domenica 1 luglio 2018

Ho disegnato la copertina di BENDATI SUI DIRUPI, il primo disco solista di Granfranco Baffato



Granfranco Baffato
“Bendati sui dirupi” (Apocalypse Bau / La Ostia / Les Jeux Sont Funk 2018)
Finalmente è in uscita il lavoro solista di Granfranco Baffato dal titolo Bendati sui dirupi per la supercanina Apocalypse Bau, la scandalosa La Ostia e l’inaspettata Les Jeux Sont Funk.
Dopo anni di ritiro volontario dalle scene a compiacersi di sé stesso, interrogandosi sui più intimi segreti dell’esistenza, l’ex batterista e fondatore dei Supercanifradiciadespiaredosi ritorna maturo, portando la sintesi di un bizzarro lavoro fatto di disciplina e bagni turchi, introspezione e cucina somala.
Prestati amorevolmente da Les Jeux Sont Funk, collaborano musicalmente al progetto il raffinatissimo e dirompente Ciro Nagasaki, che ne ha curato suoni e arrangiamenti e Mr. B, Il bassista che vorresti avere nel tuo gruppo.
Ospite di eccezione il cosmologico Brodolfo Sgangan dei Supercanifradiciadespiaredosi che ha dato fondo alla dignità pestando il basso in “Sirob”, pezzo sulla creatività pura, dedicato al suo fecondissimo alter ego.
Immancabile la presenza di O’Lindo Desdel Boom che ha curato la copertina e la grafica in toto riuscendo a trasporre in immagini l’intraducibile.
Dodici tracce tragicomiche di energia che implode malamente su se stessa, in cui si ascolta volentieri la pausa tra un brano e l’altro. Una apologia del fallimento senza limiti. Musica priva di attenuanti, che incanta.
✗✗✗
Credits
Granfranco Baffato: voci, batteria, synth, chitarre
Mr. B: basso
Ciro Nagasaki: chitarre, saz, sax tenore, flauto, percussioni, tastiere, programmazioni
Brodolfo Sgangan: basso in “Sirob”
Registrato da Les Jeux Sont Funk
Mixing e mastering: Carlo Nardi @ SoundMusicProduction
Grafica e artwork: O’Lindo Desdel Boom @ Grafiche Paura







sabato 10 marzo 2018

Concorso Fotografico "Il Lago di Santa Giustina"


Una ghiotta occasione per gli amanti della fotografia, del lago di Santa Giustina e della nautica.

Invia LA TUA FOTO DEL LAGO entro il 30 aprile.

LEGA NAVALE ti offre l'occasione di vincere una canoa da esplorazione nuova di zecca e molti altri premi.

Partecipazione gratuita, basta richiedere il regolamento all'indirizzo leganavalesantagiustina@gmail.com

Ph: Francesca Padovan
Morto: Felix Lalù



venerdì 2 marzo 2018

Innografia Leghista: Gli altri 10 migliori inni della Lega


INNO
3. Canto patriottico, politico, di guerra, ecc., da eseguire coralmente, ispirato all’esaltazione di valori ideali che trascendono l’individuo, di sentimenti comuni a un popolo, a un partito, a una qualsiasi comunità.

Ho già spiegato qui che, se la Lega vuole andare al potere, deve munirsi di un inno.
Negli ultimi trent'anni, nessuno più della Lega Nord ha incarnato i valori ideali e i sentimenti comuni di un popolo. La retorica del noi padani contro loro (terroni prima, immigrati poi, politici di Roma sempre) è sempre stata il cuore del leghismo. Per questo non ho mai capito perché la Lega non abbia mai avuto un inno in grado di unire tutti sotto una grande canzone, con un ritornello a pronta presa, o un lalala che non ti esce più dal cervello.
  
Questo non vuol dire che negli anni non ci abbiano provato.
La rete pullula di veri o finti inni della Lega.
Quella che segue è una classifica dei miei inni leghisti preferiti
Ovviamente escluso il mio, che è il più figo in assoluto e qui non ci piove.



Non sono un esperto di politica, ma ho seguito il percorso della Lega più o meno dalla sua nascita e qui ho concentrato tutto il Leghismo, passato e futuro.
Secondo me il Leghismo è la sensazione che gli altri ti stiano fregando qualcosa da sotto il naso.
Il Leghismo è una richiesta chiara di conformazione. 
Infatti grazie al Leghismo i terroni sono diventati leghisti.
Grazie al Leghismo anche gli immigrati negri un giorno diventeranno leghisti.
Perché il Leghismo non è avere una connessione con un passato in comune, ma costruirla, anche inventarsela se serve (vedi Goffredo da Buglione).
L'imnportante è avere qualcosa in comune e rivendicarlo, essere più noi e meno loro, finché un giorno saremo tutti noi e non ci sarà più nessun loro.

Ma andiamo agli altri 10 migliori inni della Lega.
Sigla.

Il miglior inno della storia

mercoledì 28 febbraio 2018

Perché la Lega non può non vincere queste elezioni



Quando studiavo a Padova c'era questa scritta vicino alla stazione. 
A MALI ESTREMI
ESTREMA DESTRA
Ora l'hanno tolta, ma mi è sempre rimasta impressa, perché al di là della genericità della soluzione, è innegabile che sia uno slogan semplice, efficace, al limite del perfetto.
Siamo in un periodo storico di crisi: disoccupazione, aumento della povertà, disaffezione alla politica, sfiducia nelle istituzioni, biasimo verso elementi esterni (in questo caso gli immigrati), ecc.
Nella storia (anche la nostra) è già successo.
Normalmente la risposta a questa situazione è stata l'ascesa di partiti come la Lega.
E' strano insomma che la Lega non sia ancora andata al potere (gli anni all'ombra di Berlusconi non li considero neanche, qui si parla di vera leadership, non di vorrei ma Silvio c'è).

A riguardo ho una teoria:
Alla Lega manca l'inno.

domenica 17 dicembre 2017

Musica che abbiamo ascoltiamo in famiglia negli ultimi nove mesi

In famiglia o va bene a tutti o si skippa.
Quest'anno il top del compromesso son stati soprattutto questi tre.

 

DELVON LAMARR ORGAN TRIO

Praticamente Jimi col organo
 
i preferiti di Anita
più volte
ogni giorno
per mesi





Prima invece le ho impezzate un sacco io con questo

YELLOW DAYS

Un bocia di 17 anni che canta come un soul man consumato



e anche il disco nuovo

E adesso ci piace un sacco anche

ANDERSON .PAAK

Roba negra a gogo




Poi, in misura minore
ma comunque in dosi massicce
dal più ascoltato al meno

lunedì 11 dicembre 2017

PEZZI DI FICHE, cover de La Tosse Grassa (e nuovo video)

LA TOSSE GRASSA (fb) (scolta) non è un gruppo, è un culto.
Con somma gioia ho colto l'invito del Sommo a coverizzare un suo pezzo.
Ho scelto il mio preferito, PEZZI DI FICHE.
Una canzone d'amore dedicata un po' a Pacciani, un po' a Ed Gein.

Esempio di manufatto dell'artigiano Ed Gain

Ho fatto qualche modifica al testo originale.
L'ho resa un po' più intimista, come una vera canzone d'amore, ma il Vate ha accettato la mia versione.

Questo è il video in cui alcuni ragazzi l'ascoltano per la prima volta


Questo è il pezzo originale



Qui puoi ascoltare l'intera compilation tributo
WE STILL <3 br="" grassa="" tosse="" yeah="">



TESTO

Mi aggiro per il parco cercando un cuore
Ce l'avevo in tasca, lo tenevo qui
L'unico ricordo che ho dell'amore
O almeno di quella che chiamavo così
Che ci posso fare?
Ormai è la mia passione
Butto via le donne
Ne conservo una porzione

RIT:
Pezzi di fiche
Sto bene da solo con voi
Pezzi di fiche
Sto bene 
Quando sto con le mie amiche

Di Laura c'ho un polpaccio
Di Maura invece un braccio
Le labbra di Margherita
Di Aurora ancora serbo le dita
Le bocce son di Sara
Le chiappe son di Chiara
Poi il collo di Roberta
E Silvia è sul tavolo che fuma
Con la pancia aperta

RIT

Vi ho messe tutte insieme
Per farne una meglio
Può darsi che mi sbaglio
Ma sta venendo bene

RIT

Registrato e mixato da Jacopo Broseghini @ TBSOD Studio, Vigolo Vattaro a giugno 2017
Felix Lalù: voce, chitarra 3 corde
Jacopo Broseghini: basso

martedì 5 dicembre 2017

Felix Lalù: parole opere e omissioni a tema territorio (trentino)

L'anno scorso di questi tempi partecipavo alla prima edizione di Trentino Brand New.
L'idea era quella di riformare la comunicazione riguardo il Trentino. 
Io e il mio gruppo abbiamo prodotto/proposto questo

Esempio di prodotto di Trentino Brand New

Ho partecipato a TBN perché mi pareva che fosse nelle mie corde, mi sembrava di aver già camminato in qualche modo il sentiero che TBN si poneva.
Uscito da Fies l'ultima volta, pensando al lavoro ancora da fare, mi sono reso conto che in realtà questa cosa (il rapporto tra il trentino/il turista in Trentino e il Trentino) è stata parte del focus di tutti questi anni di produzione artigianale di robe (canzoni, scritti, dipinti, murales, invettive). 
Ho fatto una piccola ricerca tra queste robe vecchie (tante manco le ricordavo), le ho raccolte e catalogate. E' un lavoro che ho fatto per me, per ricapitolare.
Vi sembrerà un esercizio tanto ozioso quanto egocentrico, ma facendolo ho trovato un sacco di nuovi/vecchi spunti.
Le trovate qua sotto, in ordine molto sparso.
Chissà che non ci sia qualcosa di interessante per qualcuno della nuova edizione.

sabato 25 novembre 2017

VAL DE NON, 2050 (Peta Via Chel Trator)

Jay e Silent Bob de Cle(rk)s
 
L'anno scorso il Pol, il più grande cantautore noneso vivente, ha pubblicato (sotto lo pseudonimo di J-Pol) ha pubblicato la hit PETA VIA CHEL TRATOR, cover a sua volta di questa celebre canzone che narra di un contadino noneso che si stufa del suo lavoro e se ne fugge in Giamaica (poi che la Giamaica sia un bel posto dove vivere è un altro discorso).
Volevo coverizzarla, ma l'idea del contadino che fugge per fumare non mi convinvceva del tutto. Il contadino noneso, non vende e non scappa.
Il contadino noneso segue (la natura e) il soldo.
L'unico modo di convincere il contadino noneso a mollare la monocoltura (della mela) è convincerlo che esiste una monocoltura più redditizia. Questa monocoltura è la cannabis (curativa e/o ricreativa).
Per questo nell'aggiunta che ho fatto a (parte de)l testo del Pol  c'è questa visione del futuro della Val di Non come megaproduttore di canapa indiana.

Questo è il mio nuovo video.



Scritto, diretto, filmato e montato da Felix Lalù
Con Paolo Bertagnolli, Patrizio Cavallar,Jacopo Broseghini
E con Isa Nebl,Tommaso Nebl,Martina Girardi, Felix Lalù, Silvia Marchesi, Emilia Nebl, Shanti Visintainer

Chitarra 3 corde, Kaossilator 2, voce, cori: Felix Lalù
Registrato e mixato da Felix Lalù @ Studio La Ostia, Ville d'Anaunia (TN)
Masterizzato da Jacopo Broseghini @ TBSOD Studio, Vigolo Vattaro (TN)

Le famose corse sui binari della Val di Non



VAL DE NON, 2050

Testo: Paolo Bertagnolli / Felix Lalù
Arrangiamento: Felix Lalù

Leva, pisa, magna, ‘n pressa / Alzati, piscia, mangia, di corsa
Ge i pomari che me speta / I meli mi aspettano
Ogni an l'è na cagnara / Ogni anno è un casino
La coidura l'è taciada / La raccolta è cominciata
Auza, sbasa, che cojoni / Alza, abbasa, che palle
Ciargia e mena via i ciasoni / Carica e porta via i cassoni
I li pagia sempre men / Li pagano sempre meno
Sarues mejo vender fen / Sarebbe meglio vendere fieno
L'è da tut el dì che tondi su'n trator de la Fendt /  E' tutto il giorno che giro su un trattore Fendt
Le me feune le se clama Melinda e Marlene / Le mie donne si chiamano Melinda e Marlene
No me plas i furesti, ma i clami a coir /  Non mi piacciono i forestieri, ma li chiamo a raccogliere
Almen i tas, i laora, no i gia ngot da ridir / Almeno stanno zitti, lavorano e non hanno da ridire
Giai le sciarpe plene 'n pauta, le braghe 'nblolgiade / Ho le scarpe infangate, i pantaloni sporchi
La ciamisa da laoro del nono de me pare / La camicia da lavoro del nonno di mio padre
N'ai plen le bale / Ne ho pieni i coglioni
Sto mister l'è propi brut / Questo lavoro è proprio brutto
Deme en canon o spachi su tut / Datemi una sigaretta aumentata o spacco tutto

Peta via chel trator / Butta via quel trattore
Vegni con s-ciavador / Arrivo con l'escavatore
S-ciavizan su ste plante 'n pomi / Strappiamo dal terreno questi meli
Petan zo maria e fen su canoni / Piantiamo maria e rolliamo cannoni
La Cocea la giarà n'po de invidia /  La Cocea sarà invidiosa
Ma verastus la paserà / Ma vedrai, passerà
Speta n'amen che l'erba la ziria / Aspetta solo che l'erba giri
E tuti i bacani i la 'mplanterà / E tutti i contadini la pianteranno

Fora dai cojoni, basta / Fuori dai coglioni, basta
Von a farme na vacanza / Vado a farmi una vacanza
Zercia, smona, snicla e tasta / Cerca [...] e assaggia
Ge en last minute / C'è un last minute
El va en Giamaica / Va in Giamaica
Raspi 'nsema le me sdraze / Racimolo i mie stracci
For dai pei, lajame en paze / Fuori dai piedi, lasciatemi in pace
Von a fumar de ca bona / Vado a fumarne di buona
Tut el rest el vaja ‘n mona / Tutto il resto vada alla malora
Vendi fuer tuti i me pradi / Vendo tutti i campi
Ai contadini strafamadi / Ai contadini stra-affamati
I se li tegna tuti lori / Se li tengano tutti
I me pomari 'nvedrenadi / I loro meli avvelenati
Peta via chel trator
Vegni con s-ciavador
S-ciavizan su ste plante 'n pomi
Petan zo maria e fen su canoni
La Cocea la giarà n'po de invidia
Ma verastus la paserà
Speta n'amen che l'erba la ziria
E tuti i bacani i la 'mplanterà

Val d Non, 2050 / Val di Non, 2050
Fuer e fuer / A perdita d'occhio
Filari de ganja / Filari di ganja
La Melinda la s'è convertida / Melinda si è convertita
L'ha ciapì che gi convegniva / Ha capito che le conveniva
Prima gera bruti odori / Prima c'erano brutti odori
Eren ancia pleni en tumori / Eravamo anche pieni di tumori
Ades en ancia zapà ‘l premio / Adesso abbiamo anche vinto un premio
Perché fan star ben chei che fa la chemio / Perché facciamo star bene chi fanno la chemio
I contadini i parla al bar / I contadini parlano al bar
Sol de ganja / Solo di ganja
I contadini i parla a taola / I contadini parlano a tavola
Sol de ganja / Solo di ganja
I contadini i parla a mesa / I contadini parlano a messa
Sol de ganja / Solo di ganja
E a riunion del magazin / E alla riunione del consorzio
I parla sol de ganja / Parlano solo di ganja

Ohi Marinda
Noi ne fan su ‘n canon / Noi ci rolliamo una canna
Cola ganja de la Val de Non / Con la ganja della Val di Non
'Mplantan erba per dal bon / Piantiamo erba davvero
Cola ganja de la Val de Non / Con la ganja della Val di Non

Zucer, bever, formai e sal / Zucchero, bere, formaggio, sale
Se l'è masa tut fa mal / Quando è troppo tutto fa male
Ancia el disnar de nadàl / Anche il pranzo di natale
Se el fas pu de 'nbot al an / Se lo fai più di una volta l'anno
Mi ades me fon su ‘n canon / Io adesso mi rollo una canna
El fa mal, geu ben reson / Fa male, avete ragione
Ma no puedi far a men / Ma non posso fare a meno
De la me dose de veren / Della mia dose di veleno

lunedì 25 settembre 2017

Logo IL VOLO

Che vivi sulle Terza Sponda della Val di Non?
Che hai una criatura? Portalo al VOLO, il nuovo servizio conciliativo attivo a Romallo (e su FB).
Ho creato questo logo per loro.



venerdì 22 settembre 2017

TETTE DAL FUTURO & Friends a Trento

TETTE DAL FUTURO
Un'esposizione (scientifica e) pop sul seno dalla lontana preistoria al futuro prossimo
(vedi pagina FB)
Una mostra di FELIX LALU' & Friends
Con la prosperosa partecipazione di
ALBERTO BRUNELLO, MARTINA B. BRUTTOTEMPO, DOGU, INGLORIOUS, NADIA GROFF, 
LAURINA PAPERINA, ZUCCA GIULIA PEDROTTI, 
ODD, JACK SLOW

Trento | Studio d'Arte Andromeda, Via Malpaga 17
Dal 30 settembre al 14 ottobre 2017

Lunedì-venerdì h 17-19.30 Sabato-domenica 16-19.30
Vernissage sabato 30 settembre h 18.00
Finisage sabato 14 ottobre (Giornata del Contemporaneo AMACI) h 10-22
Finissage + Concerto Felix Lalù sabato 14 ottobre h 18

Perché una volta le chiese erano piene di tette e ora non più?
Perché le donne hanno il seno e le femmine degli animali no?

Perchè alcune donne hanno tre seni naturali?
Come si fa a dipingere Donald Trump con le tette?
Come si fa a farsi mandare un messaggio scritto sulle tette?
Perché una ventunenne della Florida si è fatta impiantare il terzo seno?
Solo perché ha visto Atto di Forza?
Perché un giorno la terza tetta andrà di moda?
Perché no?
Le risposte di queste domande te le imparerà (o forse no) la mostra


Nella storia dell'arte le tette sono un leitmotiv, perché sono attaccate alla donna e se vuoi rappresentare una donna ce le devi mettere. Il loro canone è cambiato nei millenni. Dai seni esagerati delle veneri preistoriche alle forme giunoniche romane, dai seni casti e piatti del Trecento ai seni semplici del Cinquecento, dai seni opulenti del Seicento alla "coppa di champagne" di Madame de Pompadour. Ciò che non è mutato nella storia è la loro quantità. Libere o velate, sono sempre state due, come se non ci fosse modo di immaginarle diversamente. Ma ormai possiamo considerarle tranquillamente come le tette del passato. 

"Baby, è in questi momenti che vorrei avere tre mani"

Questa collezione prende ispirazione da una scena di Atto di Forza, un action movie del regista olandese Paul Verhoeven tratto da una storia del visionario scrittore statunitense Philip K. Dick. La pellicola è ambientata su Marte nel 2048. Gli abitanti sono esposti a radiazioni che provocano mutazioni. Uno dei mutanti è la prostituta Mary che tenta di irretire il protagonista, esibendo un triplice seno, molto apprezzato sul pianeta rosso.
Nel 2014 Jasmine Tridevil, una ventenne americana ha aggiunto un seno attraverso un intervento di chirurgia estetica, precorrendo i tempi e indicando una via che presto sarà emulata dalle ragazze di tutto il mondo.
Partendo dal presupposto che le mode sono sì ricorsive, ma anche imprevedibili, l'idea della mostra di Felix Lalù è che nel futuro (nostre figlie? nostre nipoti?) ci chiederanno di impiantarsi il terzo seno, così come oggi chiedono tatuaggi, piercing, MDMA, ecc.
L'esposizione si impreziosisce con la riflessione sullo stesso tema di altri 9 artisti di varie discipline: illustrazioni, sculture, ricami, stampe, incisioni, ricchi premi e cotillons.

"Su che sito ha comprato quel reggiseno?"


Proud sponsors
IL CIRCOLINO (magnare/bere)
DETAILS - Design Store (robe belle per la casa)
INTERNO11 (robe belle per vestire)
GRAFICHE FUTURA (stampe)

lunedì 18 settembre 2017

Un mio amico è arrivato secondo ai Mondiali di Nascondino


Nel 2012 suono a Marina di Ravenna, siamo in giro io e Johnny Mox (qui il resoconto) (in cui parlo di altro). L'unica volta in cui ho detto "il mare qui non c'è" e invece c'è. Dobbiamo suonare fuori, ma minaccia di piovere, quindi imbastitamo tutto dentro. Poi non piove e tutti rimangono fuori. Quindi suono davanti a Johnny Mox, al barista e a un tipo coi capelli biondi da putto dall'aria simpatica, che all'inizio ci guarda da fuori attraverso una finestra. E' il concerto con meno pubblico della mia vita, ma è anche il concerto in cui mi capita di conoscere un tipo coi capelli biondi da putto dall'aria simpatica che alla fine si chiama Nicola. Nicola è uno pierno di monate, Nicola guida i treni a vapore, Nicola è un esperto di trash. Poi ci si frequenta sul web perché siamo (stati) fieri gladiatori di un campionato in cui ci si sfida(va) a colpi di video trash con gente sparsa tra Trentino, Padova, Copenaghen, Venezia, l'India e Bruxelles. Nicola è anche il ragazzo coi capelli biondi da putto di Io e Bobby (pagina fb).



Ci si vede anche dal vivo a volte, quando suono in Romagna e quando suoniamo insieme a Padova. L'ultima volta che lo becco, ai Bevitori Longevi a Forlimpopoli, mi racconta che ha imbastito una squadra per i campionati mondiali di Nascondino (qui pagina fb)(qui sito). Mi spiega tutto ma poi la cosa scompare dai radar del mio cervello finché in agosto annuncia la sua partecipazione all'edizione di quest'anno, a Consonno (se non sai cos'è Consonno dovresti saperlo), l'8-9-10 settembre scorsi (pagina fb).
La sua squadra si chiama Tana Madana e sono arrivati secondi. 

venerdì 14 luglio 2017

Anita QuattroEver #22: VASCO PER EL BOCIA


Anita QuattroEver #22: VASCO PER EL BOCIA
In cui si impara al bocia il giusto Vasco

Se Anita/Bonucci  fosse nata maschio (sul perché Anita è anche chiamata Bonucci leggasi qui) la volevo chiamare Vasco.
Me l’han bocciato quasi tutti. Alcuni perché non gli piace il nome Vasco. Altri perché non gli piace proprio Vasco. Il mio motivo preferito era quello della Fra. Poi quando Vasco muore tutti chiameranno i loro figli Vasco, così nostro figlio si trova in un mondo popolato di soli Vasco e quando lo chiamiamo si girano quaranta bambini. Non si può condannare un bocia aquesto supplizio.


 Ascolta la playlist

mercoledì 31 maggio 2017

TRENTINO BRAND NEW Vol.1

Trentino Brand New
E' una roba che ci siamo trovati in tanti alla Centrale Fies.
L'idea è quella di trovare nuovi modi per comunicare il Trentino.
Il progetto lo trovi qua.
Eravamo in tanti, divisi in gruppo.
Ogni gruppo ha sviluppato un progetto.
E' uscito che te lo spiega meglio qua.
I progetti li trovi qua.
Io mi sono trovato in gruppo con la boss Virgina e il mio parlante ladino preferito Pier (inventore del TreeFisting e curatore di Frèl).
Ci siamo concentrati sui luoghi comuni riguardanti il Trentino, sul(la perdita del) significato delle tradizioni nel momento in cui si tenta di venderle meglio, sulla creazione di nuove tradizioni e sulla loro promozione, il tutto trattato con estrema ironia e condensato in una COLLEZIONE DI CARTOLINE.

Le abbiamo divise in due macrocategorie.
Le prime fanno parte di una campagna chiamata  
TRENTINO HORROR WEEKEND
Il concetto è che il Trentino è pieno di posti/tradizioni/attrezzi tipici dei film horror.
Per questo gli appassionati del genere dovrebbero frequentarlo.
Funzionerà? Boh
Almeno di abbiamo provato
Almeno non spacciamo la neve che non c'è.
Eccole.








La seconda macrocategoria è
TRENTINOOOOO


 Dopo l'acqua delle Fiji, arriva la LETAME-TERAPIA, il nuovo trend di New York direttamente dal Trentino.
La nuova attività termale che renderà la tua pelle morbida come il culo di un bambino.
Vero letame incontaminato, prodotto dalle nostre vacche di malga, nutrite solo con la preziosa erba delle pendici scoscese delle Dolomiti.





Ti piace lo snorkeling ma sei stufo di vedere solo pesci e coralli?
Vieni in Trentino!
I nostri laghi sopno pieni di reperti della Grande Guerra.
Se sei fortunato puoi trovare una bomba inesplosa o le ossa di tuo nonno ;)




Vuoi toglierti la vita ma sei stufo dei normali metodi metropolitani.
VIENI A SUICIDARTI PER BENE IN TRENTINO!
Un crepaccio è per sempre.



SEI MISANTROPO?
VIENI IN TRENTINO!

Sei stufo degli aperitivi? Dei concerti? Delle feste fino a mattina? Di questa vita di corsa che ti consuma? Il nostro rito è annoiarci.
VIENI AD ANNOIARTI IN TRENTINO!





Direttamente dal Trentino
La novità KINKY dell'anno.
CANEDERLO BDSM


Vuoi un addio al nubilato col botto?
Chiama i KRAMPUS DREAM MEN.
Come i Centocelle Dream Men, ma con le corna e l'accento altoatesino.
Come resistere?

mercoledì 24 maggio 2017

L'ORA DE LA MORA (Video live e testo)

La morra è un argomento più volte toccato in queste pagine.
 E' stato l'argomento della mia tesi di laurea, la quale a sua volta ha ispirato un documentario.
Ci ho scritto un coro della montagna in solandro (qui la prima versione più coro, qui quella nel disco meno coro).
Ma la cosa migliore che ho scritto sulla morra è questa canzone, L'ora de la mora.
La faccio da quasi dieci anni.
Probabilmente è la miglior canzone che abbia mai scritto.
La faccio in acustico totale a tre quarti del concerto, così chi la vuole ascoltare la ascolta, chi vuole bere al bar o chiacchiera,  beve al bar o chiacchiera e non la ascolta.
Nella prima strofa si cerca il quarto giocatore e si chiede al prete di partecipare.
Nella seconda strofa c'è una donna (impersonata dalla mia amica Irene) che arriva a recuperare il suo uomo ubriaco (interpretato dal suo compagno El Barnabi) che gioca alla morra, per riportarlo ai suoi doveri famigliari.
E' una canzone vecchia ma mi piaceva non ci fosse mai stato modo di documentarla per gli occhi.
Eccolo quindi.




L'ORA DE LA MORA

Fan doi colpi ala mora

Un par un
Cià la mora
Caterina
Seila
Tutta la voglio
Trema a dirlo
Do soleti
Trema 'l papa
Doi man
Nove no vegno
Va' che gias batù sora
T'hai dit spetel cacì
 
Vei ci don, fan doi colpi ala mora
E, se es n'om, dai doi colpi ala mòra
Vei ci om, fan doi colpi ala mora
No narastus a ciasa bonora
Che l'e l'ora
L'ora de dir...
 
Trielina
Sei alora
Do'ntel cul
E cik ciok
Larga la voglio
Oto otoni
Settebello
Trema 'l papa
Doi man
Cater a bater
Dai che l'è rossa
Chesto tel fon séc

Vei ci om, torna a ciasa e laora
Che l'è ora
'Mplanta io coi toi colpi ala mora
E se es n'om dai doi colpi ala mòra
La me mòra
Prima che la pasion la te mora
Semper che el te tiria ancora
 
Fan doi colpi ala mora
Fan doi colpi all'amore 


TRADUZIONE IN ITALIANO