lunedì 19 gennaio 2009

BASTA(rd)!

Ci sono dei posti speciali. Sono luoghi appartati, intimi, in cui si fanno belle cose, dell'intimità che neanche la casadolcecasa. Che siano il frutto di un'accurata ricerca o del caso non ha importanza. Noi soli sappiamo che sono preziosi e li viviamo veramente e per questo li luoghi li sentiamo nostri più che degli altri esseri che popolano l'orbe terraqueo. Questi stolti non li frequentano, perchè sono nascosti, perché sono poco accessibili, perché serve una sensibilità per scovarli o riconoscerli, o perchè non li conoscono e basta. Poi di colpo qualche orecchio da mercante arriva fin lì, allarga la strada, mette due indicazioni e un cartello, finisce dentro una brochure e il gioco è fatto. Il nostro luogo intimo violato dal branco diventa improvvvisamente alieno e perde un po' del suo fascino originale. Lui rimane lì e noi continuiamo ad amarlo ma ci tocca condividerlo con gli altri, quelli che ci sono arrivati dopo, solo grazie ai cartelli e alla cazzo di brochure. Fanno incazzare st'ignoranti dell'ultim'ora. Ed eccoli li a magnificare le magnifiche sorti e progressive e il profumo di quel luogo che prima della strada larga magari snobbavano. A volte è così sovraffollato da far schifo. Allora ti verrebbe voglia di bruciarlo, per toglierlo dalla vergogna e dall'assedio, perchè gli altri non lo vivranno mai come l'hai vissuto tu ma intanto lo stanno rovinando, rovinando per sempre.
Ma cos'è che ti rode? Ti rode il culo, amico, perché iil luogo ameno, se non è tuo, è di tutti. Lo era quando ci andavate solo tu e i tuoi amichetti, lo è ora con i cartelli di indicazione, le aree di sosta con le ciunghe appese sotto al tavolo (no, tu non l'avresti mai fatto, o perlomeno l'avresti fatto con più amore), i cestini che strabordano e l'accesso per i suv.
E' giusto che un luogo rimanga nascosto e venga goduto in maniera sostenibile solo da alcuni personi o è meglio che sia superaccessibile ed esposto alle orde? Disgraziatamente per i cercatori di perle, il mondo gira che è la seconda che hai detto. Perché? Perché, anche se scoprire, curarsi, vivere un luogo ameno tutto per te dà una certa soddisfazione personale, tutti hanno il diritto di godere, tutti, anche il vicino stronzo e il popolo bue. Selavì.

Questo per rispondere a Laura, che mi chiede in un commento
AnonimoLaura ha detto... Almeno tu riesci a spiegarmi perchè hanno deciso di segregarsi lì dentro? Non riesco a capire(e a sopportare)soprattutto tutta sta gente che li incita solo perchè li ha visti in tv.Mi piacevano i tuoi Ora pro Felix. Mi spiace non ci siano più. Vi rifarete ai concerti, spero:) 14 gennaio 2009 17.41

Come ti capisco Laura. In questi giorni i The Bastard Sons of Dioniso, così esposti al pubblico ludibrio, ci paiono un luogo ameno violato. Quanto schifiamo tutto questo improvviso interesse! A partire dalla gente, che ora ti chiede ma tu li conosci, sono tuoi amici, son bravi eh? (Peraltro, la prima esibisione non è stata granchè, rispetto ai loro standard). Per non parlare poi dei giornali, che in questi anni da 80 concerti l'anno scrivevano sempre il solito copiaincolla con i nomi dei componenti e poco più. Gli stessi giornalisti che non sono mai andati a un loro concerto se non per caso (o perché suonavano con Caparezza) ora scrivono un articolo al giorno. Un articolo al giorno. In cui si scrive che nei dieci minuti in cui sono apparsi in tv hanno scoreggiato tre volte, e a ritmo. Certo star svaccati sul divano è certo meno faticoso uscire di casa per un concertino in un bar. Io li capisco in fondo, la pigrizia è un diritto di tutti.
In fondo a me e a te, Laura, ci rode il culo perché ci sentiamo derubati del nostro piccolo segreto. Io, oltre al mio piccolo segreto, mi sento derubato anche di buona parte della mia piccola orchestra ma questo è un altro discorso ancora.
In fondo siamo degli egoisti. Perché li vogliamo solo per noi. Perché ci dà fastidio che tutti possano godere della loro bravura. Perché (almeno per un po') non li potremo più rivedere in un baretto fumoso perché non ci sarà abbastanza posto per tutte le ragazzine dell'ultim'ora e i giornalisti buoi.
A noi non dà fastidio la segregazione in sè, a noi danno fastidio le conseguenze. A questo punto, ammettendo il nostro egoismo, decade la domanda perchè hanno deciso di segregarsi lì dentro? Non lo so. Non ha molta importanza. Certo è che non impazzivano dalla voglia di andarci. Certo è che conciati da babbi di montagna come nella prima puntata erano inguardabili. Certo gli mancheranno i vizi, le donne e gli amici e non è tutt'oro. Certo è che (,malgrado quel che si puossa pensare) lì dentro non guadagnano più di un operaio medio. Certo è che se anche poi gli fanno un contratto non faranno i miliardi (Giusy Ferreri è ancora in aspettativa al supermercato e passata la sbornia di novembre ci tornerà). Certo è che se vai alle selezioni controvoglia e alla fine ti pigliano un pensierino ce lo fai.
Che finito il contratto con la Rai fai che cazzo vuoi.
E magari invece di far 80 concerti l'anno solo in Trentino ti muovi un po'.
Che tra dieci anni non ti tocchi ripensarci e chiederti cosa sarebbe successo se...

Io personalmente li voglio fuori. Al più presto e li aspetto con un bicchiere in una mano e una meravigliosa nell'altra. Li aspetto fuori ma non so biasimarli per la loro scelta e spero che se la godano.

Nel frattempo teniamoci il ricordo come si fa con i morti o gli emigrati. Mettiamoci il santino sul comodino e aspettiamo che appaiano nei sogni o che suoni il campanello.




4 commenti:

SallyBlack ha detto...

Grazie.
E' bello sapere che non siamo le sole :)

Laura ha detto...

Ora che anche "Io non compro più speranza" è diventata la canzone del "popolo", non posso fare altro che ringraziarti. Grazie per aver risposto(così ampiamente, poi!non ci speravo!)e soprattutto grazie per come hai risposto. Avevo proprio bisogno di sapere che, oltre a me(ed a Sallyblack alias Eli),ci sia qualcuno che la pensa così. E davvero, le tue parole mi hanno quasi impressionata perchè mi ripeto continuamente le stesse identiche cose. A partire dai baretti sconosciuti, imbucati e fumosi e dai sogni.
è così brutto poi rendersi conto di essere terribilmente gelosi delle "proprie cose",egoisti, come dici tu. Mi ripeto che non è giusto,che non sono nessuno per permettermi di criticare e che tutti hanno il diritto di conoscere la loro musica,la loro arte. Però poi mi irrita sentire certi che non li avevano mai neppure cagati di striscio(nonostante li abbia nominati e lodati infinite volte)e che ora mostrano un esagerato interesse "mediatico". Mi irrita assai. Tutte ste domande,sti sorrisini,sti commenti! Ecchepalle!Che poi conosco la loro musica solo dalla primavera scorsa(mi rendo conto non sia molto),non li conosco personalmente e quindi mi sento spesso come questa massa fastidiosa.Però non riesco a rassegnarmi a tutto questo "romore" che davvero non mi sembra altro "ch'un fiato di vento".
E senza i loro meravigliosi,vibrandi strumenti mi sembrano incompleti,monchi.
Spero almeno che loro siano soddisfatti e contenti. Però vorrei anche risentirli al più presto,come sempre. Come il 27 dicembre:)
Intanto continuerò ad inebriarmi con la loro musica e con le loro voci nelle orecchie. Sempre più forte,mi sa.Magari così riuscirò a coprire tutte le altre voci:)
Se volessi scrivere una canzone di protesta,facci sapere che,volendo,ti aiutiamo con i coretti:-)
Grazie ancora,ma proprio davvero.
L.

T8 ha detto...

Ciao Oz...

sei riuscito a mettere in parole mole cose che provavo anche io, ma spero che questa esperienza porti loro qualcosa di buono oltre la notorietà...

una cosa che a me da profondamente fastidio sono le allusioni ai montanari e ai Trentini che vengono fatte dai conduttori... come se fosse così strano che da noi si possa fare anche musica oltre che formaggi, speck e seggiovie...

una serie di luoghi comuni uno dietro l'altro.. certo credo che il fan club che fa bordello con li striscioni non fa che incrementare questa immagine che ci vuole così distanti dal resto del mondo...

cmq sei il resto è il qualunquismo tele-pop-chic... beh ... forse sto meglio lontano...

ciao Man!

Anonimo ha detto...

Forse non leggerai mai questo commento, visto che ormai è passato un anno da quando hai scritto questo post, ma te lo voglio lasciare lo stesso.
Ho scoperto da poco il tuo blog, suggerito da un'amica bastarda, e mi sono imbattuta nel leggere questo "BASTA(rd)!" e mi sono commossa nel leggere i tuoi pensieri al riguardo...
Non sono trentina, ma toscana, quindi forse non capisco in toto il vostro "astio" contro chi prima li snobbava e ora (+ che altro ai tempi di x factor, ora che il disco non sta andando benissimo si parla già di flop...e vabbè...) li venera, ma credo parliate + che altro di quelli che abitano dalle vostre parti...non so...
Io posso dire solo che ringrazio questo X factor, dalla mia lontanissima Livorno non sarei mai arrivata a conoscere questi tre giovini e ora come ora non sarei quello che son diventata grazie a loro...
...mi spiego meglio...
E' vero, è comodo stare seduti su un divano ed aspettare quello che la tv ti propina...è da pigri, ed io son sempre stata una pigra.
(Vero è che ai bastard ci sarei potuta arrivare solo tramite internet, e non so come sarei riuscita a scovarli.....)
Sì sono una pigra e lo son sempre stata...pigra nei confronti della musica in particolar modo, e solo ora me ne rendo veramente conto...
Mai mi è sfiorata la voglia di cercarmi qualcosa al di fuori di quello che mi viene servito in tavola, mai mi è venuto lo stimolo di cercare myspace e sentir le canzoni di gruppi non famosi, ma che si fanno un mazzo tanto per quella che è la loro passione, fare musica.
Mi sono innamorata dei bastard (innamorata in senso musicale ovviamente) e a volte non riesco nemmeno a capire come è successo.
Ad x factor li seguivo con interesse, eran simpatici, carismatici, divertenti e con un favoloso modo di star sul palco...li consideravo dei tipi con l'x factor...
Ma quello che è successo dopo che ho iniziato a conoscerli per come sono davvero è incredibile...mi sono avvicinata ad un mondo che non credevo neppure mio, scoprendo che la loro musica mi divertiva, mi faceva star bene, le loro voci mi incantavano, le note che uscivano da quelli strumenti mi ipnotizzavano.
grazie a loro mi sono resa conto che mi stavo perdendo qualcosa, mi è presa la curiosità di sentire quei loro "gruppi amici" di cui parlavano sempre (perchè ne parlavano sempre, e di questo dovreste essere orgogliosi e ringraziarli), mi è presa la curiosità che quando mi è capitato di sentire qualche grupppo di nicchia qua dalle mie parti abbia cercato di ascoltare per capire se mi poteva piacere o no...certo non sono un'esperta di musica, anzi tutt'altro...ma grazie a loro mi sento pure di aver imparato qualcosina, qualcosina che prima non conoscevo e/o snobbavo...

Capisco però anche il vostro sentirvi "traditi", ed è vero, il vostro è egoismo...ma lo capisco in pieno.
Anche a me avrebbe fatto quest'effetto vedere che tre miei amici che hanno sempre suonato, con me, con altri gruppi, che conoscevo solo io, che io apprezzavo...ora ci sono altri cento mila che li acclamano, e non sono neppure sicuro di cosa li acclamino se perchè fanno buona musica, o perchè hanno dei bei visini, son stati tre mesi in tv e sono "quelli di x factor"...
Certo, rode il culo...e vi mancheranno nelle vostre valli, nei localini dove eravate sempre pronti a suonare, bere birra e far baldoria...dove eravate voi e solo voi....
Adesso ci siamo anche noi, e spero ciò non vi dispiaccia troppo.
Una livornese bastarda d'oc
Greta

PS. Intanto stasera caro Felix suonerai a Pordenone, e spero tu sia almeno un po' contento!