mercoledì 25 novembre 2009

Scenditi tutto!


Molto tempo dopo l'uscita di El se sentiva soul, primo disco de La Piccola Orchestra Felix Lalù, LA OSTIA - registrazioni Artigianali ha il piacere di presentarne lo spot ufficiale, finito nel dimenticatoio per chissà quale motivo. E' stato Anansi l'altro giorno che mi ha ricordato della sua esistenza.











Per celebrare questa occorrenza da oggi tutti i dischi LA OSTIA sono scendibili gratuitamente dal myspace.


El se sentiva soul è ormai entrato nelle case di tutti i partecipanti di Amici e di tutti i preti che violentano bambini di tutto il mondo, coi suoi ritmi piacioni, i tessti memorizzabili frutto di una lunga ricerca su wikipedia. Il dj non suona, è nella hit parade di tutte le Ibiza del mondo, Ora pro Felix spopola in ogni coro della chiesa della penisola, El fret viene cantata da ogni snoborder pieno di grappa e thc di tutte le montagne dell'Olanda, Poco Dio è il nuovo inno della campagna per gli stili di vita sostenibili, il tutto senza cavarne una lira, che soddisfazione!

C'è anche il primo disco di Felix Lalù, Braccia strapate all'agricoltù (2006), venduto in 200 copie dal valore ormai inestimabile. C'era già Berlusconi ovviaamente ma al tempo la Piccola Orchestra era ancora un miraggio come la democrazia in Afganistan e contiene canzoni ormai entrate nella storia quali Mirilasso, la prima versione de La Sort e Cliff (ala bona), la prima canzone reggae in dialetto noneso, nonchè il celeberrimo Testamento del capitano.


Poi c'è lo split con Juan Saliquet, La tecnica de las tres manzanas (2008). Juan, artista madrilegno che canta solo soul e fa del taglio il suo stile di vita, venuto a raccogliere le mele in Val di Non, chiede lavoro a Felix Lalù, Felix Lalù non glielo trova e ne nasce una profonda amicizia che culmina in questo disco di otto tracce (tutta la storia qui), il risultato di un pomeriggio di deliri, superalcolici e stormi d'uccelli.


E infine lo split single con la cantante pianista Piquetitos Pierpaolo Conte/DiscoDiscoDisco, già negli Stati di Angoscia, uno dei miti della post-adolescenza di Felix Lalù, che si porta una tastiera pesantissima su per i cinque piani che separano la terra dallo Studio La Ostia (tutta la storia qui). Lo split contiene due canzoni, una triste e una allegra, con testi di Paolo Conte, Vasco Rossi e Il Teatro degli Orrori, nientepopodimenochè. Stare sulle spalle dei giganti ma non come gli Oasis.

Scenditi tutto, nella riga a sinistra del myspace della Piccola Orchestra.
Il cd è ancora in vendita, ai concerti. Come rinunciare alla versione cartonata con tutti i testi e le stronzate? Ovvero come rinunciare a pagarmi i bagordi?

Cosa vuoi di più dalla vita, discreto pubblico, ti sto mettendo tutto in bocca.


PS:
Ci sono stati problemi a scendere i file da myspace, il sito oscurantista.
Scendili da qui allora:


4 commenti:

PartitoRumorista ha detto...

cos'è sto oscurantismo di myspace?

Emiliano ha detto...

E vero!
Quei minchioni di mai spess scrivono questo:
Siamo spiacenti: ha raggiunto un link che non è più accessibile a causa dei motivi riportati di seguito:

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Nota: il link specifico potrebbe essere corretto e il problema potrebbe dipendere dal webhost. Ad esempio, se stai tentando di visitare un blog o una pagina su alcuni webhost, il sito specifico o il blog potrebbe essere regolare ma, poiché l'host/azienda non collabora con MySpace per bloccare altri siti dannosi sullo proprio dominio, a volte siamo costretti a bloccare l'intero dominio.

felix lalù ha detto...

Probblema rissolto!

smellymilk ha detto...

ho approfittato, comunque era meglio se usavi mediafire al posto di megaupload: nessuna attesa, possibilità di scaricare N file contemporaneamente e soprattutto potevo usare il miofidato downThemAll!, che con megaupload (e rapid share) non funzia!

comunque ave!