venerdì 10 luglio 2009

Le voci

Ieri ero in sala prove dei Fango a fare un'intervista. La sala prove dei Fango è decisamente la più fica di tutte. Non mi serve neanche vedere tutte le altre per dirlo. C'erano Lorenzo e Cina, con Seba dei Kepsah. Ciarliamo del meno, fotografiamo una scatola piena di falene, facciamo fare la guerra alle libellule, poi partiamo. Finito il pippone spiegazione, quando è ora di attaccare, il registratore digitale di mia sorella non va. Pile scariche. Cambio le pile, non va, mi dà errore. Tolgo il microfono staccabile, non va. Metto le pile di prima, non va. Metto le pile vecchie scariche, non va, ovviamente. Il Cina tira fuori un registratorino degli anni 80, senza la finestra, con la cassetta in vista. Cominciamo a registrare, dopo due minuti Lorenzo fa Forse è meglio provarlo. Proviamo, non ha registrato niente se non un mmm continuo con qualche pausa. Mettiamo il microfonino nel buco del microfono, non va lo stesso. Cambiamo cassetta, da 46 invece che da 90, non va. Alla fine ci accorgiamo che gira solo un pirulo, l'altro aspetta. Tentiamo la via cellulare, ma quanto tiene? Io ho bisogno di almeno un'ora e mezza, come minimo minimo. E poi quando lo scarichiamo? Quando ci rivediamo per scambiarci i file? Provo col mio lettore mp3, ma bisogna tenerlo troppo vicino alla bocca, si ammazza il dialogo. Non abbiamo neanche una cuffia per vedere se funziona. Il Cina ha un multitraccia, possiamo usare quello, con dei microfoni panoramici, in fondo è pur sempre una sala prove. Ma tutte le cassette sono già registrate, e il multitraccia registra sopra quello che c'è. In extrema ratio Seba va a casa sua, nel paese vicino, a cercare il suo registratore. Torna dopo mezzora senza, non si trova.
Incredibile nel 2009 quanto sia dificile registrare le voci della gente. Sembra una congiura dello stato.
Niente intervista dunque, ma in compenso abbiamo fatto le belle chiacchiere con bella gente. L'unico riparo dalla crisi. Cosa vuoi di più dalla vita?

domenica 5 luglio 2009

Il teatro dei portoni

Alle sette chiavi. Al più tardi alle 7.20.
Questa era una delle migliori, tra le battute sul festival Le 7 Chiavi a Coredo in Val di Non. Certo si può dire un festival della madonna. Sei gruppi rock trentini very cazzuti (Stone Martens, The Damsel's Demon Lovers, Kepsah, Nurse!Nurse!Nurse!, Animavana e mi ci metto pure io, perdìo) più VitreO e Il Teatro degli Orrori, un mucchio di installazioni ed esposizioni di artisti, riprese e regia e maxischermo in tempo reale, e poi il grande protagonista: il bosco, per rendere alla natura gli umori in eccesso.
Succede che sembra la pizza delle medie, nel senso che siam tutti lì insieme, gente che più o meno si conosce da anni o da concerti. Comincia la megaband fatta per l'occasione: Stone Martens vs. La Piccola Orchestra Felix Lalù. Cinque canzoni mie, cinque loro, fatte tutti insieme, mai provate insieme, con gran finale con sul palco Kepsah e The Damsel's Demon Lovers. Gran. Figata. Poi il rock'n'roll dei Damsel, poi c'è da temporeggiare allora blues in mi sparando stronzate sul palco. Poi Kepsah, gran concerto, canzone nuova sull'Italia. Sul palco mi limono Dave (nella foto, quello senza barba) mascherato da Berlusconi. Senza lingua, checchè se ne dica. A metà comincia a piovere e ci rintaniamo nel backstage, tutti i gruppi prima più gente dei Next Point, accorsi dal nientemeno che dal Primiero per l'occasione. Per essere un festival, un bakstage della madonna: struttura in legno, divani. E' diviso in due: da una parte l'area riservata al Teatro, dall'altra la nostra. Questo è il momento in cui nasci il delirio. A un certo punto ci ritroviamo di nuovo e in massa sul palco dei Kepsah, senza ce ce l'avessero chiesto a far cori su una canzone. Quando scendono siamo già in situazione superdionisiaca. Venti e passa persone che cantano e parlano di musica e di concerti e della vita e della vite, che si leccano la panna dai capezzoli, cose molto rock insomma. Poi parte il diluvio. Ci rintaniamo ancora di pù nel nostro baccanale personale, che il resto del festival sta a una discreta coltre d'acqua di distanza. Stremati dalla sete cominciamo a dare fondo agli alcolici del Teatro. Un po' alla volta, come formichine. Cinque gruppi tutti insieme in festa. Non ci credevo ma ci piaceva. Poi mi sa che ci siamo allargati, abbiamo sforato di là per giocare alla morra, alcuni hanno anche cominciato a magnare dei salumi del Teatro. Così quando è arrivato il manager s'è incazzato con gli organizzatori che si sono incazzati con noi (cosa buona e giusta), trovando nel più ubriaco Dave il capro espiatorio. Festa finita, per il momento. Poi è venuto fuori che erano menate del manager, che quelli del Teatro se ne battevano le balle, e son pure arrivati tardissimo e il batterista è pure stato in giro nella noche nonesa con Dave che nel frattempo si era ripigliato. Il giorno dopo ci siamo pure e giustamente scusati perché in efetti l'abbiamo fatta un po' fuori dal vaso. Ma signori, trequattro ore del genere valgono un anno di astemia. che non ho fatto.
Mi son perso i Nurse, che diluviava e stavamo parlando dei massimi sistemi e delle scoregge vaginali. Però mi son visto i Animavana. Decisamente dentro il gotha dei migliori gruppi trentini. Metallari che han coglioni e voglia di sperimentare. Due bassi, batteria e percussioni. Miga bonghi e basta. Un set di percussioni sconfinato che comprende anche vanga e zappa, per capirci. I ragazzi, fantastici, gran persone. Vedeteveli.
Poi i VitreO, da Varese. Anche loro cazzuti quanto basta, melodici ma potenti. Con una cover dei Pantera da far cagare sotto non dico Phil Anselmo, che è bestemmia. Ma fatta a regola d'arti.
Il Teatro no l'ho neanche visto, ch'ero segnato dai bagordi e fradicio di piova fin dentro. In più pioveva ancora, ma gente ce n'era, corajo anche.
Il giorno dopo bella atmosfera, gruppi cover. Tanti sono amici, io ho massimo rispetto e gli voglio mondo bene, ma basta cover ragazzi, basta, per favore.
Gran festival.
Gran stage.
Gran backstage.
Weekend da incorniciare. Un sentito plauso ai organizzatori. Grazie mille, anzi 666


(Foto>>>Giulia Videsott)

mercoledì 1 luglio 2009

Duri

Volevo chiamare questo post Zappate. Io intendevo cose alla Zappa, cioè cose very cazzute, ma poi mi son accorto che suonava come l'imperativo plurale di zappare e mi pare brutto. Anche perché i nostri zappano e ci buttano dentro il chili l'orujo e poi anche lo snickers infilato nei pertugi più violati della groupie di Mick Jagger. Panoramix della musica.
Parlavo dei Ossi Duri, gruppo intervistato dall'Alligatore (blog del quale io mi beo di detenere il record di post in un'unica intervista).
Ho preparato qui sotto un sunto dell'intervista. Nel frattempo, ascoltateli. Pechè la musica non ha scadenza.

Siamo 5 giovani musicisti torinesi a cui piace comporre musica e suonarla dal vivo.
Io sono Martin alla chitarra, Muskio alla voce e tastiere, Monne al basso, Ruben alla batteria e Vidjo alla marimba e tastiera. Esatto io e ruben ci siamo conosciuti perchè abbiamo gli stessi genitori. Invece con Monne ci siamo conosciuti nelle feste di famiglia perchè nostro padre è fratello del suo. Come siete evesivi...dite la verità: noi usiamo l'endecasillabo baciato associato al classico schema bachiano...e nascono dei pezzi... Poi li scartiamo... Dove trovate l’ispirazione? …A proposito di scrittura e ispirazione, mi ricordo quello che diceva Eddie Vedder: le idee migliori vengono nei momenti più inopportuni, quando non hai la possibilità di buttarle giù. Poi le dimentichi, e ti rimane il vago ricordo di una cosa grandissima....che rabbia. Mai capitato? Girate con un quadernetto o un registratore? e poi ti rubano "Imagine"...come è successo a me... Io avrei una soluzione per casa tua...costruiscici sopra un tetto...vedi che funziona bene, dalle nostre parti... Una volta un compagno di Ruben, mio fratelli, durante un esame, il professore gli ha chiesto la stessa cosa “ Fatti tu una domanda…”; lui si è fatto la domanda ma non ha saputo rispondersi. Adesso è un grande e famoso pianista

lunedì 29 giugno 2009

La sottile linea rossa

Qui si parte dal presupposto che si può far passare tutto per arte, basta spiegarla bene. Ieri parlando di mestruazioni con un'amica pensavo che se una tipa conservasse (ad esempio mettendoli sotto vuoto) i suoi assorbenti esterni (con o senza ali) e ne proponesse una serie sarebbe un'opera d'arte. Diciamo dieci metri per uno e mezzo di assorbenti appesi a una parete candida. Dieci anni o più di vita femminile della più importante e imponente produzione femminina della stora, con ritardi, alluvioni e sgoccioline che formano sulle tele (che di tela si tratta, suppongo) disegni tipo le nuvole. The power of nuvole. Del tipo ognuno ci vede quello che vuole e puoi dire che sono scizzi ma anche che ricordano in un certo modo Pollock e in un altro Basquiat. Un museone a caso lo esporrebbe (forse non il Mart), ricamandoci sopra ben di più che un litro di notorietà. Ben più litri di notorietà, color porpora.
E' altresì plausibile, visto che non si inventa mai niente, che qualche donna l'abbia già fatto ma che non abbia avuto l'ardire di proporlo. O non gliene importasse, cosa plausibile e salubre. O perchè allora non si bevevano qualunque cagata come ora.
Ho fatto una piccola ricerca personale, tramite il sapientone di turno Mr. Google. Dando ovviamente per scontato il fatto che quello che non c'è in internet non esiste, ho scoperto che no, o meglio che avevo ragione: nessuna l'ha mai esposte.
Invece ho scovato una certa Vanessa Tiegs che fa dei disegni strafighi col suo mestruo, li chiama Menstrala. Ovviamente non è come comprare i colori al colorificio e averli a completa disposizione. Suppongo che il materiale non sia sempre della stessa consistenza e colore e porosità e quindi tocca improvvisare. In ogni caso provo una certa invidia per questa donna che pastrocchia col proprio umor fluido, dev'essere divertente.
Se invece stai pensando che è una cosa ributtante, discreto lettore, è ora di cominciare a riconsiderare la possibilità del riciclo dei tuoi fluidi. Quanti fazzoletti sprechiamo invece di serbare il nostro muco? Quanti litrate d'acqua monda scarichiamo con la piscia e la merda? Quanti specchi pollockiamo invece di riciclarlo e rimetterlo nel ciclo d ella vita. Invece di farne un silos (si o voglio un silos si lo voglio per riporvi i frutti del mio corpo) perchè non imbrattiamo qualche tela. Se passa di là Larry Gagosian potrebbe essere la volta buona. Quella del cazzeggio a vita.

venerdì 26 giugno 2009

Ospiti indesiderati

Ospite indesiderato #1:
Prima è stata la volta del topo. C'erano ancora Monica e Anna. Era venuto dalle impalcature che rifacevano il palazzo. Si celava sotto il mobile della cucina e non c'era verso di beccarlo. Le donne erano prese male. Non ricordo come abbiamo risolto il problema. Veleno? Vischio? Bah. Anche i più amanti degli animali non si fanno problemi coi topi.

Ospite indesibderato #2
Il secondo è stato il piccione. Qualche mese fa. C'era roba ammucchiata sul terrazzo. Rami, tavole, finestre, una bobina di legno. In mezzo a quel casino decidono di coltivare la prole due piccioni. Tutti noi maschietti siamo per lo sfratto ma Alessia che ama gli animali ci chiede di lasciarli. Pareva la tipa dei Simpson che se ne esce sempre con I bambini! Nessuno pensa ai bambini!
Insomma li lasciamo. Due giorni dopo rientro in casa e ne ho uno in camera. E' sull'armadio. Appena mi avvicino, vola verso la finestra e ci sbatte, torna sull'armadio. Così all'infinito e io non riesco a raggiungere la finestra per lasciargli un varco. Cerco una scopa, entro in bagno e il lavandino e lo specchio sono totalmente ricoperti di merda di piccione. Bestemmio soprattutto dio ma anche la madonna e mi armo di scopa. Lo tolgo dall'armadio, gli apro la finestra ma ora non vuole più uscire. Crede che sia una trappola dell'uomo bianco per insultare la sua perspicacia. Io mi sbraccio con la scopa ma va solo da un armadio all'altro. Bestemmio tutta la formazione del paradiso, dal portiere allla punta senza tralasciare il mediano. Arriva Fabio, si arma di scopettone. Lo colpisco più volte in volo con soddisfazione saltando pet tutta la stanza finchè non trova la retta via. Per fortuna s'era cagato tutto in bagno e non ha lasciato niente in camera mia.
Ripulito tutto, cauterizzato gli ambienti, abbiamo aspettato Alessia per decidere la sorte delle uova. Io ho votato parete della casa di fronte, Fabbio non ricordo ma era incazzato almeno quanto me. Alessia invece ha portato le uova da basso, dove evidentemente i genitori non le avranno più trovate, visto che poi hanno deciso di rimanere sul terrazzo in attesa che i pulcini tornassero autonomamente. Uscivi in terrazza e volavano sul tetto di fronte, facendo tanto finta di niente che pareva fischiettassero. Poi rientrato tornavano sul terrazzo. Un giorno, esasperato, ho brabdito la scopa fino a colpirne uno abbastanza violentemente da fargli capire che non era aria. Non sono più tornati. Quello è stato il momento in cui mi sono reso conto che con la forza si ottiene tutto.

Ospite indesisderato #3
Sono dieci giorni che sento rumore d'ape in un angolo del salotto. Ero convinto che fosse infilata dentro la cassa dello stereo e ho semplicemente immaginato che col tempo sarebbe morta di fame. Bene.
Ma facciamo un passo indietro. L'anno scorso facevo prove per i laboratori con i bambini. Ho fatto sto cane di carta di giornale, con pelle di scotch di carta. Siccome è carino ce lo siamo tenuti in salotto. Si chiama Supercane perchè ha le ali dietro, disegnate con l'indelebile. Gli vogliamo bene. In realtà lo volevo regalare ai Supercani ma mi son sempre dimenticato di portarglielo.
Proprio cinque minuti fa mi sono accorto che in realtà il bzz è di animale peggio dell'ape e comunemente noto come vespa. Ha fatto il nido nella gamba di Supercane.
Ora me ne devo andare e posso fare lo gnorri, ma devo risolvere il problema. Non oso muoverlo perchè la vespa è il male. Devo risolvere. Però ora devo andare.
Domani

La dimostrazione che fornicare con un minorenne non allunga la vita

Non che qui ce ne freghi molto delle notizie, ma questa è grossa.
I bambini di tutto il mondo fanno la ola.
E invadono le strade con striscioni con scritto E ora tutti i preti!

Ecco, questo fa molto Striscia la notizia ma, suvvìa, non facciamo gli snob.

Prima



Dopo

martedì 23 giugno 2009

O stato, me li pagherai, o sì, me li pagherai

Oggi ho fatto il modello Unico. Finalmente. La prima volta che sono andato al Caaaaf ho preso l'appuntamento. La seconda, già seduto e col malloppo rovesciato sul tavolo. ho scoperto che non dovevo fare il 730 ma l'Unico. La terza mi son dimenticato e son arrivato un'ora in ritardo. La quarta era oggi.
Tra CUD e ritenute d'acconto ho tirato scema la tipa. Mi fa dovrai pagare di più, perchè hai tanti CUD. Ma guarda te, uno già gli fanno contratti corti, passa il tempo a trovarne altri (più corti ancora) e poi lo piglia pure in culo. Vabbè.
Alla fine, visto che le somme non erano poi ingenti, lo stato mi deve €1068,95, che diventano prontamente 1068 perché nel totale del computer non ci sono i decimali. Con i vari €0,95 fregati a tutti non dico che si può sistemare la SalernoReggioCalabria, ma almeno il Milan potrebbe ricomprarsi Kakà, visto che l'han venduto per la crisi.
Poi questi €1068,95 me li dovrebbe versare il datore di lavoro che non avrò per quando sarà tempo di riceverli. L'alternativa è aspettare il rimborso. Tempo stimato: due/tre anni. Oppure, quando avrò da pagare, me li scalano. Se muoio ovviamente m'attacco al cazzo. Aspetterò il rimborso. Proprio ora che con tutto sto parlare di escort un giro di prova lo volevo fare anch'io, visto che la signora Merlin me lo impedisce (perlomeno nella legalità). E poi non è che sta storia di puttanopoli l'ha inventata la lobby delle escort per farsi pubblicità? Beh, funziona.
Poi c'è il 13permille. Eh sì, perché l'8 lo versi allo stato o a un culto a caso, e il 5 al volontariato o alla ricerca. Badate bene però, che ci sono i dati di tutte le Chiese d'Italia accreditate (manca quella di Satana, la Juve, Geova e il rock'n'roll), ma non per il volontariato. Per quello devi arrivare tu con il codice fiscale, quindi se non ce l'hai t'attacchi al cazzo (ancora) e butti tutto nel mucchio indistinto che non oso immaginare.
Quella dell'8 allo stato o a un culto mi sfugge. Fa molto Concordato, ovvero l'atto con cui ci abbiamo consegnato anima e coglioni alla Città del Vaticano. Mi ricorda anche Teheran, volendo.

Comunque caro stato, so che sei solo una succursale della Chiesa, ma so dove sei, so dove venire a prenderti. Quei mille eurodollari (più un quarto di pompino da una escort) me li farai penare lo so, ma a costo di venire con John McLane li riavrò.

lunedì 22 giugno 2009

DG-20, la chitarra digitale dei sogni

Ho compiuto gli anni un mese e mezzo fa. L'altro giorno il mio miglior amico mi fa allora hai scelto il regalo? Lui e gli zii m'avevan detto di scegliere un regalo di compleanno e me ne sono totalmente dimenticato. Come si fa? Vabbè. In ogni caso non ci ho pensato un attimo, 'che l'ccasione è ghiotta.
C'è solo una cosa che bramo da un paio d'anni a questa parte ma non ho mai avuto il coraggio di comprarmi: la DG-20 che Bret dei Flight of the Conchords una in She's so hot boom!.
Ecche il video.



Trattasi di una chitarra digitale dei anni 80, usata. Fa i suoni e anche i ritmi come una tastierina della bontempi ma è una chitarra e quindi fa molto più figo. Ci sarebbe anche la DG-10, costa molto meno ma è più smarza.
Bene, l'ho ordinata, nuove porte si aprono per la piccola orchestra. certo lo dicevo anche dello Stilofono ma verrà anche il suo tempo.

Grazie Roberto, Paolo e Loretta, ve ne pentirete.

venerdì 19 giugno 2009

Lezioni di canto

Ho deciso di imparare a cantare. Potrei foraggiare un insegnante di canto nostrano, sostenendo l'economia, ma non ho tempo. Allora mi accontento di Eric. Certo è un extracomunitario (e pure nero) ma mi sembra in gamba, e non mi ha ancora rubato niente.
Non sono ancora riuscito a fare tutti gli esercizi perché mi rompo le balle. E' sempre stato così, con gli esercizi. Probabilmente è per questo he non ho mai imparato a far niente.
In caso arriviate alla fine, ditemi come va a finire. Immagino tirerà fuori gli accendini.




martedì 16 giugno 2009

Metodi per curare la sete

L'altra cosa bella di essere musicista è che se non ti pagano comunque bevi gratis. Poi dipende da che festa è. E' semplicemente il minimo. Do ut des. A volte ti danno le consumazioni ma a volte basta chiedere. Ciò vuol dire che se chiedi da bere a nome di un gruppo i baristi non questionano e consegnano la dissetanza.
Io che pur sono un amante del sotterfugio a questa che vi sto per raccontà non c'ero mai arrivato. Venerdì sera al festival INDIEtrotutta! al Bruno c'era il cantante di quello che per me è uno dei migliori gruppi rock trentini che scroccava da bere alle bariste a nome dei Fango*. Più di una birra alla volta, per poi offrirle ad amici e passanti.
Come lo so? Non è che stavo lì a controllare ste cagate, ma l'ho incontrato e me l'ha detto. Senza che glielo chiedessi. Veramente. Probabilmente non sapeva che in qualche modo ero implicato nel festival. E poi l'ho visto. Io non è che voglio fare lo sbirro, e ho lasciato lui e il suo amico dissetarsi alla facciaccia dell'amico Bruno.
Ora io non è che voglio far la predica a uno che ha trent'anni, non ce n'è bisogno e lungi da me. Anzi, al mondo c'è sempre da imparare: io voglio che il suo metodo si diffonda. L'italica arte del sotterfugio non deve cedere alla puerile coscienza austroungarica!
Quindi vi incoraggio signori, a prendere l'esempio del cantante in questione: ai festival chiedete da bere a nome di qualche gruppo semisconosciuto. Se vi sgamano dite che siete il fratello della morosa del batterista (c'è sempre un batterista) e che vi han mandato a prender birre perché stan scaricando gli strumenti ma han comunque sete. E se per disgrazia è un concerto coi buoni, cacciate i soldi come il resto del mondo, che se vi sgamano una volta è finita per sempre.
In ogni caso, buona bevuta!

Lo so, questi son consigli da Felix Lalù Institute of Giving Advices, ma l'ho già fatto l'altro ieri. Poi mi dicono che son saccente.

*E poi perché a nome dei Fango? Era trentino, faccia conosciuta, non è che puoi scroccare da bere a nome dei G.I.Joe, ma neanche a nome dei Supercani che son abbastanza riconoscibili. Ha preso il gruppo più plausibile ma meno conosciuto.

Viva la Revolucion!

Ho sempre pensato che nelle case di riposo ci si rompesse i coglioni e ti venisse voglia di morire. Invece poi ho conosciuto gente che ci lavora. Rupi l'unico catalano della Val di Non che fa il fisioterapista e animatore a Fondo se la gode alla grande e parla nònes coi veci, altri due amici hanno appena cominciato e ne parlano gran bene, tutti dicono che invece è un bell'ambiente, pieno di storie da raccontare.
Poi c'è Stefano Bellumat dei The Squirties che a Borgo ha fatto addirittura un film. Ormai io arrivo tardi, come di costume, che è passato pure al FilmFestival della Montagna. Sto film racconta di vecchi al ricovero che prendono in ostaggio il direttore e armano una rivoluzione nella casa di riposo. Beh, il film è una figata low-fi, coi vecchi stessi che scherzano sulla loro condizione, scene esilaranti e citazioni pop. Proprio godibile.
Ora io non so dove possiate vedervelo, visto che io ho il dvd perchè sono un privilegiato (o forse perché gliel'ho chiesto), ma tenetelo d'occhio che ne vale la pena. Si chiama Viva la Revolucion! e questo è il trailer.

lunedì 15 giugno 2009

Due minuti in paradiso

Vieni di corsa?
Spruzzi sulla porta?
Eiaculi precoce?

Il Felix Lalù Institute of Giving Advices ha la soluzione per te.
E' arrivato PSD502, lo spray superiperritardante.
Garantisce prestazioni sa SUV (senza comprarlo), dicono fino a 6 volte superiori. Quindi, secondo un rapido calcolo: da ante portam a 2 secondi! da due secondi a 12! da 12 a 36! da 36 a ben più di 3 minuti! Cosa volete di più dalla vita?
Peccato che il prodotto sarà pronto solo tra un paio d'anni. Intanto vedete di accontentarle con fuochi d'artificio e altre amenità. Vi rimane sempre la battuta di Jemaine dei Flight of the Conchords in Business Time, hey baby, con me bastano due minuti perché sono così intenso: due minuti in paradiso sono meglio di un minuto in paradiso!


ps: in realtà poi guardi meglio e il prodotto c'è già, vai a fidarti dei siti fidati. In pratica non senti un cazzo ma la donna è contenta. Scambio equo.
Per consigliarlo ad un amico schiaccia qui

giovedì 11 giugno 2009

Cumpleagnos Feliz, o Piccola Orchestra! @ INDIEtrotutta! - CS Bruno

Domani è festa perché La Piccola Orchestra Felix Lalù compie un anno. Ricorre infatti la data della prima esibizione per chitarra acustica (che ho comprato lo scorso marzo). Certo è vero che nei due anni precedenti aveva pur comparsato per 4-5 concerti su per le valli del Noce. Na roba tipo il nerd esce di casa e parla piano per non disturbare. Tanto che il Boris dopo un concerto mi ha regalato delle corde perchè non si sentiva un cazzo. Trattavasi di una formazione embrionale per sola chitarra classica (non amplificata) e voce (e senza Miro e Florian). Reggae-folk da stube.
La prima esibizione dicevo, aveva cantato con me anche i Bastard e il granBaffato dei Supercani. Era la Fagofest! dell'anno scorso. Presentavo lo sciò tutto nuovo con le canzoni nuove di pacca che ormai son vecchie. In questo anno n'è passato di vino dentro ai esofaghi e me pare ieri che stencilavo pallette da tennis per il Bruno. Come nella migliore tradizione dei consuntivi delle Casse Rurali, anche noi tiriamo le fila.
40 concerti, di cui 31 dall'inizio del 2009 mi pare un buon inizio, se proprio dobbiamo misurarcelo.
Ma la cosa che più mi ha fatto godere è la quantità di gente che ha cantato e suonato nell'Orchestra. Io non è che sto qui a contarli ma ne ho fatto una lista.
The Damsel's Demon Lovers, Supercanifradiciadespiaredosi, Alberto dei Norticanta, Demis e Michele dei Absinth Effect, Andy dei Next Point, The Bastard Sons of Dioniso, Nurse, Nicola dei Trimocnik, Ermanno dei The Normal Strange People, Max e Ivano dei Stone Martens, La Niña de los Gorgojillos, Fabbio da Genova, El Caio, Francesco Canzoni da Roma, Feeela, Andrea dei Mr.T and the Guitar, Carleis, Claudio e Fede dei Catoblepa, l'Irene, el Martino e el Noster, el Tommi de la YoProduction, Milena e Marco de TrentoSoulModerno, tre boci ubriachi l'altra sera, l'immenso Nicola Sordo e po' così non me ne ricordo altri ma son tanti.
La vera Piccola Orchestra sono loro. Grazie!

Quindi domani per l'occasione La Piccola Orchestra Felix Lalù torna sul luogo del delitto e suona a IndieTrotutta! sul seggiolone da tennis intitolato a Miroslav Fagocevic (visto che han cancellato la SalaFagocevic).
Apro le danze, alle sette e mezza di sera. Po' per due giorni c'è i due gruppi mejo che esiste in Italia, i Zu e Il Teatro degli Orrori, poi un'altra serie di gruppi della madonna, sabato pomeriggio i laboratori del fumetto e nella sala di CinemaFutura di sopra proiezione continua di video de La Cripta Crew e The Mountain Sessions.

E se sento ancora qualcuno lamentarsi che a Trento non c'è un cazzo da fare e non lo vedo al festival non gli faccio niente, ma la sua vita è tristezza e questa è già una punizione sufficiente.



IndieTrotutta!

Percorsi di indipendenza tra musica e fumetto.

***Che musica? Che fumetti? Che produzioni indipendenti?

*****TRENTO

>>>>>12 giugno 2009,
Apertura ore 18.00

- Per tutta la serata proiezione dei video prodotti da Cripta Crew e The Mountainsessions!

- Dalle 19.00 Live di:
***ore 19.30
La Piccola Orchestra Felix Lalù presenta il festival IndieTrotutta!

***ore 20.30
Fango - palco grande

***ore 21.10
Vandal X - palco grande

***ore 22.15
Popper - sala piccola

***ore 23.00
ZU - palco grande

***ore 24.30
Red Warms Farm - palco grande

***ore 1.30
Anansi + Tarant Attack - sgabello corridoio

>>>>>13 giugno 2009
Apertura ore 17.00

- Ore 17.00 Fumetto
Workshop: "Fai da te", esperienza di autoproduzione di un fumetto
a cura del gruppo Ernest,
[ Scarica la locandina ]

- Ore 18.00
Tavola Rotonda: "Nuvole indipendenti: i fumetti oltre l’autoproduzione"
[ Scarica la locandina ]

Alcuni rappresentanti del fumetto indipendente italiano si raccontano e raccontano le loro esperienze borderline tra autoproduzione e mercato. Dalle fotocopie diffuse a mano fino al libero download di storie attraverso internet, un’evoluzione che ha portato a nuovi significati del termine "autoproduzione" e "indipendenza", spesso intrecciandosi con realtà editoriali dinamiche e innovative, fino ad irrompere con i propri stili e contenuti nell’alveo dell’editoria mainstream.

Partecipano:
Claudio Calia (Sherwood Comix), Andrea Bruno (Canicola), Luca Vanzella (Self Comics), Lorenzo Sartori (I cani), Armin Barducci (Monipodio!), Il gruppo Ernest,

- A seguire la presentazione della rivista Burp! Deliri grafico intestinali

- Per tutta la serata:
"Cadaveri squisiti", a cura di Armin Barducci

- Dalle 21.00 Live di:

***21.15
Supercanifradiciadespiaredosi [palco rosso]

***22.15
Kourgane [palco rosso]

***23.15
In Zaire (GI Joe + Claudio Rocchetti) [palco blu]

***23.15
N.A.N.O. [seggiolone corridoio primo piano]

***00.15
Il Teatro degli Orrori [palco rosso]

***1.30
Morkobot [palco rosso]

Per info:
centrosocialebruno.blogspot.com
indietrotutta2009.blogspot.com

Vedi la presentazione del Festival IndieTrotutta!

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*****BOLOGNA

>>>>>12 giugno 2009,
Apertura ore 18.00

- Ore 19.00 Fumetto
ernestvirgola presenta:
ERNESTCATERING - Gara di torte

presentazione e premiazione delle migliori torte partecipanti, assaggiate e valutate da tre giurati d’eccezione:

Federica Antonacci (maestra pasticcera nonché Commissario tecnico di Giuria);
Claudio Nader (esperto degustatore internazionale nonché Garante di Giuria per le Pari Opportunità);
Enrico Sist (inventore della gara underground delle torte in Italia nonché Presidente di Giuria);

Dopo un’attenta valutazione da parte della giuria, le torte saranno servite al pubblico.

Per le iscrizioni scrivere a ernestvirgola@gmail.com.
Sono ammesse collaborazioni tra due o più persone e partecipazioni con una o più torte.

- Ore 19.00 Tavola Rotonda
"Nuvole indipendenti: i fumetti oltre l’autoproduzione"

Alcuni rappresentanti del fumetto indipendente italiano si raccontano e raccontano le loro esperienze borderline tra autoproduzione e mercato. Dalle fotocopie diffuse a mano fino al libero download di storie attraverso internet, un’evoluzione che ha portato a nuovi significati del termine "autoproduzione" e "indipendenza", spesso intrecciandosi con realtà editoriali dinamiche e innovative, fino ad irrompere con i propri stili e contenuti nell’alveo dell’editoria mainstream.

Partecipano:
Claudio Calia (Sherwood Comix), Andrea Bruno (Canicola), Luca Vanzella (Self Comics), Lorenzo Sartori (I cani), Armin Barducci (Monipodio!), Il gruppo Ernestvirgola, Squaz
Moderano:
Laura Pasotti e Andrea Antonazzo (Il garage ermetico)

- A seguire la presentazione della rivista Burp! Deliri grafico intestinali

- Per tutta la serata:
"Cadaveri squisiti", a cura di Armin Barducci

- Dalle 19.00 Live di:
Teatro degli Orrori + Morkobot + Kourgane + In Zaire (GI Joe + Claudio Rocchetti) + Trojan Horse Rotovator + Valerian Swing + Fuzz off + D-Swoon + Cora

>>>>>13 giugno 2009,
Apertura ore 18.00

- Dalle 19.00 Live di:
Zu + Vandal X + Red Worms Farm + Lascivia + Die hard out law + Il suicidio de: l’uomo falena *Rock Destroy Legends + El Karmaso

Per info:
tpo.bo.it
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lunedì 8 giugno 2009

Morti di piacere

Poi dicono che metto solo i videi della Cripta. E' pur sempre vero che è il mio gruppo rock preferito. Ma anche i altri fanno videi e cose fiche. Ad esempio i Death By Pleasure son l'altro gruppo del Mirko dei Norticanta (che diciamolo, cercano un batterista cazzo. E batterificateli, perdìo).
In tempi di crisi il duo tira. Han fatto sto video che è semplice essenziale come piacce a me. E' della canzone più spaccona che è come al solito quella che mi garba di più.

Death By Pleasure
The Dusty Carpet

domenica 7 giugno 2009

La canzone d'amore della Cripta Crew

La Giulia me l'aveva detto. Masta ha scritto una canzone d'amore. Un po' avrebbe voluto na roba classica da riempire il core e solcare le gote come Ti amo di Tozzi o Siamo la coppia più bella del mondo. Sì, anche La cura è figa ma poi devi farti Battiato e io non lo auguro. Si sarebbe anche accontentata di na roba meno melensa e più ironica tipo La mia signorina o Beibo beibo I love you forse, ma quelle fan ridere, mica bagnare.
Ma lei in fondo lo sa in fondo ai suoi occhi azuri che questa è la vera canzone d'amore sbregamudande definitiva, che celebra l'amore con la m maiuscola. E soprattutto è stata scritta solo per lei.
Quindi, o altre donne del mondo, rodetevi il culo, finchè il vostro uomo non ne scriverà una così anche per voi.
Nell'attesa, concedetevi sulla fiducia.

La Cripta Crew
Nella foresta



E poi volevo ricordare che una selezione di video de La Cripta Crew sarà proiettata nella sala cinema del CS Bruno durante il festival INDIEtrotutta! (che è venerdì e sabato questi)