Bigazzi dice a UnoMattina che una volta si cucinavano i gatti. Dice che "li si teneva tre giorni nell'acqua del torrente", parla delle "carnine bianche". Gli animalisti si offendono (leggi l'articolo) e lo accusano di istigazione al gatticidio, proibito da una legge del 1991.Adesso vien fuori che dire che una volta si coltivava la canapa per darla alle galline è reato.
Cari animalisti, io condivido la vostra scelta dell'amore per gli animali. Non che cambierà il mondo ma ha pure del vero, come l'amore per la terra, l'amore per l'uomo, l'amore per le troione di lusso.
Però, parliamoci chiaro. Magari non voi, probabilmente i vostri genitori, ma sicuramente i vostri nonni hanno magnato gatti, più carini e affettuosi dei conigli ma altrettanto buoni. Il gatto è l'alimento principale dei tempi di crisi, e dovremo riabituarci all'idea che i nostri amici felici sono buoni, come guardando un maiale ci noti subito la pezza di speck.
Negarlo è da babbi. Quando la crisi si aggraverà verrete anche voi a mendicare qualche goccia di succo di coniglio da mettere su un tozzo di pane duro come la vita. Solo allora rinsavirete.
SUPERA LA CRISI COL GATTO
IL GATTO è BUONO
IL GATTO è VITA