sabato 2 maggio 2009

Non sogno la vittoria, sogno invece Marta e la sua biancheria

Questo verso sta in una canzone che a me fa venire la pelle d'oca. Si chiama Oltre e parla di un soldà austroungaurico al fronte, emblema dell'attesa della guerra d'attesa. Emblema dell'attesa forzata in generale. Ora non è che voglio ridurre le sontuose liriche a questo verso, ma per me questo da solo vale l'ascolto di tutto l'album. In queste poche parole sta tutta l'essenza dell'umanità cazzo. Correre verso una meta, trascinati dall'ambizione o dall'obbligo, presume dei sacrifici. E non parlo solo di guerra. Anche il lavoro è così, è la nostra piccola guerra. Ecco questo verso ci ricorda (se mai ce ne fosse bisogno) qual è l'unica direzione in cui bisogna andare. E non parlo del profondo o del più sacro dei pertugi di Marta (o non solo di quello). Alla fine tutto quel che resta sono i ricordi degli amori e delle persone care, non certo le vittorie o le promozioni, me l'ha detto un vecchio e io gli credo e mi applico, per quanto possibile.

Chiuso il momento saggezza dico ecco, io non sono un critico musicale, ascolto pure poca musica e ne so poco, quindi non so definire tanto bene come sono i Kepsah, dalla piana rotaliana, da dove viene il buon vino trentino con nerbo e colore persistente.
Diciamo un po' hardcore, un po' Offlaga e un po' Marlene prima di imbolsirsi, più sax e megafeno. Boh. Il disco si chiama Ivrè. La prima canzone non mi piace tanto. La seconda è, appunto, Oltre. Per me è la canzone dell'anno. Sarà le Alpi o Marta ma la pelle d'oca son cose che ti viene con Conte o De Andrè. Mai provata con un gruppo di amighi, pur avendo amighi che fan robba buona. Analogie spacca, gran testo e bel tiro, ci facciamo di suono, ci facciamo di suono. Quella dopo è troppo lunga, dopo un po' la passo spesso, scusàme popi. Irreparabile delusione è un bell'hardcorone come non se ne fanno, in concerto è pure mejo. Poi c'è Kepsah (e chi non ha una canzone omonima?), che a me piace perchè se sei (neanche tanto) malizioso ci senti l'ammore, quello che cantano i Bastard.
Solo 5 euro, comprarlo!

L'unica cosa che non riesco ad approvare è la scritta vietata la duplicazione, il noleggio, la riproduzione in luogo pubblico. Io questo proprio non lo capisco. Soprattutto conoscendo i compari..

(foto>>angelica)

6 commenti:

Donna Cannone ha detto...

Ciao
allargo l'invito della Blogger ForseNonStoTroppoBene:

Vi va di trovarci per un aperitivo domani al C.S.O. Bruno?
Propongo un pò di chiacchiere in amicizia davanti ad un buon bicchiere di vino...

Ci sei?
Ore 19,
DC

Anonimo ha detto...

Ciao Felics sono il zirela. devo dire che da affezzzzionato lettore del tuo blog mi ha stupito vedere una pseudo-recensione del disco della mia banda! forsi parchè son apena levà.
Le parole che dici mi lusingano un po' come il sozi che ti invita nel volt a magnar lugiange.
Visto che la tua è una pseudo-recensione rispondo con uno pseudo-commento al tuo ultimo quesito:
per poter stampare il cd presso una ditta autorizzata era necessario avere l'autorizzazione siae, la quale dispone di prassi inconvertibili su quali scritte devono apparire sul prodotto.
per questo trovi scritto vietata la duplicazione bla bla bla.
quando vendo un cd io raccomando sempre di diffonderlo, e con me anche i miei compari.
questo è uno pseudo-commento perchè hai ragione tu, potevamo sbattercene e masterizzarcelo da soli, in culo alla ditta alla siae alla moglie di berlusconi e a belen rodriguez.
sarà per il prossimo!
un abbraccio
di nuovo
Zirela

felix lalù ha detto...

ebbene si, lo sapevo che l'avete fatto perche siete bravi popi. cmq quelli della siae v'hanno inculato. anch'io una volta facevo i cd con la siae (le mille milione di copie vendute di...)
per la prossima, sappiate che basta scriverlo piccolo piccolo, ma piccolo eh, sul cd, o in un angolo dove nn lo vede nessuno
cmq ve voi ben lo stes ve

Anonimo ha detto...

ancia noi te volen ben.
kepsah in totum

Zebba ha detto...

oscar, la tua pseudo-recensione sul cd per me s'è ridotta a una RECENSIONE (in capital letters) ad Oltre.
Mai mi sarei aspettato, e mai ho avuto la presunzione, di arrivare così a fondo nel cuore delle persone, vicine o lontane che siano.

rende l'idea da morire, soprattutto il tuo vano filosofeggiare, grazie.





p.s. fame saver per giovanni Zorno

pps portime el cd del teatro sabo o vendro

smellymilk ha detto...

il fattore K non sbaglia mai.

per dirla all'americana vi assegnerei un "best blablabla 2009" (sostituite a blablabla quel che vi pare)