la mia opinione in quanto a me piace anche Harley Davidson e Marlboro Man, film che lo stesso M. ha detto esse una cagata e averlo fatto per il vil danaro. Il buon M. è uno sfasciato, un Bukowski vivo che invece di scegliere il sentiero stanza-bar-stanza ha anche fatto un po' di boxe, per gradire. Adesso si che avrebbe la faccia per interpretare Barfly. Ma non solo questo è successo durante il weekend. A Sanremo si è dimostrato com sempre che basta avere una canzone con le rime tronche e sei a posto. Peccato che le tronche sian cosi' poche! Che razza di lingua infame. E' morto Candido Cannavò, direttore emerito del giornale d'Italia. Mi mancheranno i suoi editoriali, l'unica cosa leggibile della Gazza. Ora dovrò accontentarmi dei tabellini. Anche i fan del PD si dovranno accontentare dei tabellini. L'insignificante Franceschini succede all'inutile Veltroni. Considerando che l'unica alternativa è l'infigato D'Alema, signori, abbiamo già mezzo metro di Borghezio nel retto. Grazie sinistra italiana. In compenso un giovane amico nonchè rocker (e questo per me vale doppio, ovviamente) si candida come sindaco della sua cittadina, senza pretese ma dicendo cose buone e giuste e facendo piccole proposte concrete, uscendo finalmente dal dualismo dx/sx che tanto piace ai politici e che (signori siamo nel 2009 o devo ancora nascere?) ha scassato la minchia. In bocca al lupo Stefano! L'Italia poi ha stretto accordi nucleari con la Francia. Quattro centrali entro il 2020. Io che sono fisico nucleare dovrei gioirne. Quando avrò 50anni avrò il posto assicurato, ose emigro in Basilicata. Poi anche ieri i Bastard son passati, per grazia ricevuta. E' uscito quello che era più pessimo, Andrea/Giops. XFactor è una palla infinita, al limite dell'insopportabile, ma mi piace partecipare a questa cosa collettiva, un po' come guardare una partita di calcio dell'Italia. Sai che la noia sarà padrona del campo e ti incazzerai pure ma la guardi per la gioia della condivisione. Ecco, Andrea sarà pure un cazzone montato, però c'ha regalato quello che probabilmente sarà l'unico momento di interpretazione cazzuta di questa edizione di XFactor, quello cui i Bastard sono andati vicini con Ragazzo di strada. Io sono un estimatore di Paolo Conte. Odio quelli che rovinano le sue canzoni, come i Marlene Kuntz con Alle prese con una verde milonga, ma questa è per me una delle migliori cover di Paolo. Grazie.

martedì 3 febbraio 2009

Rassegna stampa casuale trentinotirolese

In Trentino ci sono valide attività culturali? Sì, forse. Gruppi rock che spaccano? Sì, forse. Ma chi se ne incula? Ci sono i Bastard in tv! No, dico, in tv! Cos'altro c'è da dire?
I Bastard sono trentini. Senza i Bastard il Trentino non esiste. Ma è vero che parlate tedesco? I Bastard parlano dialetto tra di loro perché hanno la trentinità dentro e la vogliono ostentare. Sanno l'italiano ma decidono di non usarlo per puro spirito autonomista. I Bastard sono poco televisivi perché i trentini è gente schiva non sono abituati alle telecamere. Jacopo non dorme, è la saudade da abete bianco. Come facciamo? Latte caldo e grappa. Fede è il figo del gruppo, è biondo e canta meglio ma ha la fidanzata, Michele non parla tanto ma l'altro giorno ha scoreggiato a ritmo, intonando La Montanara. O era Vinassa? Cazzo ste canzoni popolari son tutte uguali. Come il Trentino bastione delle alpi. I Bastard mangiano canederli e strudel, bevono parampampoli e son pieni di zucchero a velo dei cròstoli. I Bastard si sono portati due trolley di birra perchè sono veri ragazzi trentini e non rinuncerebbero mai al substrato sanguigno provinciale. Gliel'hanno sequestrati all'entrata, è un complotto antiautonomista ma ci sta, se ci lamentiamo facciamo brutta figura. E poi si gli piace bere ma è perché hanno sete.
I Bastard non amano la città perché gli piace le montagne, gli piace la baita e la grappa e guardare le nostre dolomiti (che abbiamo costruito col sudore della fronte dei nostri nonni autonomisti irredentisti asburgici), perchè è gratis e loro da veri trentini apprezzano i doni della natura e dei antenati poveri. Invece la città è grigio e striscie pedonali e odore e fighe di legno cittadine che non vogliono farlo nel bosco perché gli rimangono gli aghi conficcati nel culetto tondo. The Bastard feel Trentino. The Bastard love Trentino. I Bastard sono la riscossa delle valli. Perchè qui ragioniamo in valli. E' un tratto tipico che abbiamo solo noi. Qui. In Trentino. E poi i Bastard sono così trentini e trentinamente autoctitici che chiedono critiche perché per un trentino sentirsi fare solo dei complimenti è come prenderci per il culo, a noi, trentini, che siamo avari di complimenti e ci mettono in imbarazzo, ci mettono, a noi trentini. I Bastard sono bravi ragazzi, lo dicono anche i loro genitori. Hanno studiato a fondo, questo grazie al sistema scolastico che solo noi trentini abbiamo. A volte stonano ma piacciono perché hanno il gene trentino che ti fa sopravvivere alla miseria, infatti il trentino era la miseria e loro sono al prova che non c'è più la miseria ma i trentini se la ricordano. Infatti Jacopo desiderava la macchinina ma non l'ha mai chiesta perché è trentino. Si rendeva conto che costava troppo e si ricordava della miseria. Essere umili è nel dna di ogni trentino perché i Bastard sono umili. I Bastard non sanno niente di musica perché qui la musica non arriva, siamo in Trentino, ma loro sono la nostra redenzione. I Bastard volevano distruggere la macchina non in un moto rivoluzionario, nè tantomeno iconoclasta, ma per riparare i torti che hanno fatto a noi trentini, in tutta la storia, dalla tavola clesiana ai moti asburgici. Tutto il Trentino è fiero dei Bastard, tutto il Trentino segue i Bastard, BastardMania, tutti sul divano ma in fibrillazione. Non ce li siamo cagati finora? Perché? Esistevano anche prima di XFactor? Massì, per due tre concerti nei baretti, chi se ne incula? Lo sa fare chiunque. Invece essere in televisione spacchi il culo. I Bastard siamo noi trentini derubbati derisi disgregati. I Bastard siamo noi trentini alle pendici dell'impero pendenti dalle labbra del culo del sistemone nazionale che non ci caga. Ci riempie di moneta che non meritiamo, ma non ci cagha, non ci. E poi come facciamo quando arriva il digitale terrestre? Niente paura, la provincia lo regalerà, per non lasciare i nostri paladini della trentinità senza voti.
Sennò il Trentino sparisce, ritorna nella mediocrità e nell'oblio, come il Kazakistan. Avete mai visto quant'è grande il Kazakistan. E' il paese con il rapporto più alto tra estensione e sconosciutezza. Grande quasi quanto mezza Asia ma noto all'orbe terraqueo quanto la figa di una suora di clausura. C'è stato Borat, ma chi se lo ricorda ormai? Ecco, questo è il destino del Trentino. Passare da il posto dove si va in baita e Heidi ecc. a il posto da dove vengono i Bastard di XFacyor a il posto dove si va in baita e Heidi e come si chiamava quei ragazzi li? Che ragazzi? E se escono? Siamo fottuti. Fottuti, tèi veccio. Con tutto il braccio dentro. E con bicipite tirato. La provincia autonoma di Trento ha già organizzato delle squadre di mandatori di sms. Si chiama Progetto666. Hai problemi familiari, disturbi vari, cassaintegrato? Niente paura, oltre a pulire le aiole la provincia ti garantisce un bonus degno di un nababbo in bolletta a patto che tu convinca tutti quelli che conosci a mandare un sms per votare IL NOSTRO ORGOGLIO col numero giusto all'ora giusta al 48268.
Ma sai la pubblicità? Prima dovevi pagare tutta la cazzo di Juve per dire la parolina magina: Trentino. Perchè gli altri ilustri non se li caga nessuno. Alessia Merz è una troi(ett)a, Daniele Groff è uno sfigato, Francesca Neri sarà pur figa ma fa film di mmerda e, inoltre, si sta incartapecorendo, Moser è fuori moda (anche se Sono contento di essere arrivato uno è un aforisma indimenticabile), la tipa della tele non e la incula nessuno perché è insipida, Franceschini chi cazzo è? e DeGasperi (UDITEUDITE) è morto. E' morto ragazzi, oltre ad aver rotto il cazzo.
Ora hai tre ragazzi di qui che puoi pagare una pipa di tabacco. Non che siano babbi, ma li puoi pagare in birra, se vuoi. Questa è la nuova frontiera della promozione.
Non vedo l'ora di rivederli, con il grembiule blu che tanto ci rappresenta (con ROCK scritto in tedesco e con lettering ariano),
dentro al banco frigo, tra il puzzone di Moena e la sopressa.

lunedì 19 gennaio 2009

BASTA(rd)!

Ci sono dei posti speciali. Sono luoghi appartati, intimi, in cui si fanno belle cose, dell'intimità che neanche la casadolcecasa. Che siano il frutto di un'accurata ricerca o del caso non ha importanza. Noi soli sappiamo che sono preziosi e li viviamo veramente e per questo li luoghi li sentiamo nostri più che degli altri esseri che popolano l'orbe terraqueo. Questi stolti non li frequentano, perchè sono nascosti, perché sono poco accessibili, perché serve una sensibilità per scovarli o riconoscerli, o perchè non li conoscono e basta. Poi di colpo qualche orecchio da mercante arriva fin lì, allarga la strada, mette due indicazioni e un cartello, finisce dentro una brochure e il gioco è fatto. Il nostro luogo intimo violato dal branco diventa improvvvisamente alieno e perde un po' del suo fascino originale. Lui rimane lì e noi continuiamo ad amarlo ma ci tocca condividerlo con gli altri, quelli che ci sono arrivati dopo, solo grazie ai cartelli e alla cazzo di brochure. Fanno incazzare st'ignoranti dell'ultim'ora. Ed eccoli li a magnificare le magnifiche sorti e progressive e il profumo di quel luogo che prima della strada larga magari snobbavano. A volte è così sovraffollato da far schifo. Allora ti verrebbe voglia di bruciarlo, per toglierlo dalla vergogna e dall'assedio, perchè gli altri non lo vivranno mai come l'hai vissuto tu ma intanto lo stanno rovinando, rovinando per sempre.
Ma cos'è che ti rode? Ti rode il culo, amico, perché iil luogo ameno, se non è tuo, è di tutti. Lo era quando ci andavate solo tu e i tuoi amichetti, lo è ora con i cartelli di indicazione, le aree di sosta con le ciunghe appese sotto al tavolo (no, tu non l'avresti mai fatto, o perlomeno l'avresti fatto con più amore), i cestini che strabordano e l'accesso per i suv.
E' giusto che un luogo rimanga nascosto e venga goduto in maniera sostenibile solo da alcuni personi o è meglio che sia superaccessibile ed esposto alle orde? Disgraziatamente per i cercatori di perle, il mondo gira che è la seconda che hai detto. Perché? Perché, anche se scoprire, curarsi, vivere un luogo ameno tutto per te dà una certa soddisfazione personale, tutti hanno il diritto di godere, tutti, anche il vicino stronzo e il popolo bue. Selavì.

Questo per rispondere a Laura, che mi chiede in un commento
AnonimoLaura ha detto... Almeno tu riesci a spiegarmi perchè hanno deciso di segregarsi lì dentro? Non riesco a capire(e a sopportare)soprattutto tutta sta gente che li incita solo perchè li ha visti in tv.Mi piacevano i tuoi Ora pro Felix. Mi spiace non ci siano più. Vi rifarete ai concerti, spero:) 14 gennaio 2009 17.41

Come ti capisco Laura. In questi giorni i The Bastard Sons of Dioniso, così esposti al pubblico ludibrio, ci paiono un luogo ameno violato. Quanto schifiamo tutto questo improvviso interesse! A partire dalla gente, che ora ti chiede ma tu li conosci, sono tuoi amici, son bravi eh? (Peraltro, la prima esibisione non è stata granchè, rispetto ai loro standard). Per non parlare poi dei giornali, che in questi anni da 80 concerti l'anno scrivevano sempre il solito copiaincolla con i nomi dei componenti e poco più. Gli stessi giornalisti che non sono mai andati a un loro concerto se non per caso (o perché suonavano con Caparezza) ora scrivono un articolo al giorno. Un articolo al giorno. In cui si scrive che nei dieci minuti in cui sono apparsi in tv hanno scoreggiato tre volte, e a ritmo. Certo star svaccati sul divano è certo meno faticoso uscire di casa per un concertino in un bar. Io li capisco in fondo, la pigrizia è un diritto di tutti.
In fondo a me e a te, Laura, ci rode il culo perché ci sentiamo derubati del nostro piccolo segreto. Io, oltre al mio piccolo segreto, mi sento derubato anche di buona parte della mia piccola orchestra ma questo è un altro discorso ancora.
In fondo siamo degli egoisti. Perché li vogliamo solo per noi. Perché ci dà fastidio che tutti possano godere della loro bravura. Perché (almeno per un po') non li potremo più rivedere in un baretto fumoso perché non ci sarà abbastanza posto per tutte le ragazzine dell'ultim'ora e i giornalisti buoi.
A noi non dà fastidio la segregazione in sè, a noi danno fastidio le conseguenze. A questo punto, ammettendo il nostro egoismo, decade la domanda perchè hanno deciso di segregarsi lì dentro? Non lo so. Non ha molta importanza. Certo è che non impazzivano dalla voglia di andarci. Certo è che conciati da babbi di montagna come nella prima puntata erano inguardabili. Certo gli mancheranno i vizi, le donne e gli amici e non è tutt'oro. Certo è che (,malgrado quel che si puossa pensare) lì dentro non guadagnano più di un operaio medio. Certo è che se anche poi gli fanno un contratto non faranno i miliardi (Giusy Ferreri è ancora in aspettativa al supermercato e passata la sbornia di novembre ci tornerà). Certo è che se vai alle selezioni controvoglia e alla fine ti pigliano un pensierino ce lo fai.
Che finito il contratto con la Rai fai che cazzo vuoi.
E magari invece di far 80 concerti l'anno solo in Trentino ti muovi un po'.
Che tra dieci anni non ti tocchi ripensarci e chiederti cosa sarebbe successo se...

Io personalmente li voglio fuori. Al più presto e li aspetto con un bicchiere in una mano e una meravigliosa nell'altra. Li aspetto fuori ma non so biasimarli per la loro scelta e spero che se la godano.

Nel frattempo teniamoci il ricordo come si fa con i morti o gli emigrati. Mettiamoci il santino sul comodino e aspettiamo che appaiano nei sogni o che suoni il campanello.




sabato 10 gennaio 2009

Vergognarsi solo a far del male

Ora visto che ho tolto i video per niente ho pensato bene di rimetterli. Ho tolto la bestemmia perché, per quanto impasti dolcemente la bocca come un profiterol, mi rendo conto che fa(ccia) brutto e possa urtare la sensibilità. Non è così grave come parlare di corda in casa dell'impiccato. Forse è più come parlare di uguaglianza in casa di Bossi.
Mia nonna mi diceva che bisogna vergognarsi solo a far del male, e sinceramente, tolta la bestemmia, non ci vedo niente di male. Jacopo sarebbe sicuramente d'accordo.
In ogni caso, per star sul sicuro e assicurarmi le 40 vergini promesse faccio penitenza. Ho già detto i miei pateravegloria (in realtà ho pagato un bambino dell'Africa nera con la pancia gonfia per farlo ma pare valga come per le emissioni di gas serra).
Poi qualcuno mi ha detto che Felix è uno dei nomi di Satana, e questo non si sposa con la tv di stato (e quando qui si parla di stato ci si riferisce al franchising della Città del Vaticano altrimenti nota come Italia). Ho fatto una ricerca ma nessuno ne fa menzione. Forse Felix è il nome di un famoso gatto e il gatto è l'animale di Lucifero e così per contagio lo diventa anche Felix. Non so se sia vero, ma se è vero ne sono molto fiero. E anche Jacopo lo sarebbe, forse più di me.

Quindi eccoli qua, in tutta la loro blasfemìa implicita e inoffensiva

I video delle registrazioni di "Ora pro Felix"
1 maggio 2008
(qui c'è il post originale delle registrazioni)



giovedì 8 gennaio 2009

I bastardi, la bestemmia e la polizia postale e, per finire, le groupie

"Chiunque pubblicamente bestemmia, con invettive o parole oltraggiose, contro la Divinità, è punito con la sanzione amministrativa da euro 51 a euro 309"

Abbiamo già parlato della blasfemia familiare qui. Abbiamo parlato anche di bestemmie in questa sede, Ne abbiamo riconosciuto l'indubitabile funzione sintattica e semantica, nonchè quella meramente pragmatica.
Cosa è successo nel frattempo? Sono successe due cose.
1.
Io registro le canzoni a casa. Prima La Piccola Orchestra Felix Lalù era un paradosso voluto, nel senso che era una onemanband e facevo tutto da solo, come gli internauti ciccioni (le vicende della Piccola Orchestra sono narrate qui). Da questa primavera, nomen omen, ho cominciato ad invitare amici a mettere del loro nel mio o a fare cose insieme (fa brutto a dirlo ma è così). Alcuni di questi amici li ho anche filmati, mentre cantavano . In una di queste canzoni, "Ora pro Felix", hanno cantato Jacopo detto Larry, dei The Bastard Sons of Dioniso e Alessia, la mia dolce compagna d'appartamento altrimenti conosciuta come La Niña de los Gorgojillos (e più volte apparsa, anche come protagonista di una canzone). Li ho pure ripresi con la videocamera, giusto un po'. E' successo che in uno di questi video, mentre La Niña provava un coro strano, vedendo che il computer era andato in standby e credendo di aver così perso TUTTA la sessione di registrazione, ho pensato bene di esprimere la mia frustrazione e la mia impotenza chiedendo aiuto e comprensione a nostro signore attraverso quella che all'esterno potrebbe trasparire come una bestemmia. In effetti era proprio una di quelle che ti riempiono la bocca come un profiterol. La bestemmia è rimasta nel video, per completezza, non è che si può nascondersi dietro un dito. Fin qui tutto bene.
2.
Il secondo fatto è che i Bastard sono stati catturati da XFactor (qui e qui i casting). Ieri è passato il video dove si vede che li hanno presi, ma pare siano reclusi già da quasi una settimana. Come lo so? In effetti non lo so, e non lo posso sapere. Ma lo posso immaginare. Come? Perchè XFactor è un reality? Perchè hanno annullato tutti i concerti dal primo di gennaio (tra cui due con me, ahimè)? Perché i loro telefoni sono staccati da sabato? Perchè sabato al mio concerto al paesello natìo di Jacopo detto Larry non c'erano? Uno fa due più due, fa tre. Insomma fino a ieri quella bestemmia non interessava a nessuno. Oggi mi chiama un loro amico allarmato perché una signora ha visto il video e ha chiamato la polizia postale. Non ho ben capito cosa può fare, la polizia postale, la bestemmia c'era ma nessun agente Smith ha ancora sfondato la mia finestra al quinto piano a circoncidermi. Devo assolutamente togliere il video, dice, perché potrei ledere la loro immagine o comunque ven for rogne. In quel momento provo quella fitta democristiana anche chiamata colpa (negli ultimi anni mi sono sottoposto ad una terapia per non sentire più la colpa, ma ogni volta che vedo una chiesa me ne torna un po'. E qui è pieno di chiese). Colpa nei loro confronti, poveri amici all'oscuro. Ricordo che c'è una bestemmia da qualche parte quindi in preda a trance agonistica li tolgo entrambi. Un attimo dopo aver schiacciato il pulsante virtuale mi rendo conto che quello di Jacopo detto Larry lo potevo lasciare, che la bestemmia è nell'altro. Mi chiedono se un video che è solo correlato a quello di Jacopo detto Larry può ledere la sua/loro immagine. Misteri della fede. Poi invece, in una successiva chiamata, mi dicono che è meglio di no, che non se sa mai. Ok, lo trovo giusto, chiedo venia e obbedisco, per rispetto nei confronti di chi riceve chiamate minatorie da vecchie o polizie postali ed è colpa di un coglione che manco conoscono che bestemmia e loro non possono farci niente ma gli dicono che sono cazzi. Sono cazzi, gli dicono. Qui funziona così.
E poi penso, ma Germano Mosconi non mi sembra che abbia mai pagato multe e ha un milione e passa visite su YouTube, la sua immagine non è stata granchè lesa dai video blasfemi, tanto che da conduttore di TeleNuovo che era, ora è responsabile delle relazioni esterne e della comunicazione dell'Hellas Verona. Non son certo i Boston Celtics, ma non è neanche sotto il ponte di Bassano a cantar blues e bere da sacchetti del pane.

Ora, cari compari Jacopo detto Larry Wice e Zizzo lì dentro reclusi (sempre suppongo), so che voi ve ne battete le balle di questa cosa, e fate bene. L'unico rimpianto che ho è non averci pensato prima, niente più Jacopo detto Larry e le sue orazioni (o magari cambio idea e vi ledo l'immagine, eheh).
So anche che prima o poi qualcuno di voi, con la fede infiacchita dalla mancanza di accesso ai vizi basilari di un ventenne medio e rocker, bestemmierà, in diretta, da vero trentino alpino austrungario. In quel momento non vostra madre, non vostra zia, ma io sarò fiero di voi (giusto un attimo prima di sentire la colpa).
Quindi bestemmiate cazzo, che tra un paio d'anni sarete al Lollapalooza e io verrò nel backstage e accederò ai servizi delle groupie dei gruppi metal. E in quel momento finalmente mi concentrerò sulla polizia postale.

Ah, e poi, in culo alla banana.