martedì 14 settembre 2021

POMOPOLY



 


POMOPOLY 

E' il primo gioco da tavolo ambientato in Val di Non. 

Ogni giocatore/giocatrice è un contadìn noneso. 

Lo scopo del gioco è diventare il più bacan, acquisendo più pradi
e accumulando più denaro ("vagoni") attraverso la riscossione
dell'affitto dei contadini che si fermano sulle proprietà. 

Al via si ritira l'aconto. Ogni giro di plancia corrisponde
a uno stato di crescita dei frutteti (il primo giro gli affitti
non rendono, poi crescono gradualmente fino al quarto,
per poi tornare al valore iniziale).

Al quarto passaggio dal via invece si paga per il rinnovo dei frutteti. 

Le caselle del consorzio ("zonte") portano contributi dalla provincia,
mentre le caselle del bon temp ("ostie") portano spese.
Le carte raccolte possono essere accumulate e rigiocate
strategicamente attraverso combinazioni delle
tre icone atomizator, giabion e rangon
(con la possibilità di usare "roncola selvaggia", la somma bastardata). 

Vince il più ricco contadino quando qualcuno fallisce
o chi raggiunge una certa quantità di possedimenti.

 




La confezione di Pomopoly comprende: 

una scatola bellissima e superelegante con chiusura magnetica

un tabellone di cartone pieghevole 40x60 cm en nones

4 trattori/segnalini in resina colorati 

80 cassoni di legno colorati

20 carte "zonte" en nones

40 carte "ostie" en nones 

banconote ("vagoni") qb per sbanfarla 

2 dadi

un libretto regole contenente:
il glossario (per capire meglio il luogo Pomopoly),
le regole del gioco (in italiano),
la traduzione in italiano delle carte ("zonte" e "ostie")
e delle caselle, le faq

un cartoncino con le info veloci
(per no tirarse mati a scartabellare le regole)

un adesivo Just Be Bacan che puoi mettere sul tuo suv

 

NB
Ad uso e consumo dei furesti, oltre alle traduzioni
delle carte e delle caselle contenute delle regole,
metteremo a disposizione un file pdf stampabile
a casa di tutte le carte in italiano anziché nones.


PREORDINALO
QUI!


 

 

 

venerdì 16 aprile 2021

NOTIZIA BOMBA! MELINDA PASSA ALLA SOSTENIBILITA'

 



Abbiamo passato anni a dire che in Val di Non serve una visione nuova, a lungo termine, sincretica e collaborativa, che metta in relazione agricoltura, territorio e turismo. Una visione espressa qualche giorno fa anche dal presidente de La Strada della Mela, il quale è stato crocifisso dagli agricoltori, offesi, dopo cui si è scusato pubblicamente.

Poco dopo Melinda è intervenuta a suo sostegno pubblicando un articolo sulla testata locale Il Melo di cui riporto alcuni stralci:
- per Melinda "essere sostenibile è una missione da compiere ogni giorno, dai piccoli gesti quotidiani ai grandi investimenti"
- "tutti" i soci "utilizzano metodi di coltivazione sostenibili", riuscendo a "ottenere frutti di elevata qualità nel pieno rispetto del territorio"
- "l'agricoltura delle Valli del Noce cerca di vivere in simbiosi con la natura in modo da non alterare gli equilibri del paesaggio e della vegetazione spontanea, nell'ottica di una perfetta integrazione con l'ambiente circostante"
- "il benessere delle persone e la cura della natura che lo circonda sono prioritari"
- "dal 2008 melinda ha avviato un Piano che sta diventando sempre più ambizioso nella messa in atto di azioni tangibili e coerenti [...]. A dare ulteriore valore aggiunto sono i cosiddetti "biodistretti", [...] convertite anche grazie al diretto impegno finanziario da parte del Consorzio, una strategia precisa di ingenti investimenti che avvalora il ruolo prioritario della sostenibilità"
- Melinda intende "destinare i terreni a colture differenti, con una selezione di mele resistenti ad alcune fitopatologie, [...] ideali alla coltivazione nelle aree sensibili. Aspetto di vitale importanza per un luogo che vede i piccoli borghi abitati spesso "immersi" all'interno delle coltivazioni, valorizzando produzioni che siano in perfetta armonia con il territorio".
E niente. Pensavamo che questo fosse il futuro, invece è il presente!
Grazie Melinda, da parte di tutti.
Così va molto meglio!

martedì 9 marzo 2021

RADIO 15/18, le canzoni della Grande Guerra fatte trap

 RADIO 15/18 

"Le canzoni della Grande Guerra aggiornate al 2020"

è un disco di Felix Lalù
registrato tra il 3 e il 4 novembre 2020
con un pc e un cellulare
Tracklist:
1. BOMBARDANO CORTINA (01.25)
2. LA CANZONE DEL PIAVE (05.07)
3. APRITE LE PORTE (08.23)
4. IL BERSAGLIERE HA 100 PENNE (10.49)
5. DOVE SEI STATO MIO BELL'ALPINO (14.25)
6. ERA UNA NOTTE CHE PIOVEVA (17.02)



Credits:
Voce speaker: Riccardo Benetti
Voci, Rec, Mix, Video, Sottotitoli: Felix Lalù
Basi:
1. Prod. @LaloProductionBeatz
[FREE] Rap/Trap Beat -''BOO'' Trap Instrumental 2020
2. Prod. @LaloProductionBeatz
[FREE] Rap/Trap Beat -''WATER'' Trap Instrumental 2020
3. Prod. @AMPROD
AGGRESSIVE - [ FREE ] Trap Beat | (Aggressive Type Beat) | Hip Hop Instrumental | Trap Beat 2019
4. Prod. @Blank_Beatz
[FREE] Tyga x Offset Type Beat - "Solo Cup" | Free Type Beat | Trap / Rap Instrumental 2020
5. Prod. @Mamba_Beatz
(FREE) DRILL TYPE BEAT 2020 | POP SMOKE INSTRUMENTAL 2020 #RED
6. Produced by Miladski @Miladski_Beatz
License Contract
Invoice# PROGUEST_0052904001604479758_49955994735858
[FREE] Элджей x Feduk Deep House Club Trap Beat - "Бас" | Nebezao Type Beat


domenica 27 dicembre 2020

Musica che abbiamo ascoltato in famiglia nel 2020



 

Così come nel 2017, nel 2018 e 2019
Questa è la musica che abbiamo ascoltato in casa quest'anno. 
NB 
- Questa è una lista di pezzi che sono stati ascoltati almeno venti/trenta volte, così a memoria.
- Non è tutta roba del 2020 (qualcosa sì).
- Ovviamente essendo il maggiore ascoltatore di musica della casa buona parte della roba l'ho scelta io, ma abbiamo un altro paio di ascoltatori compulsivi che c'hanno messo del loro.
- Sono in ordine decrescente di numero di ascolti.
- Faccio outing, se non si era capito. Io ascolto musica su youtube. Che vi devo dire. 

venerdì 6 novembre 2020

MANDALA DALLA VAL DI SOLE

L'anno scorso ho fatto questo lavoro per l'ApT Val di Sole.
Il libretto è composto da coppie di illustrazioni ed elaborazioni grafiche a tema CASEIFICAZIONE.
Il gioco di parole tra "mandala" come tipologia di costruzione grafica e "mandala" come spediscila. Il tutto è un libretto da spedire con busta corredata.

 INTRO

 
 

giovedì 5 novembre 2020

CATERINA, il pezzo dedicato a Caterina Dominici


 

Durante il lockdown Francesca Endrizzi e Giovanni Dallapè hanno uscito una cover di sole voci e percussioni della celeberrima "Rosalina" di Fabio Concato, che a dispetto dell'età rimane un pezzo con un tiro pazzesco. Ho subito notato che Rosalina ha le stesse sillabe e qualche assonanza con Caterina. Siccome in questo periodo sto in fissa col nones ho pensato di scrivere un pezzo sulla nostra Caterina nostrana e ho proposto a Francesca Endrizzi, con cui sto già suonando in duo per il tour di No Hablo Ladino, di cantarlo, perché con la mia voce veniva una schifezza e con la sua invece è venuto una figata.
Anche se non condivido appieno le idee della Dominici riguardo il nones (e il riconoscimento della sua ladinità), non posso non riconoscere il suo status di vip (nel senso di very important person) a livello locale, guadagnato con una presenza assidua e quasi ubiqua a tutte la manifestazioni della cultura popolare in valle (sagre, feste, ecc).
Normalmente la Dominici (o la Caterina, come la chiamano in tanti) si presenza con la sua chioma rossissima e il vestito tradizionale e si propone ogniqualvolta ci sia un microfono acceso a disposizione. Per questo, secondo me, Caterina Dominici è l'unica vera rockstar nonesa e questa canzone intende celebrarne l'esistenza e le gesta in maniera ironica e affettuosa.
 

 
 

mercoledì 2 settembre 2020

Semplizi istruzion par deventar sindaco (en Val de Non)

[Questo articolo è stato pubblicato sotto pseudonimo nel 2005 sulla rivista Nos Magazine, che l'ha ripubblicato anche nel 2010. A parte qualche cambio di punteggiatura e qualche termine aggironato, è identico ad allora]

Ancia chest’an, come ogni lustro, è arivà l’ora de fargi la revision ai comuni, de dargi na resentada a sindaci e consiglieri. Mi personalmente son consapevole che no cambierà mai n’got (come l’asen de la fattoria dei animali), un val l’auter, ma non per chesto no me godi la baraonda de la sfida eletorale en forma paesana. 

La fascia tricolore: status symbol che va sempre di moda

El mecanismo l’è pu o men compaign a chei grandi, ma n’ten paés puedes farte en calche cont da prima. N’zi, can che mancia n’calche mes, en paés se scomenza zamai a parlar, a dir mesa basa, a ‘nformarse su ci che candida, su ci che è en lista con ci, su ci che l’è scontent e no’l partecipa, e su ci che vuel ma no lo vuel n’zun.
Mi che n’ai viste tante me son tuèt la brigia de scriver zo le istruzion. Ala fin l’è po’ sol zinc comandamenti che i ha zamai fat nar su tanta zent, i scrivi par chei che vorà deventar sindaci en futuro:

martedì 28 luglio 2020

LA SIESTA, semi-cover de La Collina di De André

Qualche tempo fa mi contatta Daniele Filosi e mi chiede di fare una cover di De André per lanciare uno spettacolo post-covid sul disco suo, quello col titolo lungo, quello sulle epigrafi dei morti. Sicuramente un gran pezzo di poesia italiana, ma non uno dei miei preferiti. Parliamoci chiaro. Fare cover di De André è mettere il culo nei calci. Il pezzo non sarà mai abbastanza cupo, nè abbastanza poetico, nè parlerà abbastanza degli ultimi, insomma non sarà mai abbastanza deandreoso. Comunque ho scelto il pezzo meno palloso del disco (che probabilmente è il più palloso della discografia).

Il modesto parere del Faber sulla mia cover

lunedì 13 luglio 2020

E' uscito il video di D'ARIA, col testo che ho scritto per gli Dmanisi




ORA D'ARIA  

Che storia, l'ora d'aria
Ma nella sparatoria
Ho perso la memoria
Che storia l'ho già detto?
Non ci ho pensato più
Se proprio devo
Ci penso su

Che robe, mamma mia
Chiama la polizia
Viva la rettavia
Morte alla fantasia
E non ci pensi più
Se proprio devo
Ci penso su
Ci pensi tu

Mi sente, signor tenente?
La colpa è della gente
O forse dell'ambiente
O di Gesù
Ci sente, signor tenente!
Mi lasci fare niente
Ho perso anche un dente
Non mi è venuto in mente
Non ci ho pensato più
Se proprio devo
Ci penso su
Ci pensi tu!

venerdì 22 maggio 2020

martedì 5 maggio 2020

Chi è il più grande conoscitore di musica trentina al mondo? E' un francese che vive in Inghilterra. Intervista al Capitan Wyzno, protagonista del video de I ME DIS CHE BEVI



Felix: Tu sei francese no? Di Dove? E vivi in Inghilterra. Cosa fai lì? Come ci sei arrivato?

Wyzno: Sono nato in Borgogna (Saône et Loire) nel 62, la mia cita si chiama Saint Vallier ed e attaccata a “Montceau les mines”, una cita miniere ed industriale, finché chiudesse tutto dal 1973 in poi. Li c’è la più grande miniera di carbone a cielo aperto d’Europa. La cita attuale è una rovina con industrie chiuse, negozi chiusi, bar chiusi alle 21.00. Chiamo il mio paese il buz del cul della Francia, fa sognare…

Sono sposato ad una vera soggetta della sua gloriosa maestà Elisabeth. L’ho incontrata sul Monte Bondone quando lei e venuta a farsi una vacanza nel 2004, nella settimana di Natale. Quando le cose si sono intensificate fra noi, abbiamo cercato di vivere assieme. Lei sognava di avere un garni e lavorarci dentro. C’è stato questo “Bed and Breakfast” da vendere a Lincoln. Ci abbiamo dato un’occhiata e l’abbiamo acquistato. Li ho proposto di occuparmi di tutto mentre lei andava a lavorare (Rappresentante di cibi surgelati per pubs, ristoranti, scuole) ho pulito i cessi da solo lì dentro per 8 anni essendo un “largo fac tottum” poi lei ha preso la pre pensione e adesso lavoriamo assieme nel Bed and breakfast.

 

F: Come fa un francese che vive in Inghilterra ad essere il maggiore esperto di musica trentina vivente? Come sei entrato in contatto con la musica trentina?

giovedì 23 aprile 2020

Ad Usum Peccatorum, la cover di Carlo Piz delle Lova Lova Lovarìe



Il nostro look total black per l'occasione

Le Lova Lova Lovarìe sono un gruppo tutto di cantanti tutto nones tutto al femminile (più me). L'estate del 2018 abbiamo presentato una cover in nones di With My Own Two Hands di Ben Harper (in nones Cole Me Doi Man) a Os Dal Nos. Ci è venuta una roba un po' hippy un po reggae e un po' gospel. Eravamo io, la mia fida compare di un tot di gruppi (S.Klero, Piccolo Male Puro, Bue) Irene Bonadiman, la nostra quota terrona Elena Arzola (è di Crema) (canta pure in un duo Saldo e Arzilla), Francesca Endrizzi, fresca vincitrice di CantaCles, suona in un tot di gruppi che ora non mi sovviene, ma soprattutto con Maitea & Francesca, e infine la cantautrice Elisa Olaizola aka Maitea (di cui è da poco uscito il singolo).
Qualche mese dopo, orfani di Maitea, abbiamo partecipato a un concorso di cover di Carlo Piz, il più grande cantautore noneso. Abbiamo scelto un pezzo che parla della goduria (qui la versione originale), ma sto giro ci abbiamo messo una base tipo trip hop sotto. Lo so, non c'entra molto con l'argomento ma il tutto suona bene.





domenica 5 aprile 2020

MA IL NONES E' VERAMENTE LADINO? La questione della ladinità nonesa spiegata dai maggiori esperti al mondo

 
DE ANDREAS HOFER - Rodolfo Rudi Cumitè (2019)


Ok il mio disco si chiama No Hablo Ladino, è il primo disco della storia in nones bla bla bla. Il titolo mi è stato suggerito da un amico romano a cui ho raccontato del nones e del mio progetto. L'idea era di avere un titolo non in nones, affinché anche i furesti potessero capirne il senso. Ovviamente l'affermazione è sibillina. Se sei noneso o sai qualcosa di nones potresti anche sapere che esiste una questione aperta riguardo la cosiddetta ladinità del nones.  
La mia conoscenza della questione si limita a sapere che:
1. La questione esiste
2. C'è di mezzo l'identità e ci son di mezzo dei contributi (e i nonesi sono i king dei contributi)
3. Se sento parlare ladino (quello trentino ovviamente) posso anche intenderlo e trovo somiglianze col nones (molte più di quante ne abbia il nones con l'italiano)
4. Esiste gente che qualcosa, ma non gliel'ho mai chiesto.
Ho pensato che avrei potuto chiederglielo e uscire finalmente da questa ignoranza.
Ho quindi contattato i seguenti esperti, che senza umiltà definirei i più grandi esperti di nones al mondo.

venerdì 3 aprile 2020

Ho cantato su "CHIUSO IN CASA", il primo pezzo della Covid Band

Il bello di suonare in giro è che conosci gente che suona in mille gruppi e ha gayna di suonare.
Ho cantato filtratissimo su sto pezzo pazzo scritto con musicisti che stimo molto. Daje!

ECCOLO! "CHIUSO IN CASA"
è il primo brano frutto di questa quarantena interminabile. Presto ne arrivano altri!

Hanno collaborato
: Felix Lalù - Dave Moscova - Antonio Stella - Marcello Donadelli - Valentina Gallini .
Mixato da Samboela Andrea Legno .
Artwork di Andrea Ghiacci .
Grazie

𝐂𝐎𝐕𝐈𝐃 𝐁𝐀𝐍𝐃 - 𝑴𝒖𝒔𝒊𝒄𝒊𝒂𝒏𝒔 𝒆𝒏𝒔𝒆𝒎𝒃𝒍𝒆
è un insieme di musicisti da tutta Italia e dall'estero che ha voluto sfruttare il periodo di quarantena per comporre alcuni brani, comunicando e creando esclusivamente via e-mail. Tutti i brani, registrati in casa con mezzi più o meno professionali, sono l'assemblamento delle tracce scambiate via posta elettronica tra gli artisti e successivamente mixate per ottenere un prodotto finale che non ha nulla da invidiare ad una vera jam session.
Niente equivale all'emozione di un concerto live, ma questo progetto ha aiutato gli artisti a rafforzare i contatti, crearne di nuovi e mantenere viva l'ispirazione e la creatività. Ogni brano è accompagnato da un artwork unico ed originale per concludere questa interessante collaborazione artistica.

martedì 31 marzo 2020

Il remix di 'NDO VAS? fatto da After Dark, My Sweet


Max mentre remixa 'Ndo Vas?





Max (o After Dark, My Sweet, come lo chiama la sua morosa) lo conosco da quando era un bocia (ma vestito bene). Io ero coi Piccolo Male Puro, suonammo con gli Stone Martens e Simone (Bernardi, chitarrista dei PMP) mi disse "quello lì sarebbe il nostro chitarrista perfetto". In effetti era già un chitarrista della madonna allora. Poi abbiamo condiviso altri palchi, mi ha prestato delle musiche per "Tutta Shanghai" e suonato la fisarmonica ne "L'ora De La Mora".
Quando è uscito il disco Max ha espresso fin da subito la predilezione per quest canzone. La quarantena ha solo accelerato i tempi per questa collaborazione. 
Ovviamente Max è riuscito a rendere il pezzo ancora più inquietante e drammatico dell'originali, girando le voci (e facendomi meditare se adottare direttamente queste in concerto).

giovedì 20 febbraio 2020

L'ultima - PULP ALPESTRE (version sicodelica)




Questo pezzo chiudeva anche il disco vecchio, ma hey, ho fatto un disco in nones, Pulp Alpestre non può mancare. Narra del giorno in cui Me Nono Marino incontrò il diavolo (o chi per lui) che voleva distruggere la Val di Non. E' una specie di film apocalittico (tipo Independence days o 2011) in salsa nonesa, con trick vintage, calci nelle balle, fughe sul trattore e beghe con la nonna per il fango sulle scale. Penso sia la più bella storia mai scritta in nones.

mercoledì 12 febbraio 2020

La nu9u: BOCIA COLA LOCIA (Ninna nanna nonesa)




La scorsa primavera è uscita ZUCCHINO DURO, una compilation di canzoni per bambini curata dal sommo La Tosse Grassa, composta da una quindicina di personaggi e band degenerati dello stivale tipo I Camillas, i No Chappy? Bourgeois!Auroro Borealo e tanti altri. Ho fatto apposta questo pezzo dedicato ai bambini.