mercoledì 30 marzo 2011

Cartoline dall'inverno (Pino Putignani on the rocks)

Abbiamo già parlaato abbondantemente dei Trentini nel mondo tempo fa.
Ma parlavamo a vanvara. Una nuova stella nel panorama variegato del divismo trentino è nata. Il suo nome è Pino Putignani. E' il solito cantante pop smarzo come dice la mia ragazza ("'na schifezza agghiaccciante") o un genio che ha saputo unire la tradizione cantautorale con le sue conoscenze di musica classica come sostiene questo blog e pure la sua biografia? Non importa, perchè i cieli e i laghi e i finali di alberi scheletrici e l'acqua ruscellante e la neve nel campo e la Piazza Duomo della capitale dell'impero e forse perfino il capannone vuoto di "Un'altra primavera" sono le cartoline della nostra amata provincia autonoma (lo si evince dal video del backstage dei videoclip) (queste son cose che ci proiettano nell'impero dei media e che andrebbero evidenziate, e azzardo persino finanziate dalla provincia: altro che il vecchio che coltiva canapa in Valsugana e quella che partorisce e butta la criatura nel burrone). Il Trentino e la sua natura inconsapevole dei fatti sono lo sfondo e il profondo del nostro nuovo divo del pop (anche se fortemente venato di musica classica).
Discreto pubblico autonomista, versi come "Ci sono mondi a questo mondo che non si può dire", "Vola vola libero nel cielo, vola David libero, vola, Bubble Boy", "Nicola e Giò mi han presentato un amico, di suo pugno sosteneva scritta la verità", "e un'altra canzone nata con il sole metterà il maglione all'inverno che farà", "E far l'amore è farlo male, com'è da solo sto natale" sarebbero da insegnare nelle scuole, sarebbero.
Checchè ne dica il mio amore, è nata una stella ed è venuto il tempo di millantarla.
Attento Agostino, ora hai finalmente un concorrrente valido nel nostro tvb.


L'ALMANACCO DELLA FELICITA'



UN'ALTTRA PRIMAVERA


1 commento:

mauro ha detto...

Dopo attento ascolto dei due video postati, provo ad esprimere la mia opinione. Premesse d'obbligo:
1) Non sono un'intenditrice di musica, ascolto un po' di tutto senza pregiudizi e cerco di farmi un'idea personale, basata anche sulle emozioni che una musica mi può dare; 2) Rispetto chiunque crei qualcosa dal suo proprio intelletto (siano musiche, scritti, disegni o installazioni inutili). Bene, "a pancia" posso dire che non è una musica che sceglierei, però trovo che i testi siano migliori di molti pezzi che si ascoltano in giro e in tv. Non mi dispiacerebbe ascoltarla al supermercato o dalla parrucchiera.