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mercoledì 20 agosto 2008

La Piccola Orchestra pure, alla pecorina

Dalle spiagge incontaminate delle Isole Mignotte (si legge senza e, ovviamente) mi godo lo splendido panorama su fluttuanti culi di ventenni che, vi garantisco, non passano inosservate. Nella megavilla vicina alla mia umile roulotte da diecimila metri quadri c'è Spike Jonze. In quella dall'altra parte c'è Michael Jackson che gioca con il figlio di Britney Spears. Lei non c'è, il bambino dice che si sta disintossicando.
Guardacaso ho portato con me due registrazioni artigianali di canzoncine eseguite alle Pecore Nere. Chiedo a Spike se può farmi due videoclip, così, in amicizia. Lui acconsente, ma devo cedergli una delle mie angurie quadrate. Cazzo quanto mi piacciono, sono così facili da tagliare e le puoi lasciare sul tavolo senza rischiare che tonfino nella sabbia.
Acconsento: sarà pure yankee, e pure negro, ma ha fatto videoclip per gentaglia come Beastie Boys, Sonic Youth FatBoySlim e Bjork. Mentre si gratta il mento come un macaco mi tocca spiegargli di cosa parlano le canzoni, gli faccio una piccola traduzione, in modo che possa dargli un tocco smarzo e rock.
La prima, gli racconto, è in dialetto noneso e parla di quando si va in montagna a far la sort, ovvero a tagliar legna. Letteralmente vorrebbe dire la sorte, appunto perché i lotti di legna venivano estratti a sorte tra i capifamiglia. La canzone narra, in tre parti distinte, del momento in cui ci si alza col peso del dovere, del momento delicato in cui si sega l'albero e in quello immediatamente successivo in cui bisogna stare attenti a non farsi centrare dal tronco.
La seconda è una canzone popolare degli alpini, Il testamento del capitano, una canzone tristissima e macabra in cui il capitano chiede ai suoi alpini (spero sotto metafora) di smembrare il suo corpo e consegnarlo qua e là. Robe da mafia russa, ma invero molto poetiche. Io non sono mai stato un militarista (ho fatto la visita di naja con i pantaloni militari con scritto Fuck Army, che non vuol dire un cazzo ma intanto m'hanno scartato, eheh) ma mio padre è un alpino convinto e queste canzoni son piezz'e core. In più mi piaceva l'idea di fare le versione allegra di una canzone triste.
Gli cedo i dischi fiducioso, sembra uno simpatico. Non lo vedo per una settimana intera, le sue groupie escono (me le godo pur'io ogni tanto) ma di lui non c'è traccia. Una settimana dopo arriva di corsa con la sua camicia da pappone e le braghe larghe, mi strappa un'altra anguria e mi lascia sti due dischetti che deve andare di fretta, ha l'acqua sul gas.

Eccoli, i video. A dire il vero non noto il suo tocco più di tanto ma posso sempre sbanfarla un po'.

La Piccola Orchestra Felix Lalù - La sort (@ Le Pecore Nere vol.5 )



La Piccola Orchestra Felix Lalù - Il testamento del capitano (@ Le Pecore Nere vol.5 )

giovedì 14 agosto 2008

Anche Nicola Sordo alla pecorina

Clown musicale e cantimbanco, Nicola Sordo nasce a Milano nel 1972. Dopo l’asilo, le elementari e le medie e il liceo classico e poi si laurea in Scienze Agrarie a Milano diventando così un vero e proprio Agronomo. Nel frattempo però, esattamente nel 1998, intraprende un percorso di formazione teatrale della durata di due anni presso la Scuola di Teatro e Arti Circensi e Teatrali di Maurizio Accattato a Milano. Qui si appassiona al mondo del clown. Appena uscito dall’università la domanda che lo tormenta ogni mattina quando si sveglia è questa: agronomo o clown? Siamo a un bivio. Si accorge col tempo che in realtà non c’è nessun bivio, c’è una strada sola… Quale? Boh… E’ presto per dirlo. Ma chi siamo veramente? Che cosa siamo? E dove andiamo?

Sabato 26 luglio presenta dalle Pecore Nere il suo spettacolo Pezzi di Pollo Libero (di cui intuberemo al più presto qualche estratto). Non contento passa a trovarci una settimana dopo e si lascia ispirare dagli animali che popolano la mostra, regalandoci una serie di perle improvvisate che con fierezza ora diamo a voi, nostri amati porci.

YouTube, I Tube
La prima, direttamente ispirata allo sguardo penetrante e indagatore del Sguardo di Gufo di Mauro Ambrosi. Una profonda e toccante riflessione sull'ossessione della condivisione visiva di internet.



Chicago
Il volatile perso nelle circonvoluzioni delle nuvole filiformi di
Als Nuvols, dell'artista catalano Rupi, stimolano (chissà come) nell'animo di Sordo delle reminiscenze di amori lasciati in città lontane, città di nuvole e di venti.



You marmotta, you ranocchia
Il nostro Sordo tenta di instaurare un dialogo (o punta il dito contro, a seconda di come si interpretano le sue parole) con una marmotta (si tratta invero di un suricato, il Guardiano del deserto di Giacomo Valorz) e una ranocchia (la Ranocchia della foresta pluviale, sempre di Giacomo Valorz). Gli animali non ritengono opportuno rispondere alle accuse. Poi si rivolge alla cerva, ma lei lo guarda e non risponde (l'opera si chiama appunto Sguardo di cerva, di Mauro Ambrosi).



Beam the Boo
Ispirato dal Trofeo Ecosostenibile di Felix Lalù, Sordo esprime
con un inedito pezzo folk-metal tutta la sua rabbia eco(in)sostenibile, per un mondo migliore.



LA OSTIA - Registrazioni Artigianali
vi ringrazia per l'attenzione.
A presto, a nuove rutilanti reportage.

Sito delle Pecore Nere.





lunedì 21 luglio 2008

Le Sorelle Fonda alla Pecorina (ovvero ieri @ Le Pecore Nere vol.5)

Reduci dalle più disperate esperienze musicali e già costretti a dividere stanza, bagno, frigorifero, personal computer, lavatrice e bollette, Ramon e Juan Felipe Fonda decidono di intraprendere assieme un nuovo, improbabile progetto musicale.
Le
Fonda Sisters nascono nel mezzo di una bufera di neve a Padova nel febbraio 2004, quando i nostri, impossibilitati ad uscire di casa, trascorrono un'intera notte suonando stupide canzoncine acustiche sopra il meccanico incedere di una tastierina giocattolo.
Ad aprile il numero delle stupide canzoncine da cameretta è già salito a più di 20 e le Sisters debuttano presso il piccolo teatro dei Carichi Sospesi di Padova. La proposta musicale si rifà ad un certo cantautorato sghembo e sbiascicone, alternato a momenti di disarmante sensibilità pop. La ricerca dell'essenzialità, il progression through unlearning diventa il principale punto di riferimento stilistico del duo. Canzoni svelte, ingenue, tese a catturare lo spirito di una giornata, rapide caricature fatte di pochi, decisi! schizzi . Come dire Tim Burton meets Patti Chiari meets Walter Pravo meets Violent Femmes. Passione, sofferenza, amicizia, sesso, perversione, sudore, alcol e saliva, vittimismo meridionale e sprezzante nichilismo nordico, fumetti, trash-movies, hi-tech design, motocross e interminabili, infuocate discussioni notturne.
Is it now or is it never? Ma che te lo dico a fare.


Gianluca Taraborelli: voce, beatbox, chitarra (member of Nurse, Anacroma, TNT, Pego & Il Culto della Personalità)
Claudio Ruatti: chitarra, voce (member of Mamalbao, Terre Fredde, Rockergosum)


Dopo avere riportato sui palchi del mondo le Sorelle Fonda, La Ostia - Registrazioni Artigianali, attraverso l'esborso di copiose somme in denaro, si è accaparrata l'esclusiva dell'evento ed è lieta di presentare due video live dell'esibizione di ieri. La qualità è la solita, senza ombra di dolby, ma hey, è La Ostia qui, miga Cecchi Gori Entertainment.

La bambola (Patty Pravo)



Shameless eyes



Sito de Le Pecore Nere vol.5

venerdì 4 luglio 2008

Le Pecore Nere vol.5 - Tra Arte e Natura 2008

E' con malcelato orgoglio e dopo mesi di fervida organizzazione che l'ormai Associazione Culturale Le Pecore Nere presenta la sua quinta uscita, Tra Arte e Natura 2008, un evento che si propone di scandagliare le vie contemporanee di interazione, appunto, tra le varie forme d'arte e la tanto vituperata quanto idealizzata natura.

Grasse novità quest'anno, a partire dall'esposizione. Abbiamo infatti coinvolto 8 artisti ospiti. Due di loro avevano già partecipato alla passata edizione: BaBa de Leche e Mauro Ambrosi. Poi c'è El Cina, cantante e chitarrista dei Fango, che abbiamo corteggiato per anni prima che cedesse alle nostre lusinghe. fino a . Poi ci sarà, Luigi Penasa, illustratore di Millanta Cosae, l'ultimo disco dei Supercanifradiciadespiaredosi, ospiti della passata edizione Arrivano direttamente dall'Accademia di Brera Leonardo Rigotti e Matteo Merla.Poi c'è Rupi, il nostro ospite internazionale, direttamente dalla Catalunya e Ven, una giovanissima fotografa di Cogolo che abbiamo scoperto per caso e che abbiamo preteso a tutti i costi.
Abbiamo chiesto loro di creare un'opera sul tema degli animali per l'esposizione che si chiamerà "Gli Animali delle Pecore".
Ci saranno inoltre le opere delle Pecore Nere stese medesime: David Aaron, Felix Lalù e Giacomo Valorz

L'esposizione verrà verniciata domenica 20 luglio alle 18 e rimarrà aperta fino al 2 agosto, tutti i giorni dalle 18 alle 22.

Il giorno dell'inaugurazione, per l'occasione, torneranno sulle scene i ritmi sghembi e poppettosi delle Fonda Sisters, atavic side project di Gianluca (Nurse, Johnny Mox, Anacroma) e El Cachi (Mamalbao). Mi posso ragionevolmente beare di essere riuscito a convincerli a tornare a suonare insieme per le Pecore. L'anno prossimo riproverò coi Nirvana, anche se Cobain è uno stronzetto, c'ha la segreteria e non risponde alle mie chiamate.

Altri due appuntamenti di Tra Arte e Natura si svolgeranno i due sabati successivi.

Sabato 26 luglio presenteremo "Cheyenne, trent'anni" un documentario di Michele Trentini, Marco Romano e Maria Cheyenne Daprà sulla vita di Cheyenne, la giovane pastora della Val di Rabbi. Con immagini di vita quotidiana e un intervista sulle sue esperienze Cheyenne svela quanto ci sia idilliaco e quanto di idealizzato nel mestiere e nalla vita che ha scelto e che porta avanti fieramente.
Dopo la proiezione sarà la volta di Nicola Sordo, clown e cantimbanco che presenterà "Pezzi di Pollo Libero", stralci musicati dal suo spettacolo "Pollo Libero", in cui si narrano le epiche gesta del cantante che sta in fondo ai nostri cuori, il mitico e indimenticato Nick Bolzano Fredda.

Sabato 2 agosto, serata conclusiva della rassegna sarà la volta della presentazione dell'esperienza di EcoArt, di cui abbiamo parlato spesso in queste colonne. Si proietteranno due documentari sull'esperienza ("Perchè Non" di Marco Rosi e Mattia Pelli e "BeNon" di Marco Rosi), cui seguirà un dibattito aperto con le realtà promotrici della Città dell'Utopia Yo Production e Laboratorio sul Moderno. C'è tante cose da dire su questa esperienza la cui unicità è semplicemente indubitabile.
A seguire un ospite veramente d'eccezione, il cantautore modenese Bob Corn, che con le sue atmosfere vellutate chiuderà degnamente l'edizione di quest'anno.

Tutte le maggiori informazioni le possono trovare sul myspace delle pecore nere.

Che dire? Vi aspettiamo non dico numerosi, ma entusiasti, pronti all'estasi.