mercoledì 1 agosto 2018

Arte Ludica per Latte in Festa Val di Non 2018

Quest'anno l'APT Val di Non mi ha proposto di curare gli allestimenti per Latte in Festa, la festa itinerante che ha come protagonista il succo della mucca.
Ne ho approfittato per proporre una serie di lavori i Arte Ludica, ancora più pop dell'arte Pop.

Latte in Festa Val di Non si fa in questo postaccio qua
Di seguito le opere che ho realizzato e con cui la gente ha interagito il 21-22 luglio scorsi.


AVVISO
Siccome è una festa politically correct mi sembrava giusto scusarci con gli esclusi.




BOWLING LINGUISTICO
Trattasi di un bowling di bottiglie di latte. 
Per ogni bottiglia, un modo di chiamare il latte.
Dal nònes all'italiano, dal tedesco all'hawaiano, dall'arabo alla LIS.



MEGA-MEMORY CASEARIO
Il memory caseario è composto da 12 coppie di tessere 50x50 cm con cui si può giocare sul prato.
Lo troverete anche a Latte in Festa Val di Rabbi  il 22-23 settembre.



TOVAGLIETTA "KEL DAL FORMAI"
Chi è Kel Dal Formai?
Come mai è il nostro supereroe preferito?
Da dove viene il suo nome?
Tutto questo e molto di più sull'intelligente tovaglietta illustrata.





MISURA LA TUA ALTEZZA
IN FORME DI GRANA
Tu sai quanto sei alto/a?
Sì, in metri lo so anch'io...
Ma sai quanto sei alto in forme di grana, l'antico metro di misura della gente?
Collegato alla tovaglietta Kel Dal Formai c'era anche la possibilità di misurare la propria altezza con forme di grana, un servizio fondamentale per fare il gallo con gli amici.


Io ad esempio sono alto 8 e un quarto



Andrea Paternoster, il presidente dell'APT Val di Non è alto quasi come me, in forme di grana

Ovviamente Caterina Dominici sapeva già quanto era alta

domenica 1 luglio 2018

Ho disegnato la copertina di BENDATI SUI DIRUPI, il primo disco solista di Granfranco Baffato



Granfranco Baffato
“Bendati sui dirupi” (Apocalypse Bau / La Ostia / Les Jeux Sont Funk 2018)
Finalmente è in uscita il lavoro solista di Granfranco Baffato dal titolo Bendati sui dirupi per la supercanina Apocalypse Bau, la scandalosa La Ostia e l’inaspettata Les Jeux Sont Funk.
Dopo anni di ritiro volontario dalle scene a compiacersi di sé stesso, interrogandosi sui più intimi segreti dell’esistenza, l’ex batterista e fondatore dei Supercanifradiciadespiaredosi ritorna maturo, portando la sintesi di un bizzarro lavoro fatto di disciplina e bagni turchi, introspezione e cucina somala.
Prestati amorevolmente da Les Jeux Sont Funk, collaborano musicalmente al progetto il raffinatissimo e dirompente Ciro Nagasaki, che ne ha curato suoni e arrangiamenti e Mr. B, Il bassista che vorresti avere nel tuo gruppo.
Ospite di eccezione il cosmologico Brodolfo Sgangan dei Supercanifradiciadespiaredosi che ha dato fondo alla dignità pestando il basso in “Sirob”, pezzo sulla creatività pura, dedicato al suo fecondissimo alter ego.
Immancabile la presenza di O’Lindo Desdel Boom che ha curato la copertina e la grafica in toto riuscendo a trasporre in immagini l’intraducibile.
Dodici tracce tragicomiche di energia che implode malamente su se stessa, in cui si ascolta volentieri la pausa tra un brano e l’altro. Una apologia del fallimento senza limiti. Musica priva di attenuanti, che incanta.
✗✗✗
Credits
Granfranco Baffato: voci, batteria, synth, chitarre
Mr. B: basso
Ciro Nagasaki: chitarre, saz, sax tenore, flauto, percussioni, tastiere, programmazioni
Brodolfo Sgangan: basso in “Sirob”
Registrato da Les Jeux Sont Funk
Mixing e mastering: Carlo Nardi @ SoundMusicProduction
Grafica e artwork: O’Lindo Desdel Boom @ Grafiche Paura







sabato 10 marzo 2018

Concorso Fotografico "Il Lago di Santa Giustina"


Una ghiotta occasione per gli amanti della fotografia, del lago di Santa Giustina e della nautica.

Invia LA TUA FOTO DEL LAGO entro il 30 aprile.

LEGA NAVALE ti offre l'occasione di vincere una canoa da esplorazione nuova di zecca e molti altri premi.

Partecipazione gratuita, basta richiedere il regolamento all'indirizzo leganavalesantagiustina@gmail.com

Ph: Francesca Padovan
Morto: Felix Lalù



venerdì 2 marzo 2018

Innografia Leghista: Gli altri 10 migliori inni della Lega


INNO
3. Canto patriottico, politico, di guerra, ecc., da eseguire coralmente, ispirato all’esaltazione di valori ideali che trascendono l’individuo, di sentimenti comuni a un popolo, a un partito, a una qualsiasi comunità.

Ho già spiegato qui che, se la Lega vuole andare al potere, deve munirsi di un inno.
Negli ultimi trent'anni, nessuno più della Lega Nord ha incarnato i valori ideali e i sentimenti comuni di un popolo. La retorica del noi padani contro loro (terroni prima, immigrati poi, politici di Roma sempre) è sempre stata il cuore del leghismo. Per questo non ho mai capito perché la Lega non abbia mai avuto un inno in grado di unire tutti sotto una grande canzone, con un ritornello a pronta presa, o un lalala che non ti esce più dal cervello.
  
Questo non vuol dire che negli anni non ci abbiano provato.
La rete pullula di veri o finti inni della Lega.
Quella che segue è una classifica dei miei inni leghisti preferiti
Ovviamente escluso il mio, che è il più figo in assoluto e qui non ci piove.



Non sono un esperto di politica, ma ho seguito il percorso della Lega più o meno dalla sua nascita e qui ho concentrato tutto il Leghismo, passato e futuro.
Secondo me il Leghismo è la sensazione che gli altri ti stiano fregando qualcosa da sotto il naso.
Il Leghismo è una richiesta chiara di conformazione. 
Infatti grazie al Leghismo i terroni sono diventati leghisti.
Grazie al Leghismo anche gli immigrati negri un giorno diventeranno leghisti.
Perché il Leghismo non è avere una connessione con un passato in comune, ma costruirla, anche inventarsela se serve (vedi Goffredo da Buglione).
L'imnportante è avere qualcosa in comune e rivendicarlo, essere più noi e meno loro, finché un giorno saremo tutti noi e non ci sarà più nessun loro.

Ma andiamo agli altri 10 migliori inni della Lega.
Sigla.

Il miglior inno della storia

mercoledì 28 febbraio 2018

Perché la Lega non può non vincere queste elezioni



Quando studiavo a Padova c'era questa scritta vicino alla stazione. 
A MALI ESTREMI
ESTREMA DESTRA
Ora l'hanno tolta, ma mi è sempre rimasta impressa, perché al di là della genericità della soluzione, è innegabile che sia uno slogan semplice, efficace, al limite del perfetto.
Siamo in un periodo storico di crisi: disoccupazione, aumento della povertà, disaffezione alla politica, sfiducia nelle istituzioni, biasimo verso elementi esterni (in questo caso gli immigrati), ecc.
Nella storia (anche la nostra) è già successo.
Normalmente la risposta a questa situazione è stata l'ascesa di partiti come la Lega.
E' strano insomma che la Lega non sia ancora andata al potere (gli anni all'ombra di Berlusconi non li considero neanche, qui si parla di vera leadership, non di vorrei ma Silvio c'è).

A riguardo ho una teoria:
Alla Lega manca l'inno.