lunedì 22 novembre 2021

I VALDESI I VA AL DODES: come la mia tesi di laurea mi ha portato al 15° campionato italiano di morra

Credits:
Fotografie cortesia di Marcello Galetti e Orlando Morici
"I Valdesi i va al dodes" (I Valdesi vanno fino al docici) cortesia del Barnabi

I morristi non è gente che le manda a dire
(ph: Marcello Galetti)

Quando ero in Erasmus ho fatto una tesina di antropologia culturale sugli studi di Clifford Geertz sui combattimenti di galli a Bali, che mi hanno imparato che il gioco è una cosa seria e può essere oggetto degno di studio tanto quanto le altre cose serieRientrato dalle fiestas madrilegne son stato in Bosnia per costruire una scuola con un gruppo di volontari solandri. In una settimana a far malta e portar birrette ai manovali ho imparato due cose. La prima, fondamentale: aprire le birrette con l'accendino (il segreto sta nella fermezza dell'indice della mano che impugna la bottiglia, l'altra fa una semplice leva). La seconda è che con na man de mora puoi farti amico anche il più burbero dei borari. La morra sapevo cos’era (impossibile non saperlo da queste parti), l’avevo vista mille volte, ci avevo pure provato, ma in Bosnia è avvenuto ufficialmente il mio battesimo. Son tornato con l’arraglio di giocare e la curiosità di saperne di più.

martedì 2 novembre 2021

KINO

Questa è l'illustrazione tipo ex-voto che ho fatto per la manifestazione estiva, Festival Kino dedicata a padre Eusebio Chini, uno dei nonesi più famosi al mondo.
Hanno fatto pure i tatuaggi!


venerdì 29 ottobre 2021

SPLENDO COME PIACE A ME, il primo singolo di Francesca Endrizzi

 


 Francesca Endrizzi è la giovane cantante e percussionista nonesa che mi accompagna da un paio d'anni con lo spettacolo in nones.
Sul palco come me si trasforma in La Drixie: con me fa la cantante percussionista e tastierinista loopista e con lei lo spettacolo è tanta roba.
Un paio d'anni fa ha cominciato a scrivere musica tutta sua, così è nata la collaborazione che ha portato alla scrittura di questo testo, cucito su misura per lei.
E' uscito a giugno ma lo pubblico solo ora perché sono un mona.
Il pezzo parla di emozioni, sensazioni, sinestesie, dice che va bene se splendi come vuoi te, non come gli altri vogliono che tu splenda, dice che la tua via è al tua via, che la devi abbracciare senza menartela, e tante altre cose che ci vedi solo tu.
In bocca al lupo Drixie!
Tanti di questi pezzi!

 


 

SPLENDO COME PIACE A ME
Francesca Endrizzi

Mi vivi solo quando sono fuori
Annego dentro mari di rumori
Esploro i suoni e tutta la natura
Esplodo e non mi faccio più paura
Splendo come piace a me

Se il mondo crolla schiavo degli umori
Occhieggio dietro mani di colori
Passeggio sulla pelle della gente
Non c'è niente per noi tutto per voi
Niente per me

Splendi come piace a te
Splendo come piace a me
Splendi come piace a te
Splendo come piace a me

Cercalo, trovalo, segui un sentiero su questa terra
Prendilo, stringilo, mordilo prima che si disperda
Cercalo (prendilo), trovalo (stringilo), segui un pensiero su questa terra
Prendilo (cercalo), stringilo (trovalo)
Splendi dove piace a te

Splendi come piace a te (so solo quello che mi fai vedere)
Splendi come piace a me (vedo quello che mi fai sentire)
Splendo come piace a me (mi vivi solo se mi puoi toccare)
Splendo come piace a me (Splendi come piace a te)

lunedì 25 ottobre 2021

Ai nonesi interessa davvero diventare ufficialmente minoranza linguistica? Cosa comporta DAVVERO dichiararsi nones* ladin* al censimento? #ladinitànonesa


La mia sintesi pubblicata su Il Melo
La mini-sintesi pubblicata su Il Melo


IN ROSSO ALL'INTERNO DEL TESTO LE AGGIUNTE SUCCESSIVE ALLA PUBBLICAZIONE DEL POST, continuerò ad aggiungerle (con date) per alimentare il confronto.

[24 novembre
A un mese di distanza nessuno dei promotori mi ha contattato nè ha commentato quanto scritto (a parte uno che mi ha semplicemente insultato, continuando a insultarmi a fronte di cordiali richieste di chiarimento). Peccato.]

Dal 4 otttobre al 20 dicembre è attivo (su internet) il censimento delle minoranze linguistiche in Trentino.
Queste sono le info date dalla provincia

https://www.youtube.com/watch?v=9ihukl8Ffyk&t=16s

https://bit.ly/3zB1tkY
La notizia praticamente non è uscita.
Alla provincia interessa poco, evidentemente.
Agli eletti nonesi in provincia boh (gli unici incontri finora li ha organizzati Il Melo e Il Brenz in Val di Sole).
Alle minoranze conclamate (ho detto ladini fassani?) non frega molto di dichiararsi minoranze (perché dovrebbe?). Tanto son già minoranza.
L'unico luogo in cui qualcosa si muove è la Val di Non. I promotori del censimento sono il mensile gratuito Il Melo e l'Associazione Rezia (emanazione e braccio armato, di penna, della celeberrima Caterina Dominici), che da decenni spingono per il riconoscimento della minoranza, l'uno attraverso articoli (che purtoppo sono più promozionali che analitici, ma qui mi vien da dire che ci sta, dato che portano avanti questa "battaglia" dichiaratamente), l'altra attraverso pubblicazioni (che non ho letto). La retorica comunque non dovrebbe essere diversa, perché Il Melo e Rezia condividono alcuni degli autori: su Il Melo c'è una pagina interamente gestita da Rezia. Sono realtà che in qualche modo tendono a sovrapporsi (e in ciò non c'è nulla di male). Altre due realtà che se ne occupano e priomuovono la ladinità nonesa (con meno potenza di fuoco, ovviamente) sono l'
Union Ladin Nonesa e l'associazione culturale El Brenz. La prima è un'entità retta da Massimo Paternoster, avversatore (poi redento) e poi grande appassionato della ladinità nonesa, studioso di lingue autodidatta, grande frequentatore di ambienti di lingue minoritarie la cui passione per la causa è nota e dichiarata da anni. La seconda ha organizzato per anni (prima dello stop covid) un concorso per canzoni e poesie in lingua nonesa, solandra, rabiesa e pegaesa che si teneva la domenica pomeriggio del festival Le Parti di Ricambio a Croviana (Val di Sole). Questo concorso è stato peraltro il mio primo sprone a comporre di più in nones, alcuni pezzi di No Hablo Ladino sono stati composti originariamente per partecipare a questo concorso, quindi grande plauso allo sforzo organizzativo di Cristian Bresadola e Milena Comini.

martedì 14 settembre 2021

POMOPOLY, il primo gioco da tavolo ambientato in Val di Non



 


POMOPOLY 

E' il primo gioco da tavolo ambientato in Val di Non. 

Ogni giocatore/giocatrice è un contadìn noneso. 

Lo scopo del gioco è diventare il più bacan, acquisendo più pradi
e accumulando più denaro ("vagoni") attraverso la riscossione
dell'affitto dei contadini che si fermano sulle proprietà. 

Al via si ritira l'aconto. Ogni giro di plancia corrisponde
a uno stato di crescita dei frutteti (il primo giro gli affitti
non rendono, poi crescono gradualmente fino al quarto,
per poi tornare al valore iniziale).

Al quarto passaggio dal via invece si paga per il rinnovo dei frutteti. 

Le caselle del consorzio ("zonte") portano contributi dalla provincia,
mentre le caselle del bon temp ("ostie") portano spese.
Le carte raccolte possono essere accumulate e rigiocate
strategicamente attraverso combinazioni delle
tre icone atomizator, giabion e rangon
(con la possibilità di usare "roncola selvaggia", la somma bastardata). 

Vince il più ricco contadino quando qualcuno fallisce
o chi raggiunge una certa quantità di possedimenti.

 




La confezione di Pomopoly comprende: 

una scatola bellissima e superelegante con chiusura magnetica

un tabellone di cartone pieghevole 40x60 cm en nones

4 trattori/segnalini in resina colorati 

80 cassoni di legno colorati

20 carte "zonte" en nones

40 carte "ostie" en nones 

banconote ("vagoni") qb per sbanfarla 

2 dadi

un libretto regole contenente:
il glossario (per capire meglio il luogo Pomopoly),
le regole del gioco (in italiano),
la traduzione in italiano delle carte ("zonte" e "ostie")
e delle caselle, le faq

un cartoncino con le info veloci
(per no tirarse mati a scartabellare le regole)

un adesivo Just Be Bacan che puoi mettere sul tuo suv

 

NB
Ad uso e consumo dei furesti, oltre alle traduzioni
delle carte e delle caselle contenute delle regole,
metteremo a disposizione un file pdf stampabile
a casa di tutte le carte in italiano anziché nones.

 

ATTENZIONE!

POMOPOLY E' SOLD OUT!

Chi l'ha preordinato a settembre
lo riceverà a inizio dicembre.

Chi volesse prenotarsi in caso ne avanzassero scriva a
pomopoly@gmail.com
e speri che qualcuno pacchi.



 

 

 

venerdì 16 aprile 2021

NOTIZIA BOMBA! MELINDA PASSA ALLA SOSTENIBILITA'

 



Abbiamo passato anni a dire che in Val di Non serve una visione nuova, a lungo termine, sincretica e collaborativa, che metta in relazione agricoltura, territorio e turismo. Una visione espressa qualche giorno fa anche dal presidente de La Strada della Mela, il quale è stato crocifisso dagli agricoltori, offesi, dopo cui si è scusato pubblicamente.

Poco dopo Melinda è intervenuta a suo sostegno pubblicando un articolo sulla testata locale Il Melo di cui riporto alcuni stralci:
- per Melinda "essere sostenibile è una missione da compiere ogni giorno, dai piccoli gesti quotidiani ai grandi investimenti"
- "tutti" i soci "utilizzano metodi di coltivazione sostenibili", riuscendo a "ottenere frutti di elevata qualità nel pieno rispetto del territorio"
- "l'agricoltura delle Valli del Noce cerca di vivere in simbiosi con la natura in modo da non alterare gli equilibri del paesaggio e della vegetazione spontanea, nell'ottica di una perfetta integrazione con l'ambiente circostante"
- "il benessere delle persone e la cura della natura che lo circonda sono prioritari"
- "dal 2008 melinda ha avviato un Piano che sta diventando sempre più ambizioso nella messa in atto di azioni tangibili e coerenti [...]. A dare ulteriore valore aggiunto sono i cosiddetti "biodistretti", [...] convertite anche grazie al diretto impegno finanziario da parte del Consorzio, una strategia precisa di ingenti investimenti che avvalora il ruolo prioritario della sostenibilità"
- Melinda intende "destinare i terreni a colture differenti, con una selezione di mele resistenti ad alcune fitopatologie, [...] ideali alla coltivazione nelle aree sensibili. Aspetto di vitale importanza per un luogo che vede i piccoli borghi abitati spesso "immersi" all'interno delle coltivazioni, valorizzando produzioni che siano in perfetta armonia con il territorio".
E niente. Pensavamo che questo fosse il futuro, invece è il presente!
Grazie Melinda, da parte di tutti.
Così va molto meglio!

martedì 9 marzo 2021

RADIO 15/18, le canzoni della Grande Guerra fatte trap

 RADIO 15/18 

"Le canzoni della Grande Guerra aggiornate al 2020"

è un disco di Felix Lalù
registrato tra il 3 e il 4 novembre 2020
con un pc e un cellulare
Tracklist:
1. BOMBARDANO CORTINA (01.25)
2. LA CANZONE DEL PIAVE (05.07)
3. APRITE LE PORTE (08.23)
4. IL BERSAGLIERE HA 100 PENNE (10.49)
5. DOVE SEI STATO MIO BELL'ALPINO (14.25)
6. ERA UNA NOTTE CHE PIOVEVA (17.02)



Credits:
Voce speaker: Riccardo Benetti
Voci, Rec, Mix, Video, Sottotitoli: Felix Lalù
Basi:
1. Prod. @LaloProductionBeatz
[FREE] Rap/Trap Beat -''BOO'' Trap Instrumental 2020
2. Prod. @LaloProductionBeatz
[FREE] Rap/Trap Beat -''WATER'' Trap Instrumental 2020
3. Prod. @AMPROD
AGGRESSIVE - [ FREE ] Trap Beat | (Aggressive Type Beat) | Hip Hop Instrumental | Trap Beat 2019
4. Prod. @Blank_Beatz
[FREE] Tyga x Offset Type Beat - "Solo Cup" | Free Type Beat | Trap / Rap Instrumental 2020
5. Prod. @Mamba_Beatz
(FREE) DRILL TYPE BEAT 2020 | POP SMOKE INSTRUMENTAL 2020 #RED
6. Produced by Miladski @Miladski_Beatz
License Contract
Invoice# PROGUEST_0052904001604479758_49955994735858
[FREE] Элджей x Feduk Deep House Club Trap Beat - "Бас" | Nebezao Type Beat


domenica 27 dicembre 2020

Musica che abbiamo ascoltato in famiglia nel 2020



 

Così come nel 2017, nel 2018 e 2019
Questa è la musica che abbiamo ascoltato in casa quest'anno. 
NB 
- Questa è una lista di pezzi che sono stati ascoltati almeno venti/trenta volte, così a memoria.
- Non è tutta roba del 2020 (qualcosa sì).
- Ovviamente essendo il maggiore ascoltatore di musica della casa buona parte della roba l'ho scelta io, ma abbiamo un altro paio di ascoltatori compulsivi che c'hanno messo del loro.
- Sono in ordine decrescente di numero di ascolti.
- Faccio outing, se non si era capito. Io ascolto musica su youtube. Che vi devo dire. 

venerdì 6 novembre 2020

MANDALA DALLA VAL DI SOLE

L'anno scorso ho fatto questo lavoro per l'ApT Val di Sole.
Il libretto è composto da coppie di illustrazioni ed elaborazioni grafiche a tema CASEIFICAZIONE.
Il gioco di parole tra "mandala" come tipologia di costruzione grafica e "mandala" come spediscila. Il tutto è un libretto da spedire con busta corredata.

 INTRO

 
 

giovedì 5 novembre 2020

CATERINA, il pezzo dedicato a Caterina Dominici


 

Durante il lockdown Francesca Endrizzi e Giovanni Dallapè hanno uscito una cover di sole voci e percussioni della celeberrima "Rosalina" di Fabio Concato, che a dispetto dell'età rimane un pezzo con un tiro pazzesco. Ho subito notato che Rosalina ha le stesse sillabe e qualche assonanza con Caterina. Siccome in questo periodo sto in fissa col nones ho pensato di scrivere un pezzo sulla nostra Caterina nostrana e ho proposto a Francesca Endrizzi, con cui sto già suonando in duo per il tour di No Hablo Ladino, di cantarlo, perché con la mia voce veniva una schifezza e con la sua invece è venuto una figata.
Anche se non condivido appieno le idee della Dominici riguardo il nones (e il riconoscimento della sua ladinità), non posso non riconoscere il suo status di vip (nel senso di very important person) a livello locale, guadagnato con una presenza assidua e quasi ubiqua a tutte la manifestazioni della cultura popolare in valle (sagre, feste, ecc).
Normalmente la Dominici (o la Caterina, come la chiamano in tanti) si presenza con la sua chioma rossissima e il vestito tradizionale e si propone ogniqualvolta ci sia un microfono acceso a disposizione. Per questo, secondo me, Caterina Dominici è l'unica vera rockstar nonesa e questa canzone intende celebrarne l'esistenza e le gesta in maniera ironica e affettuosa.
 

 
 

mercoledì 2 settembre 2020

Semplizi istruzion par deventar sindaco (en Val de Non)

[Questo articolo è stato pubblicato sotto pseudonimo nel 2005 sulla rivista Nos Magazine, che l'ha ripubblicato anche nel 2010. A parte qualche cambio di punteggiatura e qualche termine aggironato, è identico ad allora]

Ancia chest’an, come ogni lustro, è arivà l’ora de fargi la revision ai comuni, de dargi na resentada a sindaci e consiglieri. Mi personalmente son consapevole che no cambierà mai n’got (come l’asen de la fattoria dei animali), un val l’auter, ma non per chesto no me godi la baraonda de la sfida eletorale en forma paesana. 

La fascia tricolore: status symbol che va sempre di moda

El mecanismo l’è pu o men compaign a chei grandi, ma n’ten paés puedes farte en calche cont da prima. N’zi, can che mancia n’calche mes, en paés se scomenza zamai a parlar, a dir mesa basa, a ‘nformarse su ci che candida, su ci che è en lista con ci, su ci che l’è scontent e no’l partecipa, e su ci che vuel ma no lo vuel n’zun.
Mi che n’ai viste tante me son tuèt la brigia de scriver zo le istruzion. Ala fin l’è po’ sol zinc comandamenti che i ha zamai fat nar su tanta zent, i scrivi par chei che vorà deventar sindaci en futuro:

martedì 28 luglio 2020

LA SIESTA, semi-cover de La Collina di De André

Qualche tempo fa mi contatta Daniele Filosi e mi chiede di fare una cover di De André per lanciare uno spettacolo post-covid sul disco suo, quello col titolo lungo, quello sulle epigrafi dei morti. Sicuramente un gran pezzo di poesia italiana, ma non uno dei miei preferiti. Parliamoci chiaro. Fare cover di De André è mettere il culo nei calci. Il pezzo non sarà mai abbastanza cupo, nè abbastanza poetico, nè parlerà abbastanza degli ultimi, insomma non sarà mai abbastanza deandreoso. Comunque ho scelto il pezzo meno palloso del disco (che probabilmente è il più palloso della discografia).

Il modesto parere del Faber sulla mia cover

lunedì 13 luglio 2020

E' uscito il video di D'ARIA, col testo che ho scritto per gli Dmanisi




ORA D'ARIA  

Che storia, l'ora d'aria
Ma nella sparatoria
Ho perso la memoria
Che storia l'ho già detto?
Non ci ho pensato più
Se proprio devo
Ci penso su

Che robe, mamma mia
Chiama la polizia
Viva la rettavia
Morte alla fantasia
E non ci pensi più
Se proprio devo
Ci penso su
Ci pensi tu

Mi sente, signor tenente?
La colpa è della gente
O forse dell'ambiente
O di Gesù
Ci sente, signor tenente!
Mi lasci fare niente
Ho perso anche un dente
Non mi è venuto in mente
Non ci ho pensato più
Se proprio devo
Ci penso su
Ci pensi tu!

venerdì 22 maggio 2020

martedì 5 maggio 2020

Chi è il più grande conoscitore di musica trentina al mondo? E' un francese che vive in Inghilterra. Intervista al Capitan Wyzno, protagonista del video de I ME DIS CHE BEVI



Felix: Tu sei francese no? Di Dove? E vivi in Inghilterra. Cosa fai lì? Come ci sei arrivato?

Wyzno: Sono nato in Borgogna (Saône et Loire) nel 62, la mia cita si chiama Saint Vallier ed e attaccata a “Montceau les mines”, una cita miniere ed industriale, finché chiudesse tutto dal 1973 in poi. Li c’è la più grande miniera di carbone a cielo aperto d’Europa. La cita attuale è una rovina con industrie chiuse, negozi chiusi, bar chiusi alle 21.00. Chiamo il mio paese il buz del cul della Francia, fa sognare…

Sono sposato ad una vera soggetta della sua gloriosa maestà Elisabeth. L’ho incontrata sul Monte Bondone quando lei e venuta a farsi una vacanza nel 2004, nella settimana di Natale. Quando le cose si sono intensificate fra noi, abbiamo cercato di vivere assieme. Lei sognava di avere un garni e lavorarci dentro. C’è stato questo “Bed and Breakfast” da vendere a Lincoln. Ci abbiamo dato un’occhiata e l’abbiamo acquistato. Li ho proposto di occuparmi di tutto mentre lei andava a lavorare (Rappresentante di cibi surgelati per pubs, ristoranti, scuole) ho pulito i cessi da solo lì dentro per 8 anni essendo un “largo fac tottum” poi lei ha preso la pre pensione e adesso lavoriamo assieme nel Bed and breakfast.

 

F: Come fa un francese che vive in Inghilterra ad essere il maggiore esperto di musica trentina vivente? Come sei entrato in contatto con la musica trentina?

giovedì 23 aprile 2020

Ad Usum Peccatorum, la cover di Carlo Piz delle Lova Lova Lovarìe



Il nostro look total black per l'occasione

Le Lova Lova Lovarìe sono un gruppo tutto di cantanti tutto nones tutto al femminile (più me). L'estate del 2018 abbiamo presentato una cover in nones di With My Own Two Hands di Ben Harper (in nones Cole Me Doi Man) a Os Dal Nos. Ci è venuta una roba un po' hippy un po reggae e un po' gospel. Eravamo io, la mia fida compare di un tot di gruppi (S.Klero, Piccolo Male Puro, Bue) Irene Bonadiman, la nostra quota terrona Elena Arzola (è di Crema) (canta pure in un duo Saldo e Arzilla), Francesca Endrizzi, fresca vincitrice di CantaCles, suona in un tot di gruppi che ora non mi sovviene, ma soprattutto con Maitea & Francesca, e infine la cantautrice Elisa Olaizola aka Maitea (di cui è da poco uscito il singolo).
Qualche mese dopo, orfani di Maitea, abbiamo partecipato a un concorso di cover di Carlo Piz, il più grande cantautore noneso. Abbiamo scelto un pezzo che parla della goduria (qui la versione originale), ma sto giro ci abbiamo messo una base tipo trip hop sotto. Lo so, non c'entra molto con l'argomento ma il tutto suona bene.





domenica 5 aprile 2020

MA IL NONES E' VERAMENTE LADINO? La questione della ladinità nonesa spiegata dai maggiori esperti al mondo

 
DE ANDREAS HOFER - Rodolfo Rudi Cumitè (2019)


Ok il mio disco si chiama No Hablo Ladino, è il primo disco della storia in nones bla bla bla. Il titolo mi è stato suggerito da un amico romano a cui ho raccontato del nones e del mio progetto. L'idea era di avere un titolo non in nones, affinché anche i furesti potessero capirne il senso. Ovviamente l'affermazione è sibillina. Se sei noneso o sai qualcosa di nones potresti anche sapere che esiste una questione aperta riguardo la cosiddetta ladinità del nones.  
La mia conoscenza della questione si limita a sapere che:
1. La questione esiste
2. C'è di mezzo l'identità e ci son di mezzo dei contributi (e i nonesi sono i king dei contributi)
3. Se sento parlare ladino (quello trentino ovviamente) posso anche intenderlo e trovo somiglianze col nones (molte più di quante ne abbia il nones con l'italiano)
4. Esiste gente che qualcosa, ma non gliel'ho mai chiesto.
Ho pensato che avrei potuto chiederglielo e uscire finalmente da questa ignoranza.
Ho quindi contattato i seguenti esperti, che senza umiltà definirei i più grandi esperti di nones al mondo.