venerdì 28 gennaio 2011

Requiem for a dream di Darren Aronofsky

[ATTENZIONE! Contiene spoiler]

Ci sono due che hanno visto Scarface e si fanno i conti. Compriamo a uno vendiamo a tre, coi due ci compriamo due vendiamo a sei coi quattro compriamo a quattro e vendiamo a 12, alla fine siamo miliardari. Senza dimenticare i fatto che nel frattempo qualche pera bisogna pur farsela. Ah, poi c'è la tipa di uno di questi che disegna vestiti e vuole il negozio e poi c'è sua madre che si fa di anfetamine per dimagrire. Non tanto per dimagrire in sè, per nadare in televisione. Va tutto bene finchè non va male, i soldi finiscono, la roba finisce. Uno finisce in prigione, l'altro senza un braccio (è stata una svista, lo bucavo tutti i giorni ma non mi ero accorto che era cianotico da mesi, veramente!), la morosa che si infila di tutto nel culo (però è l'unica che può continuare a farsi e questo le fa onore), la madre con l'elettroshock. La morale della favola è che cominci con uno spinello e stai sicuro che finisci in uno di questi quattro modi: prigione, amputazione, prostituzione, ricovero coatto. Quindi ragazzi, bevete quanto volete, ma non esagerate col resto.

2 commenti:

Franz ha detto...

il film l'ho visto un paio d'anni fa (consigliato da quel demonio di Bellumat) e l'ho rivisto un paio di mesi fa e dopo la tua recensione lo riguarderò..

ultimamente frequento molto il tuo blog.. si trovano spunti molto interessanti.. film, musica, informazione a 360°..

ottimo lavoro felix!!

PS: l'esplosivo piano di Bazil è stata una grande dritta.. come Soul Kitchen e Cella 211..

Anonimo ha detto...

L'ho visto e lo rivedrò ancora volentieri. Sicuramente uno di quei film da alternare con film tipo Yi-yi (di Edward Yang) che ho impiegato due giorni a vederlo (mi sembra)
Daniele