giovedì 14 luglio 2016

DISCO (La canzone sul matrimonio)



Quattro anni  fa a quest'ora mi sposavo con la Fra.
Per l'occasione lancio il video di DISCO (La canzone sul matrimonio).
Parla di un dj che si sposa una tipa conosciuta in discoteca.
E' evidente che non gli è andata bene come a me.

Ecco il testo

Felix Lalù


DISCO

Quando le ho chiesto la mano
Ero fatto come un caimano
Quando le ho dato l'anello
Non ci stavo con il cervello

Il problema è che la soluzione è anche il problema
Il problema è che il problema è anche la soluzione

Vado in disco
Metto il disco
Regredisco

Il matrimonio è così:
Una banana nello scappamento di una macchina che sgasa
Il matrimonio è così:
Io ti do un bacio e tu mi porti via la casa
Ho sprecato un bidet
Quella sera ho sprecato un bidet
E sprecare un bidet
È la cosa peggiore che c'è

Vado in disco
Metto il disco
Regredisco

Il problema è che il problema è anche la soluzione



venerdì 10 giugno 2016

Anita QuattroEver #21 LO SPORT NUOCE GRAVEMENTE ALLA SALUTE (SPECIALMENTE QUELLA DELLE CRIATURE)

 
Anita QuattroEver #21

LO SPORT NUOCE GRAVEMENTE ALLA SALUTE (SPECIALMENTE QUELLA DELLE CRIA
TURE)

Ci sono dei vizi che alla lunga fanno male. A riguardo il mio pensiero è allineato a quello del nonno di Little Miss Sunshine. In breve, il nonno di Little Miss Sunshine sniffa eroina, perché gli va. Mai stato un tossico, nè tantomeno un utilizzatore, ma adesso gli va. Il figlio lo sgama, lo riprende come un bocia e lui si incazza zittendo tutti con un ragionamento perfetto. Riporto tutto il dialogo perché non manca di logica:
Sheryl (la nuora) : Si è messo a sniffare eroina.
Frank (il figlio) : Come? Sniffavi eroina?
Nonno Edwin: Sono vecchio!
Frank: Ma quella roba ti uccide.
Nonno Edwin: Lo so, non sono scemo. E tu [al nipote], stanne lontano, quando si è giovani è da pazzi farsi quella roba.
Frank: E tu, allora?
Nonno Edwin: “Io” che? Io sono vecchio, quando si è vecchi è da pazzi NON farlo.


lunedì 4 aprile 2016

Anita QuattroEver #20: CUBO D'ORO®, L'UNICA SALVEZZA PER NOI GENITORI

Anita QuattroEver (Blog di PAPARISMO SPINTO) #20
CUBO D'ORO®, L'UNICA SALVEZZA PER NOI GENITORI
In cui si illustra la trovata del dr.Berfaiter e della Provincia autonoma di Trento per ridare un po' di respiro a questi disgraziati chiamati genitori.

 

Bonucci ha scavallato i due anni e mezzo. E’ stata una sbatta condita di grandi soddisfazioni e sonno, grande sonno. Dall’essere un “essere fondamentalmente inutile” (il che si evince da alcune delle precedenti disquisizioni: qui, qui e qui), adesso Bonucci (sul perchè mia figlia venga chiamata così, leggasi qui) è una piccola bambina: si muove liberamente, coniuga tanti verbi (il migliore è “vieno” per “vengo”), esprime desideri con garbo, descrive il mondo e prende in giro. Certo è ancora molto corta, come è giusto che sia. Non differenzia ancora bene la F dalla Q (dice “afua”, per acqua, così come “fuà”, “fuando”, “fuattro”), per lei “ieri” è un momento indefinibile nel passato e sono sempre le dieci a qualunque ora del giorno (fino a qualche settimana fa erano le “setteotto”, tuttattaccato). Ma ci sono stati momenti in cui ho rimpianto la solitudine.
In quei casi avrei fatto volentieri come mia zia.

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martedì 29 marzo 2016

Anita QuattroEver #19: LA PANZA DA PADRE

Anita QuattroEver #19
LA PANZA DA PADRE

In cui si svela che la gravidanza è una malattia così radicale che ammala di panza anche i padri. 

 

Alle superiori ero magrissimo. Ero la persona più magra che conoscessi, esclusi i boci dell’Africa. Mi si vedevano le costole attraverso la pelle. Le braghe strette che andavano allora mi erano comunque leggermente larghe. Avanzavo sempre un sacco di lacci di scarpa. Quello che mi distingueva dai boci dell’Africa è che loro avevano la panza e io no. Da adolescente sognavo la panza. Non quella dura dell’Africa, quella molle era la panza da uomo, e io ero un bocia cresciuto (per di più molto simile a un bocia dell’Africa). I miei amici più post-adolescenti avevano la panza e io no. Loro avevano le maniglie dell’amore e io non avevo nè le maniglie nè l’amore. Poi l’amore l’ho trovato, mi mancavano le maniglie dove questo amore potesse aggrapparsi.

martedì 15 marzo 2016

Oggi esce COLTELLATE D'AFFETTO. Ascoltalo in streaming. Scendilo gratis.

Felix Lalù 
COLTELLATE D’AFFETTO
(DreaminGorilla / Riff Records /La Ostia 2016)






Una canzone sulla rivolta e una sull'estate, una sull'amore e una sul ricco Nordest, una sul matrimonio e una sul cantautore, un singolone e un testo impegnato, l'inno di un partito e un messaggio per un figlio, la vera storia delLa Canzone Del Sole e la storia finta di mio nonno che incontra il Diavolo. Un disco pieno sulla gente: gente col disagio, gente che prende il sole, gente che prende botte, gente minorile, gente drogati, gente di Milano, gente che spacca tutto, gente che se la mena, gente che lavora, gente che lavora le mele in Val Di Non, gente straniera che suona, gente straniera che nuota, gente che violenta, gente che fa del male a fin di bene, un sacco di (morti) male, i cantautori e gli zombi. Un paesello del disagio cantato dal giullare di corte sordomuto.


TESTI: Felix Lalù. 
Eccetto:
“Tutti quanti vogliono sembrare meglio”: Felix Lalù, Johnny Mox
“Omar è nero”: Mogol, Felix Lalù
“Vai vai”: Felix Lalù, Bill Hicks (“It’s just a ride”) 
“Pulp Alpestre”: Marco Fiemozzi

MUSICHE: Felix Lalù
Eccetto: 
“Tutti quanti vogliono sembrare meglio”: Johnny Mox

CREDITS 
(in ordine di apparizione)
Felix Lalù
chitarra, voce, cori, kazoo, schiocchi, kaossilator, fischi, piattini, maracas, stilofono beatbox, bicchieri, spada laser, fischietto per uccelli, sax di plastica, thunder drum 
Jacopo Broseghini
Basso in “I gruppi americani”, “Dinamita”, “Gino”, “La coscienza sociale ai tempi di internet” Mani in “Cosa darei” Cori in “Cosa Darei”, “Gino”, “La coscienza sociale ai tempi di internet”, “Vai vai” Schiocchi e metallofono in “È il mio amore mio e si chiama Francesca” Chitarra in “Gino”, “La coscienza sociale ai tempi di internet” Flauto dolce in “Omar è nero” Moog in “Tutta Shanghai”, “Vai vai” e “Pulp alpestre” 
Johnny Mox
Beatbox, organetto, voce in “Tutti quanti vogliono sembrare meglio” 
Elli De Mon
Voce in “La coscienza sociale ai tempi di internet”, Chitarra e voce in “Tutta Shanghai” 
Iacopo Candela aka Candirù
Guitalele, mani e cori in “Cosa Darei” 
Simone Floresta
Voce in “Cosa Darei” e “Gino” 
Sons of Anarchy (Puntata 5x11)
spezzone in “Gino” 
Francesca Padovan
Voce in “È il mio amore mio e si chiama Francesca” 
Gianni Mascotti
Tromba in “Dinamita”, Flicorno in “Gino” 
Phill Reynolds
Voce in “Dinamita” 
Tiziano Caio Mattivi
Voce in “Vai vai” 
Michael “Pero” Pancher
Batteria in “Pulp alpestre” 
Mirko Marconi
Chitarra in “Pulp alpestre”

PRODUZIONE ARTISTICA: Felix Lalù, Jacopo Broseghini. 
Eccetto: “Tutti quanti vogliono sembrare meglio”: Felix Lalù, Jacopo Broseghini, Johnny Mox

REGISTRATO E MISSATO tra novembre 2014 e dicembre 2015 presso lo Wankers’ TBSOD Studio a Vigolo Vattaro da Jacopo Broseghini

GRAFICHE: Felix Lalù

martedì 1 marzo 2016

Coltellate d'affetto TEASER il nuovo disco di Felix Lalù esce il 15 marzo




TEASER
COLTELLATE D'AFFETTO

Cosa darei per
Un poster di Steve Jobs
Che mi dice
Hai sempre un rene
Che si spara nel cuore
O sbaglio?
Ho lavorato così tanto
Volevo dire
Perché va bene la guerra ma è meglio
In riva al mare
Come
I figli degli immigrati
Al sole
E la
DInamita
Il mio amore mio e si chiama
Chiara e
Forse le piace ancora Vasco
Sarà sfregiata coll'azoto
Noooo
Il matrimonio è
Come un giro ingiostra al luna park, quando sali
E' mattina ormai
C'è più rabbia, più nebbia più bamba che in tutta
La festa? Sì
C'ho il cuoricino che fa bum bum
Non differenzia i Rancid dai Pantera
E così
Tra la vita e la morte io vi auguro
I denti bianchi


domenica 28 febbraio 2016

Felix Lalù SUL TUO DIVANO

Sei pigro e non hai voglia di uscire di casa per vedere un concerto? Non c’è problema, La Piccola Orchestra Felix Lalù ti vuole bene, discreto pubblico, e si prenderà la sbatta di venire a suonare casa tua
Suonerà non solo per te, ma anche per tutti i tuoi amici.
Strumenti, strumentini e prodotti per la famiglia La Ostia li portiamo noi, ci basta solo una presa per la corrente per il nostro ghetto blaster.
Niente di amplificato, anzi qualcosa sì, ma niente di più potente di uno stereo domestico. Comunque niente che possa far incazzare la vecchia di sotto né la famigliola a lato. Si può fare praticamente ovunque e più il posto è piccolo e meglio è. Un concerto per pochi intimi o per folle oceaniche (questo dipende da quanta gente per metro quadro tu ci voglia stipare).
Calcolare quanto costa è semplice. Puoi anche fare i conti da te: vai su viamichelin.it, calcoli il costo da casa nostra (via Don Pio Zadra 1 Nanno - TN) a casa tua, lo moltiplichi per tre (arrotondando alla decina superiore, minimo 30 euri come la chiamata dell’idraulico).
Alle cibarie, alle bevande, ai buttafuori e alla gente ci pensi tu no?
Se la distanza tra casa tua e la nostra supera l'ora e mezza di viaggio forse è il caso che dormiamo direttamente lì. Che c’hai un posto sul divano per noi? Siamo in uno, massimo due, siamo puliti, silenziosi, gente che si adatta. Cosa aspetti? Scrivi a felix.lalu@gmail.com

Ph: Francesca Padovan


mercoledì 13 gennaio 2016

OMAR E' NERO (La nuova canzone del sole)


Per chi non l'avesse inteso, il giorno dell'Epifania abbiamo uscito uno splittone con musici amici (la storia la leggi qua) (il disco qua). Ognuno ha messo due canzoni. Io ho messo le specie di cover che saranno nel disco. La prima è Dinamita (ne parlo qua). La seconda è Omar è nero.
Omar è nero nasce lontano. Quindici anni fa lavoravo tutta l'estate in un laboratorio di pelletteria artigianale che avevano i miei zii in Val di Sole. Facevo il garzone di bottega che diventava artigiano. Ogni estate, in concomitanza con i mercati mensili della al di Sole, i miei zii ospitavano una coppia di amici ambulanti che vendevano roba sudamericana, che si fermavano a dormire da noi. Nei periodi più intensi si venivano con loro dei ragazzi di bottega, i miei pari, diciamo.
In questo modo ho conosciuto Jacopo, che una dozzina di anni dopo ha prodotto il mio prossimo disco, e registrato queste due canzoni. Ma questa è un'altra storia.

giovedì 7 gennaio 2016

DINAMITA (La canzone sulla rivolta)


Penso di essere il primo fan de La Cripta Crew. Con primo non intendo della prim'ora, ma quello più accanito. Ho ingrossato la conta delle loro visualizzazioni, ne ho parlato qua un tot di volte (anche se adesso vedo che i collegamenti a youtube non sono più validi, maledizione! Cmq adesso ti puoi guardare tutti i video qui), ho fatto un videoclip/documentario sulla Cripta (che è un luogo fisico, oltre che un luogo della mente), ho citato Mr. P in una canzone. Insomma c'è grossa stima.
Quando ho sentito questa canzone cantata da Mr. P ho pensato subito di farne una cover.




mercoledì 6 gennaio 2016

MENTA AL QUADRATO: lo splittone per Ruben e la Locanda di Campagna con Caso, Felix Lalù, Johnny Mox, Phill Reynolds e Il Buio



Quando ha chiuso la Locanda di Campagna di Lonato (BS), penso che a tutti quelli che ci sono stati e/o ci hanno suonato sia scesa una lacrimuccia (qui, qui, qui e qui i racconti di alcuni concerti lì e delle conseguenze). 




domenica 20 dicembre 2015

Il bello di avere una canzone di Natale è che te la rigiochi ogni anno per sempre



Quattro anni fa i Maya dicevano (o meglio la gente diceva che i Maya dicevano, perché i Maya nel frattempo erano tutti morti) che finiva il mondo.
Questa è la canzone di Buon Natale per l'ultimo Natale dell'umanità.
E' la prima canzone in vita mia con un cambio di tono in mezzo.
Poi è andata diversamente, ma la tensione del momento è palpabile.
Non sono più uscito in strada come Commando, ma mi rimane la speranza.



Mi son accorto che dopo quattro anni e dopo averla fatta live solo una volta non mi ricordo nè parole nè accordi, quindi mi son messo a tirarli fuori, come faccio per le canzoni degli altri. Mai usate tante note in una stessa canzone nè prima nè dopo.
Qua sotto testo e accordi (i numeri sono i tasti della chitarra), così puoi suonarla al pranzo di Natale coi parenti (ma soprattutto perché così la prossima volta che me la dimentico, c'è).


La Piccola Orchestra Felix Lalù 
BUON NATALE (L'ultimo Natale del mondo)

             12             11              12                     11  
A chi ha sete di giustizia e gli rimane amaro in bocca
           9                                7
Con un Brancamenta in mano
            12             11
A chi aspira molto meno
                   12              11          7
E si accontenta di due dita di veleno
              5
A chi ha solo voglia di un momento
        7
E trattiene a stento il doppiomento
          5
A chi caga 400 al mese
          7
Più le spese


            12
Buon Natale (and a happy new year)
            10
Buon Natale (and a happy new year)
              9
Buon Natale al cieco al muto al sordo
                                           7
Che non vuol sentire Buon Natale
         12
Buon Natale (and a happy new year)
          9
Buon Natale 

L'hai vista la partita?
   7
Il bomber s'è tuffato

Governo hai vinto tu
   5
E tutto il resto è carovita
                                   7
Ma non importa perché

12                                9
Questo sarà l'ultimo Natale del mondo
       7
Per questo in fondo anche chi odia il Natale 
            5                                       7
Per stavolta ha qualcosa da festeggiare
                 5
Forza armiamo il nostro carnevale
          7
E suoniamo nelle trombe delle scale
            5                                                                                 7
Percuotiamo poco piano un pianoforte a coda lunga in altro mare
              5
E danziamo l'ultimo rituale
              7
E ostentiamo il nostro schitarrare
            5
Abbracciamoci per tutto lo stivale
            7                                  12
Che è l'unica cosa sensata da fare

             14                     13                14  13
Buon Natale a chi manca d'impegno
         11                                                               9
A chi calca impronte invece di lasciare il segno

A chi ha un sogno nell'armadio
                    7
La crisi nella panza e il frigo con la radio
              14                 13        14              13
Buon Natale a chi inciampa e cade sul lavoro
            11                                       9
A chi s'accontenta di lingotti d'oro
                                                                          7                                      9
Buon Natale a chi gli piace il panettone ma gli capita sempre il pandoro

14                             11
Questo sarà l'ultimo Natale che si ricorderà
                    9
L'han detto i Maya

Manco ci credo
               7
Prendo una doppietta e una mannaia
              4
Esco in strada come Commando
                                          2
E congedo gli stronzi dal mondo