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| La mini-sintesi pubblicata su Il Melo |
IN ROSSO ALL'INTERNO DEL TESTO LE AGGIUNTE SUCCESSIVE ALLA PUBBLICAZIONE DEL POST, continuerò ad aggiungerle (con date) per alimentare il confronto.
Qui puoi leggere la storia dei popoli ladini, come antipasto.
Dal 4 otttobre al 20 dicembre è attivo (su internet) il censimento delle minoranze linguistiche in Trentino.
Queste sono le info date dalla provincia
https://www.youtube.com/watch?v=9ihukl8Ffyk&t=16s
https://bit.ly/3zB1tkY
La
notizia praticamente non è uscita.
Alla provincia interessa poco,
evidentemente.
Agli eletti nonesi in provincia boh (gli unici incontri finora li ha organizzati Il Melo e Il Brenz in Val di Sole).
Alle minoranze
conclamate (ho detto ladini fassani?) non frega molto di dichiararsi minoranze (perché dovrebbe?). Tanto son già minoranza.
L'unico luogo in cui qualcosa si muove è la Val di Non. I promotori del censimento sono il mensile gratuito Il Melo e
l'Associazione Rezia (emanazione e braccio armato, di penna, della celeberrima Caterina Dominici), che da decenni spingono per il riconoscimento della
minoranza, l'uno attraverso articoli (che purtoppo sono più promozionali che analitici, ma qui mi vien da dire che ci sta, dato che portano avanti questa "battaglia" dichiaratamente), l'altra attraverso pubblicazioni (che non ho letto). La retorica comunque non dovrebbe essere diversa, perché Il Melo e Rezia condividono alcuni degli autori: su Il Melo c'è una pagina interamente gestita da Rezia. Sono realtà che in qualche modo tendono a sovrapporsi (e in ciò non c'è nulla di male). Altre due realtà che se ne occupano e priomuovono la ladinità nonesa (con meno potenza di fuoco, ovviamente) sono l'Union Ladin Nonesa e l'associazione culturale El Brenz. La prima è un'entità retta da Massimo Paternoster, avversatore (poi redento) e poi grande appassionato della ladinità nonesa, studioso di lingue autodidatta, grande frequentatore di ambienti di lingue minoritarie la cui passione per la causa è nota e dichiarata da anni. La seconda ha organizzato per anni (prima dello stop covid) un concorso per canzoni e poesie in lingua nonesa, solandra, rabiesa e pegaesa che si teneva la domenica pomeriggio del festival Le Parti di Ricambio a Croviana (Val di Sole). Questo concorso è stato peraltro il mio primo sprone a comporre di più in nones, alcuni pezzi di No Hablo Ladino (il primo disco in nones della storia) sono stati composti originariamente per partecipare a questo concorso, quindi grande plauso allo sforzo organizzativo di Cristian Bresadola e Milena Comini.



