mercoledì 2 aprile 2025

A grande richiesta! Capitan Wyzno recensisce "The Sound Of Cialciaglara" dei Zentaya!


222 Zentaya The Sound Of Cialciaglara

Non bisogna andare a cercare sul disco duro dei miei ricordi per riportare a gala una frase già pubblicata in passato: Irene Bonadiman; “la compagna musicale di Felix Lalù per gli ultimi 200 anni”. Quel paio si conosce dalle scuole materne e sono sempre stati in orbita l’uno da l’altro... Formano Piccolo male Puro, Poi creano un oscuro gruppo chiamato Bue, la ritroviamo in video per “Na spuma per il bocia” suona su No hablo ladino, in fine “Lova lova lovarie” formazione d’eccezione per la presenza di Francesca Endrizzi e Maitea, due artiste premiate e poi, per adattamenti di canzoni di Carlo Piz . Dalla mia posizione oltre manica, dimentico sicuramente formazioni e avventure musicali registrate nel passato. ZENTAYA (gentaccia) è quindi una formazione ridotta al minimo; da Felix Lalù al basso a due corde sole e Irene Bonadiman alla batteria, che sono al sesto progetto musicale congiunto in trent'anni: Due vite parallele come binari del treno in stazione. Visto che si suona in famiglia; ci si registra nello stesso modo: Registrazione, missaggio e masterizzazione da Jacopo Broseghini tra marzo 2024 e gennaio 2025. La copertina minimalista rappresenta una cerniera al disegno antico e pregiato. L’oggetto è avvitato ad un panello di OSB e offre il primo contrasto dell’album “The Sound Of Cialciaglara”: Il panello è grezzo, molto comune ed economico, la cerniera non lo è. Al primo distratto ascolto dell’album ritroviamo altri contrasti; la voce scalfita di Felix si contrappone con la voce chiara e limpida di Irene. La batteria bene definita e precisa si oppone al basso aspro, distorto e minimalista di Felix. Da non crederci: poteva anche suonare cavi per ponti sospesi, che il suono avrebbe somigliato alla descrizione. The Sound Of Cialciaglara tende verso il genere sludge metal, con sbavature verso lo grunge delle prime ore, contiene revisioni di canzoni proprie, create o suonate in progetti precedenti: il riconoscibile “L'Ora De La Mora” di Felix Lalù, “Alsera” del gruppo universitario Piccolo Male Puro, “Come Ti” e “Mamacita” del gruppo Trentino Bue. Ci sono anche canzoni tradizionali “Signore Delle Cime” di Bepi De Marzi, e “Andiam Sulla Montagna” di Fausto Fulgoni con il testo originale in italiano senza modifiche. Molto riconoscibile “Sora Poder” una rivisita di “Freed From Desire” di Gala. Per chi andava al “Number” c’è anche 20 Fingers “Short Dick Fendt”, e per i conoscitori i Melvins “Nait Bec”. Tutti testi sono scritti prevalentemente in nones da Felix, e cantati con parti in inglese, tedesco e solander.