giovedì 31 luglio 2014

Ho scritto canzoni per altri - vol.1: Bestia tra il bestiame (The Bastard Sons of Dioniso)

La prima canzone che ho scritto per altri è stata Lucidare i tagli, parla di Mickey Rourke (in The Wrestler) e l'ho fatta per i Bastard.
Qui c'è com'è nata la canzone, se sei di quelli che gli piace sapere come nascono le canzoni.
Qui il video in cui faccio dio o il fato o uno dentro una vasca.
Insomma andiamo al dunque; ad aprile è uscito il disco nuovo dei Bastard (potete ascoltare le canzoni singole qui anche se una playlist non sarebbe male). Non ha nome, o meglio il nome è celato dentro il disco dentro un rebus. A me me l'hanno svelato perché sapevano che mezz'ora dopo non mi sarei ricordato niente. E infatti non ricordo niente (ma c'è un contest aperto per chi lo indovina) (o forse l'han già indovinato).


venerdì 18 luglio 2014

Vieni a scalare queste @ Pineta Hotel

Questo quadro è stato al Mart tra dicembre e gennaio.
Da oggi lo trovate a Tavon (TN) all'Hotel Pineta.
(qua come arrivarci e altre).
Se sei uno di quelli che gli piace capire di cosa trattano le opere questo è un po' complesso, ma anche molto semplice.
Il tema proposto era paesaggi, o paesaggi della mente, ora non ricordo ma fa niente. La riflessione parte quindi dall'uso che del paesaggio si fa. Il paesaggio viene riprodotto, proposto e consumato, nel bene e nel male.
La scena è che c'è il grafico pubblicitario che sta disegnando le montagne trentine per la pubblicità, la tipa è la sua tipa preoccupata perché sta lavorando di notte e i tempi stringono.
Il grafico pubblicitario racconta che il boss haimprovvisamente deciso di cambiare strategia e passare alla strategia più vecchia del mondo.
Questo quadro è una critica bla bla bla meccanismi della pubblicità bla bla bla mancanza di idee bla bla bla becero bla bla bla immortali tette bla bla bla.
Enjoy, e vedetelo dal vivo se potete, che son due metri di quadro per un metro e mezzo ed è stata una sbattona farlo e pure trasportarlo.


martedì 17 giugno 2014

The Incredible Toilet Machine: Murale in casa Romani




Sto lentamente abbandonando il blog su wordpress dedicato solamente all'arte per portare tutto qui insieme, arte musica e cazzate.
Comincio col video di un murale che riproduce un'incredible machine, quegli aggeggi che tu muovi una roba all'inizio e ne succede un'altra dopo e così fino alla fine. Sta nel bagno di un'allegra coppia di amici, Mauro e Monica.

giovedì 22 maggio 2014

La rubrica di Brodolfo Sgangan, numero 0: Intervista a Marplo

Non sto neanche lì a dirvi chi è Brodolfo Sgangan (comunque è quello che spiega la chitarra all'inizio di questo video).
La novità del giorno è che sarà gradito ospite su queste pagine.
Questo è il l'articolo che ha scritto per Undergroundzine sotto lo pseudonimo di The Box.
La prossima acchitterà un'intervista originale paura, per esordire con ancor più stile.





PISTA! USCIRE DAI MARGINI DEL FUMETTO
4 chiacchiere con Marplo, vignettista di MondoDucati, InMoto, Bicilindrica  e NoiseBiker...ma non solo!

martedì 22 aprile 2014

PASQUETTA IN PIANURA - BRain - Montichiari - 21 aprile 2014


Il 13 aprile dell'anno scorso è stata l'ultima data della Piccola Orchestra. Nel frattempo è successa Bonucci (se non sai chi è Bonucci scoprilo qui), tante sbatte e un trasloco in Val di Non. Infatti prima facevo il figo in giro per l'Italia dicendo che ero della Val di Non ma in realtà vivevo in quella che in Val di Non chiamano città e nelle città chiamano Trento. Nel frattempo ci son stati tre concerti autunnali, ma solo perché le richieste non si potevano rifiutare: un simposio di scultura lignea/festa paesana in cui la giuria erano i boci delle elementari e i ciechi, la chiusura di un locale in cui ho sempre goduto di un'ospitalità desiderabile e la festa di laurea della super dj del mio matrimonio. Nel mezzo, non ho mai preso in mano la chitarra e con mai non intendo ognitanto ma proprio mai mai. A volte mi chiedevo dov'era, e sinceramente la maggior parte delle volte non ne avevo idea.

venerdì 21 marzo 2014

Arte sacra per non frequentanti

Un anno e mezzo fa mi chiudevo per un mese intero in una stanza a dipingere con una bibbia in mano. Me l'avevano regalata un paio di settimane prima al matrimonio. E' anche successo un casino locale, legato al fatto che in Italia (metteteci sotto Fibra e cantate così) dio o si dice come si deve dire e sennò non va bene (leggasi qui)
Il tutto era partito con questo libro illustrato sulla leggenda di San Romedio che mi ero autopubblicato. L'idea era quella di fare quadri per gente che gli piace Gesù o gli piace la bibbia ma non necessariamente va a messa. 
Ognuno di questi quadti è un passaggio preso da quella bibbia lì che m'han regalato al matrimonio.
Da oggi (vernice alle 19.00) fino al 20 aprile si possono anche vedere dal vivo allo SmartLab di Rovereto (evento fb)

DIO S'E' FATTO COME NOI
Acrilico e indelebile su specchio da bar
70x40cm, 2012




sabato 29 giugno 2013

Anita QuattroEver


Come sanno i più informati di te, discreto pubblico, da poco sono entrato nel paparismo.
Del paparismo si dicono/scrivono tante stronzate.
Io che non voglio essere da meno scrivo su Franz Magazine le mie, stronzate.
Qui leggi l'intro.

Ciò non vuol dire che smetto qui.
Appena ho un attimo tra una merda e un'altra riprendo.

domenica 28 aprile 2013

CONCLAVE TOUR - Il sunto (Quarta parte: Allimprovviso@BlitzCafè, Viterbo) 3 marzo 2013





[Ti sei perso quello che è venuto prima, discreto pubblico? Leggilo qua]

Roma è com'è da quanto? Milioni di anni? Ciononostante il tomtom ci fa prendere strade che non c'entrano un cazzo. Dobbiamo prendere vione? Lui ci manda nelle viuzze. Io e Giordi con la y (anche detto Roadie Guedè) prima apriamo i finestrini per far uscie le bestemmie, poi deduciamo che se tutte le strade portano a Roma è evidente che se tenti di uscire c'hai delle difficoltà ontologiche e fieri della nostra deduzione ci involiamo verso la città dove il nome conclave nacque un discreto tot di tempo fa (qua c'è il sunto giornalesco) e ascoltando la cassettina nera dei francesi di ieri. Mi sa che l'han registrata in sala prove col registratore a cassette. A volte penso che va bene il lo-fi, ma se non capisci un cazzo è meglio la radio e la radio è peggio di tutto. Ora capisco perchè le tiravano dal palco in mezzo al pubblico. Io se avessi una cassettina così la tirerei in mezzo al pubblico sperando che qualcuno la calpesti.

domenica 14 aprile 2013

Alyce (il sunto)





[Attenzione! Contiene spoiler, ma non più di quanti se ne possano intuire dalla locandina]

Alyce ha un'amica che ora non mi ricordo neanche come si chiama ma si vogliono molto bene e qquasi finisce che si baciano ma Alyce ne vorrebbe e lei no. Fatto sta che una sera bevono da un bozzone di rosso che neanche a quindic'anni, ma son americane e gli sembra chissà cosa. Si prendono giù un discreto tot di ecstasy e poi vanno sul tetto a fare le sceme. A una certa l'amica cade da una quantità di piani che non lascia scampo a tante speranze. Se è stata colpa di Alyce non si capisce ma se è stata colpa di Alyce non l'ha fatto apposta. Ubriaca, fatta e spaventata, Alyce rientra in casa e tenta di dormire ma intanto si caga in mano. Il giorno dopo bussa uno sbirro e vien fuori che l'amica non è morta ma è all'ospedale con la mandibola fracassata e la lingua mozzata. Insomma è bella sfigurata (e con sfigurata intendo veramente sfigurata forte) ed è un peccato perché era una discreta topa.

Fin qui, tutto bene

Ti ricordi la Strage di Stava, discreto pubblico? Ti suona qualcosa un'intera valle rasa al suolo da una montagna di fango e rifiuti tossici alta cinquanta metri? No? E' normale. E' il Vajont del Trentino, solo che a suo modo è ancora più grave. Primo perché è avvenuto negli anni Ottanta, e quindi c'erano già esperienze di disastri. Secondo perché ci sono precise responsabilità politiche, nel disastro. Allora è meglio dimenticare, sennò escono brutte storie.
Abbiamo fatto sto corto con Stefano Bellumat (geibi.tv). L'idea era di parlare delle Strage di Stava, di raccontare passo passo come ci si è arrrivati.
Tutto succede in un bar dove sti boci avventori giocano ad un macabro giuoco dell'oca il cui scopo finale è provocare la strage. Nel frattempo il barista prepara un cocktail celebrativo.
Abbiamo anche partecipato a un concorso il cui tema era storie di lavoro. Ma i giurati non hanno capito che era un bar e che al bar ci lavora  il barista e il corto non è stato considerato perché non c'è alcuna storia di lavoro. Ci avessero detto che faceva cagare era meglio.
In ogni caso resta che per noi è figo, che i bambini che hanno recitato son sttati dei grandi, e hanno pure imparato pezzi di storia che altrimenti avrebbero dimenticato.


domenica 17 marzo 2013

Istruzioni per costruire "E' cosa buona e giusta"

Questo l'avevo fatto nel novembre 2011 quando è uscito il disco.
Poi l'ho lasciato lì e ritrovato l'altro giorno.
Così chi se lo vuole fare a casa sa come fare. Per chi invece lo vuole fatto da me, ce ne sono ancora


domenica 10 marzo 2013

CONCLAVE TOUR - Il sunto (Terza parte: Forte Fanfulla, Roma)

A Roma le palme hanno cominciato a morire quando la Lega è andata al governo.




[Ti sei perso la seconda parte, discreto pubblico? Leggila qua]

Io tutte le volte che entro in Roma in macchina vado in para. Le strade di Roma sono come quei videogiochi degli anni ottanta che con la macchina dovevi schivare i massi e le altre macchine solo che al posto dei massi ci sono altre macchine ancora. Non capisco mai gli svincoli e il sabato sera è già cominciato. Dopo un discreto tot di bestemmie arriviamo al Forte e parcheggiamo proprio di fronte all'entrata. Mai stato parcheggiato così vicino a un'entrata in vita mia. 

DIE VERWANDLUNG. Laces (BZ) - 25 maggio 2012

Silvio c'ha ragione. La teoria della menta al quadrato funziona. Il giorno dopo mi sveglio con la testa che fa come il cuore di Irene Grandi ma con un alito invidiabile, invidiabile da Bukowski forse. Sulla fiancata succhi gastrici di robe colorate (nell'ordine di bianco, verdone, verdino, arancio, marrone e giallo) danno un tono al grigio metallizzato. Sfrecciamo con El Pero e El Lorenz, compari di Bue, come per un addio al nubiato a Las Vegas. Svoltiamo alla Forst e ci infiliamo in Val Venosta. Al Trentino che entra nelle valli dell'Alto Adige gli viene la sindrome della terra promessa. Hai mai pensato, discreto pubblico, quando eri un bocia, che dietro gli specchi ci fosse un mondo speculare al nostro ma meglio? Per il trentino dentro lo specchio c'è l'Alto Adige. Nostalgia dell'Impero? Luogo comune? Sindrome da italiano nel mondo? (=vengo da un paese sfigato e di sfigati ma hey, guarda quante rovine) Colpiti dalla sindrome della terra promessa tutto è più fico. La vecchia casa ex poligono di tiro con tre piani e pavimenti di legno sembra un castello bavarese. Le donne sembrano tutte valchirie piene di amore da donare. Le mostre sembrano molto ma molto meno pallose delle nostre, gli workshop son fatti da gente superprofessionale e appassionata, il pubbblico c'ha una gayna pazzesca, a dispetto del fatto che suppongo non colgano tutte le parole. Certo, i vicini non gradiscono, ma il sindaco c'ha messo la firma e la faccia. Certo, la cameriera della pizzeria non sa cos'è il kamut, ma sprizza primavera da tutti i body e noi ci aggrappiamo alla nostra sindrome. C'è pure il pusher, si aggira per la sala mostrando agli spettatori la sua mercanzia: da lontano sono solo pilloloni gialli, ma da vicino sono tappi per le orecchie. Rifiutiamo perchè non vogliamo alimentare il mercato nero dei tappi per le orecchie.
Torniamo al sud come chi ha visto un mondo meglio. Ci ricordiamo che in fondo siamo latini e smaltiamo nostalgia della sindrome coi Cypress Hill.

Enogastronomia: succo, pizza capricciosa senza funghi
Musica: La Piccola Orchestra Felix Lalù, Blacklash, Elcassette (Munich)
Compari di viaggio: el Pero, el Lorenz

sabato 9 marzo 2013

CONCLAVE TOUR - Il sunto (Seconda parte: T-Trane, Perugia)

Damiano, anche detto Damialdo o Mamiano (tra il pollice e l'indice, il ciuffo paura)

[Se ti sei perso la Prima parte, discreto pubblico, leggila qua]

Risolviamo finalmente il problema autoradio. Bastava chiamare mia madre, che si ricorda il codice dal 2005 (Io l'ho messo l'altro giorno e me lo sono già scordato. Era 2325? o forse 2523?). Il nostro nuovo impianto è composto da lettore cd compagno di scorribande e di acufeni negli anni novanta, che si attacca a cassetta che viene mangiata dal mangianastri. L'impianto stereo è mono: unico canale disponibile, il destro. Mi sono perso intere parti sinistre dei dischi in questi anni.
La nostra playlista sono sti cd qua, nell'ordine dell'alfabeto, presi su all'ultimo nella pila in caso di riscossa dell'impianto:
- Iosonouncane - La macarena su Roma
- I Salici - Nowhere better than this place, somewhere better than this place
- Supercanifradiciadespiaredosi - SuperBau
- Morkobot - Morto
- Orfanado - Iter
- X-Mary - A tavola con il principe
Allo svincolo per Perugia c'è un posto che si chiama Infernaccio e lo prendiamo come un segno. Il T-Trane è un negozio di vinili con attaccato il bar, e viceversa. I negozi di vinili così a me mi fan venire l'angoscia della scelta. Spulci e trovi un disco figo, dietro ce n'è un altro e dietro altri dieci dischi ce n'è un altro ancora. Ti dici che è per questo che han fatto tutti i dischi a scaricare gratis da internet, che star lì a decidere cosa comprare quando a prender tutto quello che vorresti puoi lasciarci il valore della tua auto è un pacco. E' forse questo che provano le tipe che bramano i vestiti di moda? Le stesse che tutti gli hipster vinilomani aborrono? Tutto il mondo è paese?

giovedì 7 marzo 2013

CONCLAVE TOUR - Il sunto (Parte Prima - Galeter, Montichiari)

 

Giovedì c'è riunione di lavoro poi lavoro col disagio poi la prima data del Conclave Tour.
Giovedì prima di tutto questo carico tutto in macchina. Nell'ordine: sacco a pelo, borsa della roba da vestire, chitarra, due aste, ghetto blaster di mia nonna, portachitarra, scatolone delle maglie, ventiquattrore dei cd, poster del Conclave Tour. Manca solo la cassetta degli strumentini. Nella cassetta degli strumentini ci stanno: una loop station, un pedale verde, un padale rosso, tre cavi jack-jack, tre cavi canon-canon, tre cavetti, tre alimentatori, due riduzioni canon-jack, un ipod, un cavo jack-rcm con attacchi jack, un cappello da vecchio, un cappello da magnaciunghe e una mitra da cardinale, quattro tshirt per il live, un kazù, un'espansione per kazù mangiata da un cane a Schio, un maiale di plastica, una campana tibetana, un coso che fa i rumori dei film horror, una pila di ricambio e la copia del cd che devo dare al Marcio da un anno e mezzo (perché ha cantato in CopaCobain). Il Marcio vive in Spagna ma ogni tanto capita in valle. Mi sa che è meglio se glielo spedisco. Penso che anche gli squat hanno un indirizzo, ma temo non abbiano la cassetta della posta.

martedì 26 febbraio 2013

33 poster numerati e serigrafati a mano del CONCLAVE TOUR 2013


Ho conosciuto Blut Tanzt a maggio in Val Venosta quando ho suonato al Kognitiv. Io avevo una maglia dei Little White Bunnies col coniglietto di Star Wars che aveva disegnato e stampato lui. Un quarto d'ora dopo eravamo in pizzeria con lui e coi miei due batteristi preferiti a parlare di stronzate e a tentare di capire se la cameriera altoatesina ci odiava o era così di suo. Ora i suoi due figli dai nomi biblici sono miei fan. Miei e di Mortecattiva e vanno matti per Dame el Vulvon. Forse perché parlano solo ladino e gli piacciono i trattori come a tutti i boci assennati.

domenica 17 febbraio 2013

Flight (il sunto)





[Attenzione! Contiene SPOILER ma tanto fa cagare]


Denzel Washington si sveglia vicino a una supertopa colle tette rifatte. Si accende una zaga, s'attacca alla bozza e per ripigliarsi cosa c'è di meglio di una righetta mattutina? Dopo tanta retorica sale sull'aereo che deve pilotare e la supertopa colle tette rifatte è la hostess, di quelle hostess tope che non ce ne sono più da almeno quando io ero piccolo.