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lunedì 25 ottobre 2021

Ai nonesi interessa davvero diventare ufficialmente minoranza linguistica? Cosa comporta DAVVERO dichiararsi nones* ladin* al censimento? #ladinitànonesa


La mia sintesi pubblicata su Il Melo
La mini-sintesi pubblicata su Il Melo


IN ROSSO ALL'INTERNO DEL TESTO LE AGGIUNTE SUCCESSIVE ALLA PUBBLICAZIONE DEL POST, continuerò ad aggiungerle (con date) per alimentare il confronto.

[20 dicembre]
SIGLA!
Qui puoi leggere la storia dei popoli ladini, come antipasto.

Dal 4 otttobre al 20 dicembre è attivo (su internet) il censimento delle minoranze linguistiche in Trentino.
Queste sono le info date dalla provincia

https://www.youtube.com/watch?v=9ihukl8Ffyk&t=16s

https://bit.ly/3zB1tkY
La notizia praticamente non è uscita.
Alla provincia interessa poco, evidentemente.
Agli eletti nonesi in provincia boh (gli unici incontri finora li ha organizzati Il Melo e Il Brenz in Val di Sole).
Alle minoranze conclamate (ho detto ladini fassani?) non frega molto di dichiararsi minoranze (perché dovrebbe?). Tanto son già minoranza.
L'unico luogo in cui qualcosa si muove è la Val di Non. I promotori del censimento sono il mensile gratuito Il Melo e l'Associazione Rezia (emanazione e braccio armato, di penna, della celeberrima Caterina Dominici), che da decenni spingono per il riconoscimento della minoranza, l'uno attraverso articoli (che purtoppo sono più promozionali che analitici, ma qui mi vien da dire che ci sta, dato che portano avanti questa "battaglia" dichiaratamente), l'altra attraverso pubblicazioni (che non ho letto). La retorica comunque non dovrebbe essere diversa, perché Il Melo e Rezia condividono alcuni degli autori: su Il Melo c'è una pagina interamente gestita da Rezia. Sono realtà che in qualche modo tendono a sovrapporsi (e in ciò non c'è nulla di male). Altre due realtà che se ne occupano e priomuovono la ladinità nonesa (con meno potenza di fuoco, ovviamente) sono l'
Union Ladin Nonesa e l'associazione culturale El Brenz. La prima è un'entità retta da Massimo Paternoster, avversatore (poi redento) e poi grande appassionato della ladinità nonesa, studioso di lingue autodidatta, grande frequentatore di ambienti di lingue minoritarie la cui passione per la causa è nota e dichiarata da anni. La seconda ha organizzato per anni (prima dello stop covid) un concorso per canzoni e poesie in lingua nonesa, solandra, rabiesa e pegaesa che si teneva la domenica pomeriggio del festival Le Parti di Ricambio a Croviana (Val di Sole). Questo concorso è stato peraltro il mio primo sprone a comporre di più in nones, alcuni pezzi di No Hablo Ladino (il primo disco in nones della storia) sono stati composti originariamente per partecipare a questo concorso, quindi grande plauso allo sforzo organizzativo di Cristian Bresadola e Milena Comini.

giovedì 5 novembre 2020

CATERINA, il pezzo dedicato a Caterina Dominici


 

Durante il lockdown Francesca Endrizzi e Giovanni Dallapè hanno uscito una cover di sole voci e percussioni della celeberrima "Rosalina" di Fabio Concato, che a dispetto dell'età rimane un pezzo con un tiro pazzesco. Ho subito notato che Rosalina ha le stesse sillabe e qualche assonanza con Caterina. Siccome in questo periodo sto in fissa col nones ho pensato di scrivere un pezzo sulla nostra Caterina nostrana e ho proposto a Francesca Endrizzi, con cui sto già suonando in duo per il tour di No Hablo Ladino, di cantarlo, perché con la mia voce veniva una schifezza e con la sua invece è venuto una figata.
Anche se non condivido appieno le idee della Dominici riguardo il nones (e il riconoscimento della sua ladinità), non posso non riconoscere il suo status di vip (nel senso di very important person) a livello locale, guadagnato con una presenza assidua e quasi ubiqua a tutte la manifestazioni della cultura popolare in valle (sagre, feste, ecc).
Normalmente la Dominici (o la Caterina, come la chiamano in tanti) si presenza con la sua chioma rossissima e il vestito tradizionale e si propone ogniqualvolta ci sia un microfono acceso a disposizione. Per questo, secondo me, Caterina Dominici è l'unica vera rockstar nonesa e questa canzone intende celebrarne l'esistenza e le gesta in maniera ironica e affettuosa.
 

 
 

mercoledì 2 settembre 2020

Semplizi istruzion par deventar sindaco (en Val de Non)

[Questo articolo è stato pubblicato sotto pseudonimo nel 2005 sulla rivista Nos Magazine, che l'ha ripubblicato anche nel 2010. A parte qualche cambio di punteggiatura e qualche termine aggironato, è identico ad allora]

Ancia chest’an, come ogni lustro, è arivà l’ora de fargi la revision ai comuni, de dargi na resentada a sindaci e consiglieri. Mi personalmente son consapevole che no cambierà mai n’got (come l’asen de la fattoria dei animali), un val l’auter, ma non per chesto no me godi la baraonda de la sfida eletorale en forma paesana. 

La fascia tricolore: status symbol che va sempre di moda

El mecanismo l’è pu o men compaign a chei grandi, ma n’ten paés puedes farte en calche cont da prima. N’zi, can che mancia n’calche mes, en paés se scomenza zamai a parlar, a dir mesa basa, a ‘nformarse su ci che candida, su ci che è en lista con ci, su ci che l’è scontent e no’l partecipa, e su ci che vuel ma no lo vuel n’zun.
Mi che n’ai viste tante me son tuèt la brigia de scriver zo le istruzion. Ala fin l’è po’ sol zinc comandamenti che i ha zamai fat nar su tanta zent, i scrivi par chei che vorà deventar sindaci en futuro:

martedì 28 luglio 2020

LA SIESTA, semi-cover de La Collina di De André

Qualche tempo fa mi contatta Daniele Filosi e mi chiede di fare una cover di De André per lanciare uno spettacolo post-covid sul disco suo, quello col titolo lungo, quello sulle epigrafi dei morti. Sicuramente un gran pezzo di poesia italiana, ma non uno dei miei preferiti. Parliamoci chiaro. Fare cover di De André è mettere il culo nei calci. Il pezzo non sarà mai abbastanza cupo, nè abbastanza poetico, nè parlerà abbastanza degli ultimi, insomma non sarà mai abbastanza deandreoso. Comunque ho scelto il pezzo meno palloso del disco (che probabilmente è il più palloso della discografia).

Il modesto parere del Faber sulla mia cover