venerdì 8 maggio 2009

Vei che te conti de la Mina da Mecel

E' un po' che non ne parlo ma certo i più antichi lettori del blog ricorderanno del Fiemi, alias Bastian Contreras (questo è il suo gustoso blog, pieno di esperienze italiche nell'estero, ma voi ditegli che ci siete arrivati per caso, ok? Tra l'altro ultimamente sta anche facendo delle illustrazioni che gli invidio (tipo questa), e che oggi gli copio, anche se si dice citare mi sembra no?) e delle sue mirabolanti traduzioni delle canzoni di Bob Dylan in nònes.
Ma che dico traduzioni, si tratta proprio di transustanziazioni geografiche, come se il buon Roberto Fitaciàmere fosse vissuto, invece che a Nuova Yorke, a Denno Val di Non, con tutti i personaggi del paese. Robe da poeta più che da traduttore, miga paja.
Ne ha mandate altre, di transustanziazioni, ma ho avuto dei problemi a caricarle nel mio sito (cui non so più accedere) e allora non ne ho più pubblicate.
Un paio di mesi fa son andato alla mostra sul jazz al Mart, na palla totale, disgraziatamente. L'unica cosa fica era un video originale di Minnie the moocher, la canzone che Cab Calloway fa per prendere tempo mentre i Blues Brothers vendono sparati invano dal bazooka dell'incazzosa ex di John Belushi.
Per capirci, questa



(Ci tengo a sottolineare che la cosa più bella di una mostra da troppi euri sia un video che si trova su youtube, ma vabbè)

Ho sempre voluto avere una canzone che la gente cantasse con gusto anche senza conoscere le parole, allora ho pensato al buon Fiemi, il mio ghostwriter di fiducia. Gli ho scritto dicendo fala en nònes valà, che gias bon temp.
Poi mi son dimenticato. Ma evidentemente lui no. E l'altro giorno mi arriva sta mail stupenda, corredata di file audio con dimostrazione (che io metterei poichè è fica, ma egli non gradisce, ostia).
La mail fa più o meno così, bisogna leggerla per capire (come al solito, per i non nonesi, chiedete e vi sarà spiegato):

gumbà, giunta è l'ora. ecco la traduzione da lei richiesta. all'ultimo secondo mi sono reso conto che dalle tue parte fagioli non fa rima con due. ma pazienza, te tocerà ciantarla en dialet de la bassa. spero inoltre che nel frattempo non abbiano chiuso il famoso carmen show di lavis, già salito agli onori della cronaca per le gesta eroiche del temerario luixxxx txxxxxx.

che altro dire, traduzione fedele nel contenuto, la classica
variazione sul topos della femna che la voross chest e chel e ala fin la va col pù mona che g'è 'n ziro, la resta en mudande e ironia della sorte - ge tocia ancia darla via.

parental advisory: l'mp3 è inteso come modello per la metrica (ocio
alla parte "pomi vs. vide" che la te ciava), poi ci ho preso gusto e mi sono lascaito andare ed è diventato un ridicolo divertissement DA ASCOLTARE RIGOROSAMENTE CON CUFFIE e CHE RIMANGA FRA NOI. il coro secondo me va meglio in inglese (ari ari ari ai ori ori ori oi). volevo sperimentare con i suoni metalinguistici del nones, ma alla fine laja perder valà che l'e mejo.

[...] siccome sono in vena di consigli, se ti piace la musica un po' epica e un po' cogliona tipo sta qui o paolo conte, scoltite heartattack and vine di tom waits nella versione di screamin' jay hawkins, un grandissimo interprete (cioè, vojo dì, è quello che ha scritto i put a spell on you, mica seghe)

[...]
saludo
m.

Eccovi dunque la transustanziazione della canzone, qui c'è la versione originale.
Al più presto ai concerti de La Piccola Orchestra Felix Lalù, e poi, ovviamente, grazie Fiemi!

Gabina Callovi
Chela de la Mina da Mechel

Vei che te conti de la Mina da Mecel
l'era pizola, pu bona del zucer
darla via l'era el so mistér
ma la lo feva sol per farte en piazér

e la tondava con un da Verona
la ge voleva ben ma el l'era en mona
el l'ha portada fin zo ala carmen show
el già dit te ensegni a vadagnarte la pension

l'avros volèst n'om plen de pomari o almen de vide
che el fabricias en bait ale maldive
che el ge crompas roba de arzent e de or
e po' amò en suv gros tant che en trator

el ge crompas en mas plen de pomari
lugiange e scodege per zene e disnari
milioni en'neuro en moneda doi
da emplenir el volt come saci 'n fasoi

pooooooooora la - o - ra!



6 commenti:

Anonimo ha detto...

Che tu non possa più entrare nel tuo sito è ridicolo...solo nell'eravirtuale uno può chiudersi fuori casa stando in casa...
comunque è capitato spesso anche a me sempre per colpa di quei numeri sempre diversi come i lucchetti delle valigie e poi riuscure a rientrare e dimenticare ancora tutti i numeri sempre diversi . . . .
ah ah ah ah ah
Ciao,
Daniele:)

bastian contreras ha detto...

Felice TVB!

ti perdono anche la violazione del segreto di stato sul mio bloggo, facciamo che a sto punto il segreto lo si toglie.

le foto imbrattate sono di musicanti encomiabili, ma colpevoli di essere troppo seri. fa parte di una lotta fra me e il mio alter ego dal nome idiota, contro la piaga della serietà.

zimmermann = carpentiere, come ostia se dis po' en nones? zio bon, el sevi.

in ultimo, per favore censura il nome del te**eo, ché mi hanno detto che ci sono parenti suoi che vigilano che non venga nominato invano, anche se lo si fa sempre volendogli bene, ché l'e en gran bon om.

Michele ha detto...

Carpentiere = tìsler?

Mirko Saltori ha detto...

La mostra al MART era effettivamente brutta: non storica, non musicale, ma neanche artistica, molto multimediale, tutti piegati con l'orecchio che cercava di captare qualche nota di sax che si mescolava con la voce gracchiante di 30 centimetri più in là e gli schiamazzi delle genti... ma meglio ascoltarselo a casa, no? Bello il video indiccato, ancor più, secondo me, i balli "negri" del muto.
Troppo poco onore al free jazz, comunque, ma non me ne stupisco: i jazzofili non lo amano. Gli estremisti dell'arte figurativa spesso si accontentano di ascoltar merda. Und so weiter. Comunque non è possibile non dedicare un'intera stanza ad Albert Ayler (magari, perché no?, con le sue marce sovrapposte, a cento, a mille)...

AnonimoKepsiahno ha detto...

No ghò nisuna 'ntenzion de far el cinemaniaco, ma quando se parla de blues brothers no me trategni pù...
Quando el vecio el canta della minny (o come se scrive) i doi fradei no i era sotto el fok de en bazzoka ma i aveva finì la benzina e perciò i era en ritardo.
Dopo, prima de partir per CHI CAGO, i se 'mbatudi en dela ex femena de jack che la 'mpugnava n'emme16.
...pò è vegnù le cavallette a salvar i doi da na smitragliada e la storia l'è nada avanti...

Scuseme per la spignolada felix ma l'è en difet che devo ancor bater gio.

Anonimo ha detto...

bél, podrò scoltarme el Zimerman e ale tante capirghe qualcos.
Staifa la foto del Sbop Dylam cola giagheta dei alpini. Me la taco en camera.
Anca lù con en corazon polenta crauti. E l'età l'è quela. Oyéa.

selvadek